Un altro teatrino, l’ennesimo, è andato in scena stasera (ieri per chi legge) quando, intorno alle 20, il Consiglio comunale si è trovato ad affrontare la mozione presentata da tutta l’opposizione – prima firmataria Alessandra Dottarelli (Alleanza civica) con i colleghi di Insieme per Spoleto (csx), Fd’I, Lega e Spoleto futura – su Stadio e Palasport, argomenti alquanto sentiti in città dopo le “fughe” a Castel Ritaldi di ben due società (MfTennis e Ducato calcio a 5) e nuovi problemi che stanno emergendo dalla piscina comunale.
Prima di affrontare il documento, Bonanni (M5S) chiede 5’ di interruzione per un confronto con la maggioranza: diventeranno 40’, con la sorpresa, firmata Sisti al rientro in aula: “ritengo che l’argomento non possa essere affrontato per sentito dire e portare la proposta di mozione in Commissione, chiamare tutti i tecnici, fare sopralluoghi e un esame dettagliato dei documenti, tutto quello che serve lo definiamo, in modo che non si da adito a chiacchiere. Questa la nostra proposta”.
E’ il finimondo, con Giunta e campo largo che congelano una mozione della minoranza.
Cintioli affonda la lama “non capisco per quale motivo rispetto ad un progetto portato avanti per cui la Giunta ha previsto ulteriori risorse, si chiede di portare in commissione la nostra mozione, eventualmente potremmo riportarla in Commissione ma solo una volta discussa in Consiglio perché vi sono problemi urgenti da affrontare”. Il consigliere di Insieme per Spoleto prova anche a tendere una mano: “Magari non la affrontiamo stasera, riconvochiamo il Consiglio già domani per la prossima settimana. La proposta non può essere votata ora, in Commissione ci potrà dopo aver affrontato la mozione. La maggioranza entra a gamba tesa sul potere di controllo delle minoranze e qui vi sono liste di opposizione di centro destra e centro sinistra. Un atto del genere rappresenta più a un atto dittatoriale, non è nel vostro diritto imporci di non affrontare una mozione he riguardala comunità e che doveva essere affrontata e discussa nei 20 giorni, già scaduti anche se da un solo giorno. Ma così si vuole portarla alle calende greche”.
La critica di Cintioli trova però il (singolare?) parere contrario del Segretario generale, che fa da stampella all’intervento di Bonanni “quindi portare un documento in commissione è legittimo; dopo averlo portato in Commissione tornerà al Consiglio comunale”.
Profili (Allanza civica) “faccio appello al Presidente e al Segretario generale, state creando un precedente che non si è mai verificato, pericoloso anche per il futuro” e ai colleghi del campo largo “ voi state proibendo alla minoranza di fare il proprio dovere. Con il rinvio sine die non fate trattare l’argomento se non è di vostro gradimento. Dal 3 settembre a oggi (data di presentazione della mozione, n.d.r.) non avete trovato un momento per proporre di portarla in Commissione, non avrebbe trovato il nostro diniego, ma non si può aspettare il 21mo giorno per bloccare la nostra pratica”.
Ancora Cintioli: “sono sempre più allibito, caro Segretario che ci porta in Commissione che non c’avete fatto neanche illustrare i punti. Non sapete che cosa intendiamo discutere, ma che portate in commissione? Noi a questo punto porteremo questo al Prefetto di Perugia”
Quanto basta per far sclerare il pentastellato Bonanni che prova a interrompere il collega (la sua voce è fuori microfono ma qualcosa si intuisce dalla diretta streaming ). La replica di Cintioli è stizzita: “Tu Bonanni continua a fare il pentastellato questo è il tuo mestiere, con la tua arroganza farai tanta strada. Rispettate le regole democratiche”. Il grillino continua, l’ufficio di presidenza non interviene e così Cintioli sbotta: “Lo caccia via questo maleducato, questo è grezzo proprioi”. Trippetti sospende il Consiglio.
