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“Fuga” scuola tennis e calcio a 5, interviene Cesaretti | Ac all’attacco

“Fuga” scuola tennis e calcio a 5, interviene Cesaretti | Alleanza civica all’attacco: da giunta Sisti finora solo tante promesse e pochi fatti.

“Fuga” scuola tennis e calcio a 5, interviene Cesaretti | Ac all’attacco

Il Comune di Spoleto, per mano dell’assessore allo sport Federico Cesaretti, interviene sulla notizia riportata nell’edizione di ieri di Tuttoggi.info con una lunga “precisazione” tesa a “ristabilire la corretta fotografia della situazione”.

Leggiamo dunque: “In riferimento all’articolo pubblicato da TuttOggi, l’amministrazione ritiene opportuno precisare alcuni elementi. Per quanto riguarda la scuola tennis di Montarello, a svolgere le proprie attività nel Comune di Castel Ritaldi, per l’impossibilità di utilizzare tutti gli spazi fino ad ora a disposizione, sarà il maestro che fa riferimento all’associazione Made for Tennis, mentre l’ASD Montarello proseguirà le proprie attività a Pontebari. La giunta auspica che la scuola tennis a Montarello possa comunque riprendere quanto prima, nell’interesse degli atleti, delle famiglie e dell’intero movimento sportivo cittadino. Una precisazione è necessaria anche per quanto riguarda la Ducato Calcio. Non si tratta di un trasferimento complessivo dell'attività sportiva fuori dal territorio comunale. A Castel Ritaldi verranno infatti svolti alcuni allenamenti relativi al settore del calcio a 5, mentre, così come già avvenuto nella scorsa stagione, il Palazzetto dello Sport “Don Guerrino Rota” continuerà ad ospitare una parte degli allenamenti e la partita settimanale. La scelta di utilizzare temporaneamente strutture sportive situate anche fuori dal territorio comunale deve essere letta all'interno del più ampio percorso di riqualificazione dell’impiantistica sportiva cittadina che l’amministrazione comunale sta portando avanti” scrive Cesaretti.

Che cosa abbia fin qui “precisato” non è chiaro, visto che l’articolo non si discosta dalla amara realtà odierna. Anzi, il passaggio in cui si auspica che il Circolo Montarello possa presto avere una propria scuola, non fa onore a chi avrebbe dovuto e dovrebbe lavorare per mantenere saldo il binomio sportivo. A meno che tra le 2 associazioni, la frattura non sia totale (ma così non era fino a metà giugno quando il Circolo espose un cartello di ringraziamento alla MfT costretta ad “emigrare” per il venir meno degli spazi e strutture disponibili).

Idem per la Ducato Calcio a 5, le cui squadra Under 19, 17 e 15 (e le auspicate U14 e pulcini) si alleneranno e giocheranno a Castel Ritaldi. Allenamenti che potrebbero interessare anche la prima squadra che, come scritto ieri, continuerà a disputare il Campionato di C1 al PalaRota. Con una novità odierna, non menzionata nel “comunicato di precisazione”: a quanto trapela dagli uffici, almeno 3 delle prime 4 gare di C1 non si potranno disputare al PalaRota, causa sovrapposizione di eventi. Quando si dice, se non pianificare, almeno programmare. Così, a ridosso del bollente ferragosto, è partita la corsa dei dipendenti comunali a cercare una soluzione per non aggravare di più gli impegni della Ducato calcio a 5.

I social intanto esplodono con critiche aperte nei confronti dell’amministrazione, critiche che ricordano come Spoleto abbia perso anche la School Cup, approdata anche questa a Castel Ritaldi grazie al buon lavoro dell’attuale amministrazione Sabbatini.

Ma torniamo alla nota, rilasciata probabilmente per tentare di parare il malcontento delle circa 200 famiglie costrette a trasferirsi a Castel Ritaldi: “L’amministrazione comunale non può e non deve entrare nelle scelte organizzative e lavorative di associazioni e soggetti privati, ma può e deve creare le condizioni perché Spoleto continui ad avere impianti sportivi adeguati. È ciò che stiamo facendo attraverso un importante programma di riqualificazione dell’impiantistica cittadina. In questa fase di transizione può essere necessario utilizzare temporaneamente strutture anche fuori dal territorio comunale, ma il risultato sarà quello di restituire alla città impianti completamente rinnovati, moderni e funzionali. Gli interventi già realizzati e quelli programmati rappresentano infatti un investimento significativo sul patrimonio sportivo della città: dalla palestra di San Martino in Trignano alla palestra della scuola Leonardi, fino agli interventi in fase di realizzazione alla pista di atletica, alla palestra della scuola Pianciani e al nuovo Palazzetto dello Sport in viale Martiri della Resistenza. Chiediamo quindi di considerare l’utilizzo temporaneo di impianti fuori Spoleto per quello che è: una soluzione organizzativa legata a una fase di profondi interventi di riqualificazione, non il segnale di un disimpegno dell’Amministrazione verso lo sport cittadino” conclude l’assessore allo sport che ha ricevuto il testimone amministrativo un anno e mezzo fa dal collega dem Stefano Lisci.

