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Incendio a Terni, nessuna anomalia ma scatta ordinanza precauzionale | Aggiornamenti

Le prime risultanze di Arpa dopo l'incendio a Terni. Emesse due ordinanze dal Comune per garantire la sicurezza della popolazione e verso l'azienda

Incendio a Terni, nessuna anomalia ma scatta ordinanza precauzionale | Aggiornamenti

Non emergono al momento anomalie dopo l’incendio che nella notte tra venerdì e sabato ha interessato il deposito dell’azienda Pileri e C. in strada di Recentino, a Maratta, in cui sono bruciati rifiuti elettrici ed elettronici. Lo evidenzia l’Arpa Umbria, che dalle prime ore di sabato ha installato anche una sua centralina mobile per verificare lo stato di inquinamento e le conseguenze dell’incendio sulla popolazione ternana, che si è svegliata con una grande puzza che permeava l’aria di gran parte del territorio.

Ma mentre permangono i monitoraggi, il Comune di Terni - come chiesto da Usl Umbria 2 e Arpa - ha emesso due ordinanze a firma del sindaco Stefano Bandecchi sia nei confronti della popolazione che della ditta.

Incendio a Terni, le risultanze dell’Arpa

Le prime risultanze dell’Agenzia regionale per l’ambiente hanno evidenziato che la centralina per la qualità dell’aria di Maratta, a circa un chilometro dal luogo dell’incendio, non evidenziava particolari anomalie. I fumi, inizialmente diretti verso l’alto, hanno successivamente cambiato direzione e si sono abbassati, disperdendosi prevalentemente verso nord-est.

Per verificare l’eventuale presenza di microinquinanti, Arpa Umbria come detto ha posizionato un campionatore Echo Emergency in un’area ritenuta rappresentativa, raccogliendo campioni di aria per alcune ore. È inoltre in corso l’elaborazione di un modello per individuare le aree maggiormente interessate dalle ricadute delle sostanze rilasciate in atmosfera.

In via precauzionale, per un raggio di 3 km dal luogo dell’incendio, Arpa Umbria ha proposto al Comune di Narni e Terni l’adozione delle seguenti misure: 𝐦𝐢𝐬𝐮𝐫𝐞:

• divieto di raccolta e consumo di prodotti alimentari coltivati;

• divieto di raccolta e consumo di funghi epigei spontanei;

• divieto di pascolo e di razzolamento degli animali da cortile;

• divieto di utilizzo di foraggi e cereali coltivati all’esterno e destinati agli animali;

• limitazione delle attività all’aperto, con particolare riferimento alle attività ludico-sportive;

• per gli impianti di ventilazione meccanica che prelevano aria dall’esterno, effettuazione dell’eventuale manutenzione straordinaria nelle strutture presenti nell’area interessata.

Per quanto riguarda i rifiuti combusti, è stata inoltre indicata la necessità di procedere alla loro rimozione tramite ditta autorizzata, previa caratterizzazione e classificazione. I risultati delle analisi sui microinquinanti e del modello di ricaduta saranno comunicati non appena disponibili.

L’ordinanza del Comune di Terni per la popolazione

Due, come detto, le ordinanze emesse dal sindaco Bandecchi seguendo le indicazioni dell’Arpa.

Con la prima ordinanza, entro il raggio planimetrico di tre chilometri dal sito di Strada di Recentino n. 48, si impone il rispetto delle seguenti misure:

1. è vietato raccogliere, consumare, cedere a terzi o immettere in commercio prodotti alimentari vegetali coltivati all’aperto che siano rimasti esposti dopo l’inizio dell’incendio. Sono esclusi dal divieto i prodotti raccolti prima dell’evento e custoditi in ambienti chiusi e protetti;

2. è vietato raccogliere e consumare funghi epigei spontanei e ogni altro prodotto spontaneo edule esposto all’aperto;

3. è vietato il pascolo degli animali e il razzolamento degli animali da cortile. I proprietari e detentori devono ricoverare gli animali, ove possibile, in spazi protetti e impedire l’accesso a terreni, erba, alimenti o acqua potenzialmente esposti alle ricadute;

4. è vietato utilizzare, somministrare o movimentare per l’alimentazione animale foraggi, cereali e altri mangimi coltivati o conservati all’aperto ed esposti dopo l’inizio dell’incendio. Gli alimenti zootecnici e l’acqua di abbeverata devono essere mantenuti coperti e protetti;

