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Auto e moto, in Umbria niente bollo per oltre 388mila

Il Ministero dei Trasporti ha reso noti i numeri, per regione, dei possessori di almeno un'auto o una moto sotto gli 80 Kw che non pagheranno il bollo

Auto e moto, in Umbria niente bollo per oltre 388mila

Il prossimo anno 388.100 persone residenti in Umbria non pagheranno il bollo per l’auto e la moto. E la platea, secondo i dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che nella regione potrà beneficiare della sospensione della tassa sul possesso di auto e moto fino a 80 Kw prevista con il decreto del Governo. In attesa che, con la prossima manovra finanziaria, la misura diventi strutturale, come promesso dall’Esecutivo.

In Umbria circolano complessivamente 448.929 auto e 99.243 moto entro gli 80 kW. Complessivamente, dunque, si tratta di oltre 548mila veicoli sotto la soglia prevista dal provvedimento. Che però prevede che, in caso si posseggano più mezzi, si possa beneficiare dell’esenzione soltanto per uno, quello di minor potenza. Non sono invece previsti limiti legati all’Isee, cioè all’indice sintetico del benessere di una famiglia.

Il dibattito

Un provvedimento che anche in Umbria, come nel resto d'Italia, fa discutere sia i rappresentanti politici (con lo scontro su quella che dall’opposizione bollano come una mossa elettorale e per la maggioranza è invece un atto che elimina una tassa ingiusta), sia i cittadini possessori di mezzi che rientrano nell’esenzione e quelli che temono che i minori introiti per le Regioni possano risolversi in una riduzione dei servizi.

Come controllare se si è esenti

Per sapere quanti Kw di potenza ha il proprio mezzo, occorre guardare quanto riportato sul libretto, alla voce P.2. Se il valore è inferiore o uguale a 80 Kw, si è esenti dal bollo per l’anno 2027.

Nel caso in cui, invece, si superi la potenza di 80 Kw, si pagherà il bollo ordinario. Non sono infatti previste delle soglie intermedie di attenuazione della tassa di possesso dei veicoli.

Il provvedimento al momento è temporaneo, essendo stato introdotto con un decreto. Per renderlo strutturale, dovrà essere inserito nella Manovra di bilancio.