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Crollo mura di Terni, nuova ordinanza "Il Comune non ha obblighi di conservazione" | Di chi sono le mura?

"Il Comune di Terni non ha obblighi di conservazione delle mura crollate" in via Aulo Pompeo. Ecco quali sono le nuove misure di sicurezza adottate.

Crollo mura di Terni, nuova ordinanza "Il Comune non ha obblighi di conservazione" | Di chi sono le mura?

Il crollo delle mura di via Aulo Pompeo ha spinto il sindaco Stefano Bandecchi e redigere una nuova ordinanza a tutela dell’incolumità pubblica. Già lo scorso 13 ottobre il sindaco aveva pubblicato un'ordinanza, disponendo l'interdizione temporanea, a tutela della pubblica e privata incolumità, dell'area interessata al crollo, ma, dopo le ultime ore, c'è stata un'integrazione del documento con relativa estensione dell'area perimetrata. “Si dispone l'interdizione completa dell'area verde comunale per l'intero sviluppo delle mura, estendendo la misura ben oltre la porzione limitata dei parcheggi pubblici e della zona di crollo originariamente transennate” - si legge nel documento. E intanto si apre anche la questione delle competenze sulle mura che, secondo quanto riferito dagli uffici tecnici del Comune, non sarebbero ufficialmente da attribuire all’Ente, tanto che nella relazione tecnica degli Uffici Comunali è scritto: “Non risulta dunque dimostrata, sulla base degli elementi attualmente disponibili, una titolarità comunale idonea a imputare al Comune, quale proprietario, l'obbligo di conservazione delle mura”. E ancora: “Ad oggi non sussistono elementi nemmeno presuntivi per poter associare gli obblighi di fare in capo al Comune di Terni”.

Ecco il contenuto della nuova ordinanza

Ecco cosa prevede la nuova ordinanza:

✓ Restano confermate le interdizioni degli stalli di sosta pubblici transennati, dell'intera superficie della P.lla 154 (prop. all’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero di Terni-Narni-Amelia). ✓ Alla Regione Umbria si prescrive di disporre e garantire tempestivamente l’interdizione temporanea al transito e alla sosta lungo tutto lo sviluppo in lunghezza degli spazi adiacenti al paramento murario, garantendo e assicurando una fascia di rispetto non inferiore a 10 metri dal fronte murario fino alla rivalutazione tecnica congiunta.

✓ Alla Regione Umbria ed all’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero di Terni-Narni Amelia, ciascuno per le parti di rispettiva competenza sulle particelle retrostanti di attuare e garantire il costante rispetto dell'interdizione disposta e di prestare la massima collaborazione con gli enti ed uffici competenti per consentire l'esecuzione delle necessarie verifiche tecniche, ispezioni e lavorazioni.

L'ordinanza contiene anche prescrizioni relative ai fabbricati circostanti: “È vietato l'accesso e l'utilizzo, con dichiarazione di inagibilità temporanea, delle porzioni degli edifici in rovina addossati alle mura che presentino condizioni di pericolo, in particolare è dichiarato temporaneamente non utilizzabile l’immobile edificato sulla particella 154 del Fg. 110 di proprietà all’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero di Terni-Narni-Amelia)”.

Sopralluogo urgente con Soprintendenza, Regione e Diocesi

Il sindaco ha dato mandato agli uffici preposti di organizzare ed effettuare con urgenza un sopralluogo congiunto tra i tecnici del Comune di Terni, della Soprintendenza ABAP dell'Umbria, dell'Agenzia del Demanio della Regione Umbria e con i soggetti privati interessati (Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero di Terni-Narni-Amelia) finalizzato ad accertare lo stato di dissesto e le interferenze strutturali dei fabbricati adiacenti; definire l'estensione delle perimetrazioni di sicurezza ed eventuali opere provvisionali idonee; avviare e coordinare le attività di ricognizione documentale e archivistica.

Di chi sono le mura?

Il crollo delle mura ha aperto anche una questione di competenze. Dopo gli accertamenti tecnici, secondo quanto riportato nell'ordinanza, l'intervento del Comune “risponde alle esigenze di tutela delle persone e non costituisce, di per sé, riconoscimento della proprietà comunale del manufatto, né definizione delle responsabilità conservative e manutentive, che restano da accertare”. Si pone dunque un problema di responsabilità Dalle risultanze istruttorie e le valutazioni tecnico-giuridiche formulate dal Dirigente si evince che: “Dal Catasto Gregoriano non emerge un'intestazione del tratto murario al Comune di Terni. La presenza della lettera alfabetica maiuscola «B», in luogo del numero ordinario di particella, è coerente con le convenzioni della cartografia catastale relative alle particelle esenti da imposta, tra le quali sono ricomprese anche le fortificazioni [...] Tale segno cartografico può orientare la ricerca sulla natura e sulla funzione originaria del bene, ma non identifica il proprietario e non produce una presunzione legale di appartenenza al Comune. Non risulta dunque dimostrata, sulla base degli elementi attualmente disponibili - si legge ancora nella relazione tecnica - una titolarità comunale idonea a imputare al Comune, quale proprietario, l'obbligo di conservazione delle mura. Restano fermi gli eventuali obblighi connessi a situazioni di possesso, detenzione o custodia effettivamente accertate, nonché le funzioni pubbliche di tutela della sicurezza e le competenze dell'autorità preposta alla tutela culturale”.

“Non ci sono obblighi per il Comune di Terni”

Il Comune è comunque intervenuto in ottemperanza all'articolo 27 del D.Lgs. 42/2004 che “consente, in caso di assoluta urgenza, gli interventi provvisori indispensabili per evitare danni al bene tutelato, con immediata comunicazione alla Soprintendenza [...]”. Con una precisazione di assoluto rilievo da parte dei tecnici comunali: “La disposizione non attribuisce, da sola, la proprietà del bene né individua automaticamente nel Comune il soggetto tenuto a eseguire i lavori. Sulla base degli elementi oggi disponibili non risultano ancora accertati i presupposti tecnici per uno specifico intervento provvisorio diretto da attivare dal Comune secondo tale disciplina [...] Ad oggi non sussistono elementi nemmeno presuntivi per poter associare gli obblighi di fare in capo al Comune di Terni”.

I motivi che hanno determinato la nuova ordinanza

Il Comune ha deciso di intervenire comunque “Ritenuto necessario ed urgente procedere alla revoca parziale della precedente Ordinanza n. 0156919/2026 relativamente alle prescrizioni che imponevano agli uffici comunali interventi materiali diretti sul manufatto, rideterminando contestualmente le prescrizioni operative e le misure di salvaguardia a tutela della pubblica e privata incolumità in conformità ai criteri di cautela estesa lungo tutto lo sviluppo delle mura”.