5. sono sospese le attività ludiche e sportive organizzate all’aperto. Le attività individuali all’aperto devono essere limitate a quelle strettamente necessarie, con particolare cautela per bambini, anziani, donne in gravidanza e soggetti con patologie respiratorie o cardiovascolari;

6. i gestori di centri commerciali, aziende, impianti sportivi, strutture ricettive, uffici e luoghi aperti al pubblico dotati di ventilazione meccanica con presa d’aria esterna devono verificare tempestivamente lo stato dei sistemi di aspirazione e filtrazione, sospendere o ridurre la presa d’aria esterna in presenza di fumo o odori e provvedere, ove necessario, alla pulizia o sostituzione dei filtri e alla manutenzione straordinaria, conservando evidenza degli interventi eseguiti;

7. in presenza percepibile di fumo, ricaduta di particolato o odori anomali devono essere chiusi porte e finestre e devono essere evitati ricambi d’aria con l’esterno fino alla cessazione del fenomeno, ferme restando le indicazioni sanitarie eventualmente impartite da USL Umbria 2;

8. le produzioni, i materiali e gli alimenti interessati dai divieti devono essere separati, identificati e mantenuti in condizioni tali da impedirne l’uso o la diffusione fino alle determinazioni conseguenti agli esiti analitici. È vietato procedere autonomamente alla loro eliminazione come rifiuti senza le indicazioni delle autorità competenti.

Le prescrizioni alla ditta

Il secondo provvedimento, che si basa sempre sulle relazioni tecniche e sulle indicazioni congiunte di ARPA Umbria e USL Umbria 2, stabilisce i tempi stringenti per gli interventi di bonifica a carico dell'azienda e fissa le necessarie misure di tutela della salute pubblica per la popolazione residente nelle aree limitrofe. Tra queste è richiesto:

  • isolamento dell'area - interdire l'accesso non autorizzato e mettere in sicurezza il sito da vento e pioggia per evitare la dispersione di ceneri e polveri;

  • blocco dei liquidi di spegnimento - contenere e isolare le acque e gli schiumogeni usati dai Vigili del Fuoco, impedendo che si infiltrino nel terreno o che finiscano nelle fognature e nei corsi d'acqua;

  • stop alle attività - divieto assoluto di ricevere nuovi rifiuti o riprendere i lavori nella porzione di impianto colpita dall'incendio

L'atto sindacale individua anche le scadenze prevedendo che entro 12 ore l'azienda deve comunicare i nomi dei tecnici ambientali e dei laboratori incaricati; entro 24 ore deve trasmettere la planimetria dettagliata, la stima dei materiali coinvolti e i dati sulle reti di drenaggio. Inoltre, la rimozione completa dei rifiuti combusti dovrà avvenire nel minor tempo possibile tramite ditte autorizzate, con una relazione finale da presentare entro 30 giorni.

Regione chiede incontro a Prisco

Intanto, a seguito dell'accaduto, la Regione Umbria ha annunciato la volontà di chiedere un incontro urgente con il sottosegretario al Ministero dell'Interno, Emanuele Prisco, per concordare un piano straordinario di verifica, prevenzione e controllo relativo agli impianti e ai sistemi antincendio presenti nei siti industriali e di gestione dei rifiuti del territorio, a tutela dell'ambiente e della sicurezza dei lavoratori e della comunità.

Gli aggiornamenti dell'Arpa

In serata gli aggiornamenti di Arpa: “ARPA Umbria ha effettuato nel pomeriggio di oggi un nuovo sopralluogo nell’area interessata dall’incendio.

Nel corso del sopralluogo è stato accertato che l’incendio era completamente spento, senza formazione di nuovi focolai. Il materiale combusto risultava completamente umido e non sono state rilevate emissioni di polveri dal materiale combusto. Nel pomeriggio si sono inoltre verificate precipitazioni, anche intense, nell’area.

Alla luce delle nuove condizioni, ARPA Umbria, congiuntamente all'ASL Umbria 2, ha comunicato che non risulta più necessaria la limitazione delle attività all’aperto, comprese quelle ludico-sportive, precedentemente proposta in via precauzionale.

Restano invece invariate le altre prescrizioni già indicate. ARPA ha inoltre richiesto che il materiale combusto venga coperto con sistemi mobili, come teli, entro cinque giorni, per contenere le eventuali emissioni diffuse e limitare la formazione di percolati conseguente alle precipitazioni”.