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Umbria Vai a 70 euro, sottoscritti già 6.400 abbonamenti

Barcaioli: "Un bisogno reale delle famiglie umbre. Rendere accessibile il diritto allo studio passa anche attraverso un trasporto pubblico più sostenibile"

Umbria Vai a 70 euro, sottoscritti già 6.400 abbonamenti

Da quando abbiamo iniziato a costruire Umbria Vai non abbiamo mai smesso di lavorare per ampliare la platea degli studenti e delle studentesse che possono usufruire dell’abbonamento al trasporto pubblico a 70 euro. Oggi questo lavoro porta a un nuovo risultato, con l’estensione dell’abbonamento agli studenti e alle studentesse residenti in Umbria che frequentano una scuola secondaria di primo o secondo grado nelle regioni confinanti”, lo sottolinea l’assessore all’Istruzione e al Diritto allo studio, Fabio Barcaioli, commentando l’approvazione da parte della Giunta regionale dell’integrazione ai criteri di Umbria Vai.

A chi è rivolto e l’estensione

La novità riguarda le studentesse e gli studenti residenti in Umbria che, nell’anno scolastico o formativo di riferimento, frequentano una scuola secondaria di primo o secondo grado con sede in Toscana, Marche o Lazio, purché servita dal trasporto scolastico erogato da Busitalia o dalle proprie società consorziate. L’estensione riguarda anche chi frequenta un percorso di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) erogato da un soggetto accreditato con sede in Umbria o in una delle tre regioni confinanti. Restano invariati gli altri requisiti di accesso: la residenza in Umbria e un ISEE ordinario regolare e in corso di validità non superiore a 30 mila euro. Per chi ha già acquistato l’abbonamento e, alla luce dell’integrazione approvata, rientra tra i nuovi beneficiari, sarà possibile richiedere il rimborso. Le modalità per presentare la richiesta saranno comunicate da Busitalia Umbria.

Continua Barcaioli: “I 6.400 abbonamenti già sottoscritti ci dicono con chiarezza che questa misura risponde a un bisogno reale delle famiglie umbre. Sono migliaia di studentesse e studenti che possono oggi contare su un costo molto più accessibile per raggiungere ogni giorno la propria scuola. Continueremo a seguire l’avvio di Umbria Vai, ad ascoltare le esigenze che emergeranno e a intervenire, dove possibile, per fare in modo che la misura raggiunga tutte le persone che hanno i requisiti per beneficiarne. L’obiettivo resta quello di rendere il diritto allo studio effettivamente accessibile anche attraverso un trasporto pubblico più sostenibile per le famiglie” conclude l’assessore all’Istruzione. 

L’abbonamento

Arrivano inoltre nuove precisazioni che riguardano l’abbonamento. Per gli studenti che non trovano la tratta necessaria nell’offerta disponibile, è possibile contattare direttamente Busitalia per verificare la disponibilità del collegamento e segnalare la propria esigenza alle email clienti.perugia@fsbusitalia.it o clienti.terni@fsbusitalia.it.

Per chi invece necessita del formato cartaceo dell’abbonamento deve prima acquistare il titolo da 70 euro e poi scrivere a Istruzione@regione.umbria.it, indicando la necessità del formato cartaceo. La Regione invierà il modulo da compilare e restituire; successivamente Busitalia disattiverà il titolo digitale ed emetterà quello cartaceo sostitutivo. I due titoli non possono essere utilizzati contemporaneamente.

Per gli studenti iscritti agli ITS e ai corsi AFAM, la verifica dell’iscrizione avviene attraverso gli elenchi trasmessi dagli istituti a Busitalia. Il codice fiscale dello studente viene quindi inserito nel sistema e consente di procedere all’acquisto dell’abbonamento. I nuovi iscritti devono attendere la trasmissione del proprio nominativo da parte dell’istituto.