Circolo tennis, l’affondo di Alleanza civica

Un paio di ore prima del Comune, era intervenuta Alleanza civica dei consiglieri Alessandra Dottarelli e Gianmarco Profili, da tempo impegnati a sollecitare la Giunta Sisti- Cesaretti sull’impiantistica sportiva: “Va riconosciuto che il problema del Circolo Tennis di Montarello è una vicenda vecchia, di oltre trent’anni di storia amministrativa” scrivono i due consiglieri di opposizione ”questo, però, non può diventare un alibi per l’attuale amministrazione. La maggioranza guidata dal sindaco Sisti governa ormai da circa cinque anni e ha avuto a disposizione importanti risorse economiche, anche attraverso fondi PNRR, PNC e altri strumenti di finanziamento. E, per la cronaca, è doveroso ricordare che il Comune di Spoleto non ha richiesto risorse sui fondi PNC Sisma destinati agli impianti sportivi. In questi anni sono state fatte numerose promesse sul futuro del tennis cittadino, ma il risultato concreto è ancora una volta il nulla di fatto. Questa maggioranza ha autorizzato la realizzazione di un nuovo supermercato in viale Marconi, trasformando un’area destinata a parco urbano in area commerciale, che, nelle intenzioni iniziali, avrebbe dovuto contribuire anche alla soluzione del problema del tennis con la realizzazione del nuovo circolo accanto al distributore di carburante. Nel frattempo, la stessa amministrazione ha previsto di trasformare viale Marconi in una strada a senso unico e, paradossalmente, ha programmato una nuova rotatoria per consentire l’accesso al distributore. Da mesi, però, la maggioranza si rifiuta di discutere la nostra mozione proprio sulla questione del senso unico in viale Marconi. Dopo diverse nostre interpellanze, l’amministrazione si è resa conto che il luogo individuato inizialmente per il nuovo circolo tennis non era adeguato e ha annunciato lo spostamento del progetto a piazza d’Armi. Ha deciso? Negli atti no, e infatti, ancora oggi, tutto è fermo. Parallelamente, nell’ambito del progetto di riqualificazione delle Aree di Comunità, l’amministrazione ha partecipato a due bandi CSR regionali, un percorso che ha accompagnato anche l’assegnazione delle aree. Una di queste, quella di Cortaccione, è stata assegnata alla scuola tennis “Made 4 Tennis”, con la prospettiva di ottenere dal bando regionale circa 140 mila euro. Una speranza che, almeno finora, è rimasta tale. Oggi apprendiamo inoltre che la stessa scuola tennis è risultata aggiudicataria per dieci anni (5+5) di un’area a Castel Ritaldi. È quindi legittimo chiedersi se proprio lì finirà per essere trasferita la scuola tennis che oggi opera a Montarello, dopo essere stata indicata, nel corso degli anni, prima a viale Marconi, poi a piazza d’Armi e infine a Cortaccione.

Noi sogniamo, gli altri fanno gli atti. E sorvoliamo, per il momento, sull’annuncio fatto dal sindaco lo scorso giugno, quando aveva parlato di importanti novità imminenti e della disponibilità di un grande gruppo a finanziare la realizzazione del circolo tennis a piazza d’Armi, all’interno di un grande parco. Finora non pervenuto. Dopo circa cinque anni di amministrazione, dunque, l’unica certezza sembra essere un nuovo supermercato realizzato in un’area che prima era inedificabile e che oggi è diventata edificabile grazie alle scelte urbanistiche dell’amministrazione. Ed è difficile non ricordare le tante dichiarazioni con cui gli stessi amministratori sostenevano di essere contrari alla cementificazione. Sul tennis, invece, restano gli annunci, i cambi di destinazione, le ipotesi e le promesse: viale Marconi, piazza d’Armi, Cortaccione. Ora forse Castel Ritaldi. Quello che manca, dopo anni, è una decisione concreta, sostenuta da atti, risorse e tempi certi. La città e gli sportivi spoletini meritano chiarezza. Non altre promesse”.

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