La mozione
I 10 consiglieri di opposizione avevano depositato una mozione che, richiamando anche il limitrofo Palasport in fase di costruzione (quello da 7,5 milioni di euro per 390 posti su cui l’Anac, su segnalazione della GdF, aveva bacchettato la Giunta), accende un faro sulla realizzazione della tribuna dello stadio. Un progetto che la Giunta Sisti, convinta di ricevere 12,5 milioni di euro da un bando finanziato dalla Presidenza del Consiglio da cui è invece stata esclusa, ha portato avanti in forma ridotta (per 2,2 mln di euro?) con l’accensione dell’ennesimo mutuo. L’opposizione ha chiesto così di “verificare, prima dell’appalto, la conformità della tribuna dello stadio alle normative di sicurezza e ordine pubblico, evitando situazioni analoghe all’area camper di via Tiro a segno dove, a spese sostenute, non c’è stata poi l’autorizzazione per la realizzazione dell’opera; presentare il quadro economico degli interventi relativi a Palasport e Stadio, verificare preventivamente i necessari pareri tecnici delle competenti autorità, ricevere una valutazione comparativa delle diverse soluzioni progettuali evidenziando costi, benefici, sostenibilità economica e impatto sulbilancio”.
La gatta che ci lascia lo zampino
I limiti politici di Sisti, Bonanni & Co. (il Pd resta in religioso silenzio) si vedranno di lì a breve. Si va al voto, la minornza abbandona l’aula: 15 presenti, 15 voti favorevoli sulla indicazione di Sisti. La mozione della minoranza (?) può tornare in Commissione contro.
Rientra la minoranza e Cintioli svela il filotto: “Annunciamo che non prenderemo parte ai lavori della Commissione, vediamo così come tornerete in questa Aula”. Set, partita. Scontata per chi mastica un po’ i regolamenti e la politica anti-sgambetto.
Sarà interessante conoscere il parere della Prefettura di Perugia, se la Presidenza e la Segreteria Generale hanno davvero interpretato bene la norma o se quella di ieri è tra le più brutte pagine per le regole democratiche della città.
Una questione che, a questo punto, vedrà anche l’esposto per la mancata risposta a ben 4 interrogazioni a risposta scritta, una di Alleanza civica sulle aree di comunità, due di Spoleto 2030 sulla situazione delle scuole primarie dell’Alta Marroggia e sull’ammodernamento della rete idrica a Collerisana, 2 di Fratelli d’Italia sull’elenco delle mozioni approvate nella consigliatura e stato di attuazione degli impegni affidati al Sindaco e sulle zone non ancora servite per la raccolta differenziata e quanto è stato fatto in questi ultimi 5 anni: da Regolamento il sindaco Sisti avrebbe dovuto scrivere per legge entro 30 giorni, ma ormai si parla di oltre un semestre.
Palasport, “fino a 2000 posti”
L’opposizione indubbiamente ha nella faretra più di una freccia per il complesso sportivo che nascerà sul fronte destro di viale Martiri della Resistenza, questioni da chiarire quando sono stati spesi – tra Pnrr e mutui – un fiume di denaro.
Ed è sul Palasport, ribattezzato dai maligni “PalaSisti”, che arriva una notizia a dir poco sconvolgente. Perché la scorsa settimana, a seguito di un incontro chiesto all’assessore Angelini Paroli dalle associazioni turistiche (ConSpoleto, Federalberghi e Confcommercio) si è presentato anche il Sindaco Sisti. Ebbene, nel corso dell’incontro, durato poco più di un’ora su alcuni aspetti legati allo sviluppo del turismo, il primo cittadino ha annunciato che il palasport “arriverà fino a 2.000 posti, stiamo valutando alcune soluzioni tecniche”. Una affermazione confermata a Tuttoggi sia dai presenti delle categorie, sia da pezzi della Giunta “si è vero, il sindaco ha questa idea anche se nessuno conosce come potrebbe realizzarla. Sisti però parla di una capienza massima di duemila posti solo per convegni e manifestazioni, non per attività sportive”.
Il pranzo è servito, mistero sul menù.
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