“La Dante Alighieri sarà ricostruita. Entro fine 2026 aprirà il cantiere che darà finalmente a Città di Castello, alle sue famiglie e ragazzi la scuola sicura, moderna e sostenibile, che abbiamo aspettato per troppo tempo”.
Il sindaco Luca Secondi annuncia così che l’amministrazione comunale ha affidato i lavori per di realizzazione del nuovo istituto all’impresa di costruzioni Calzoni Spa di Perugia, aggiudicatasi la gara di appalto gestita dal Comune a seguito della risoluzione, per grave inadempimento e in danno dell’appaltatore, del contratto stipulato in precedenza con l’azienda a cui Invitalia (agenzia del Ministero dell’Economia), aveva aggiudicato l’intervento.

L’investimento
Per la ricostruzione della Dante Alighieri saranno investiti complessivamente 14.867.636 euro, di cui 10.543.500 euro di contributo PNRR – FOI erogati dal Ministero dell’Istruzione, ai quali si aggiungeranno oltre 2.500.000 euro stanziati dal Comune di Città di Castello (di cui 1.500.000 euro dal mutuo acceso con la Cassa Depositi e Prestiti e 1.067.086 euro provenienti dall’avanzo libero del bilancio 2025), più 1.757.050 euro di contributo del Gestore Servizi Energetici (GSE) per l’impiantistica da fonti rinnovabili.

“Con il completamento della procedura a evidenza pubblica per l’affidamento dei lavori – sottolinea Secondi - possiamo dire di aver raggiunto un obiettivo importantissimo per i tifernati, che l’amministrazione comunale ha perseguito con determinazione e senso di responsabilità necessari a superare l’inaccettabile situazione di cui la nostra comunità è stata vittima dopo la demolizione dell’edificio, a causa della grave inadempienza degli obblighi contrattuali da parte dell’impresa a cui Invitalia aveva aggiudicato l’appalto”.
All’affidamento dell’appalto seguiranno nelle prossime settimane la consegna dei lavori e l’apertura del cantiere, un iter tecnico che sarà portato avanti dal Comune di Città di Castello in costante contatto con il Ministero dell’Istruzione e del Merito.

La vicenda
Il progetto della nuova scuola Dante Alighieri di Città di Castello, finanziato per oltre 12 milioni di euro tramite PNRR, GSE e Comune, era stato affidato tramite Invitalia per la demolizione e ricostruzione dell'edificio. Consegnati i lavori a marzo 2024, la demolizione si è svolta tra settembre 2024 e gennaio 2025. Tuttavia, già dal luglio 2024 il Comune aveva contestato diverse inadempienze contrattuali all'impresa appaltatrice. L'iter di contestazione ha portato, nel settembre 2025, al parere favorevole del Collegio Consultivo Tecnico per la risoluzione del contratto per grave inadempimento, formalizzata dall'amministrazione nell'ottobre successivo. Infine, dopo la conferma a maggio 2026 di un nuovo stanziamento di 10,5 milioni di euro da parte del MIM per l'esercizio 2027, il Comune ha avviato la nuova gara per riaffidare i lavori.
Il progetto
Nell’attuale sito sorgerà uno stabile in legno e vetro di moderna concezione, con grandi superfici vetrate, spazi ampi e funzionali. I 4000 mq del nuovo complesso ospiteranno oltre 300 studenti in ambienti progettati per offrire servizi a minori e adulti, con una palestra seminterrata. Secondo i calcoli progettuali, la nuova “Dante” sarà un immobile a basso consumo energetico, fino a 15 volte inferiore al precedente e produrrà autonomamente l’energia da fonti rinnovabili per le proprie necessità.