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Canaparo, a Perugia il prefetto "facilitatore in situazioni di difficoltà"

Insediato Paolo Canaparo, nuovo prefetto di Perugia. Tra le priorità, contrasto alla droga e all'immigrazione irregolare, collaborazione coi sindaci

Canaparo, a Perugia il prefetto "facilitatore in situazioni di difficoltà"

“Sono emozionato, torno a Perugia con lo stesso entusiasmo e la stessa voglia di fare”. Queste le parole di Paolo Canaparo, nel suo primo giorno ufficiale da prefetto di Perugia in quegli uffici dove, nel 2004, aveva iniziato la sua attività di funzionario in Prefettura.

Parole rivolte alla stampa nella conferenza nella quale ha parlato del lavoro che lo attende in Umbria. Del resto, l’ultimo incarico di Canaparo, sino alla nomina a prefetto di Perugia, era quello di capo dell’ufficio relazioni con la stampa del Ministero dell’Interno.

Accanto a Canaparo la viceprefetta vicaria Maura Nicolina Perrotta (nella foto insieme durante la conferenza stampa), che ha guidato la Prefettura in un periodo intenso, nel quale è stato coordinato lo sforzo della macchina per la sicurezza in occasione delle celebrazioni francescane.

Le priorità

Lotta allo spaccio di droga e all’immigrazione irregolare che può fornire manodopera alla criminalità le priorità indicate dal nuovo prefetto. Proseguendo il lavoro fatto in quest’anno, in cui in 9 mesi sono stati sequestrati 140 chili di droga.

Accanto a questo, saranno effettuate azioni per sottrarre spazi alla criminalità e restituirli alla cittadinanza e in particolare ai giovani.

Molta attenzione sarà rivolta ai controlli sulle attività che possono coagulare elementi malavitosi. E alle azioni di contrasto dei reati che aumentano il senso di insicurezza da parte dei cittadini, pur in un quadro che vede limitare le denunce nella provincia. Un aiuto importante potrà arrivare dai sistemi di videosorveglienza, ma anche dal controllo di vicinato.

Quanto all’odioso fenomeno delle aggressioni al personale sanitario, tema tornato di attualità in Umbria dopo gli ultimi casi di Terni, Città di Castello e Foligno, il prefetto ha annunciato percorsi formativi per fronteggiare situazioni di emergenza, accanto all’attività repressiva e all’incremento della sorveglianza.

Rispetto alle infiltrazioni mafiose, Canaparo ha annunciato che i riflettori saranno accesi in particolare sulle acquisizioni di strutture destinate al turismo, dove i clan cercano di investire i proventi di attività illecite.

Gli incontri istituzionali

Nella giornata in cui ha preso possesso formalmente del suo ufficio, il nuovo prefetto di Perugia ha incontrato le istituzioni, facendo visita nel dirimpettaio Palazzo Donini alla governatrice umbra Stefania Proietti, alla sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi e al “vicino di casa”, il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti. Per il prefetto anche gli incontri con l’arcivescovo Ivan Maffeis e i vertici delle forze dell’ordine.

A breve un primo tavolo tecnico

Quello con la governatrice Proietti è stato un incontro “ampiamente operativo”, come si è appreso da una nota della Regione, nel quale si è rinnovato il patto di collaborazione tra le istituzioni ed è stato fatto il punto sulle priorità del territorio regionale, sul rafforzamento della legalità e sulla tutela del tessuto economico e sociale dell'Umbria.

Al centro del colloquio la sicurezza nelle città, con un focus specifico sulle azioni di prevenzione e contrasto al fenomeno delle aggressioni al personale negli ospedali in attuazione del Protocollo sottoscritto lo scorso luglio, oltre all'organizzazione e gestione dei grandi eventi che vedranno protagonista la regione, a partire dalla visita del Papa per lo “Spirito di Assisi” alle commemorazioni del decennale del terremoto di Norcia.

“La sua consolidata esperienza maturata ai vertici del Ministero dell'Interno - ha detto la presidente Proietti - rappresenta una garanzia straordinaria per la nostra regione. Troverà nelle istituzioni regionali un partner solido e sempre pronto al dialogo, nella consapevolezza che la sinergia interistituzionale sia la chiave indispensabile per garantire la coesione sociale e la tutela del territorio”.

L'incontro di giovedì mattina si è concluso con la volontà condivisa di convocare a breve un primo tavolo di coordinamento dedicato ai temi strategici della sicurezza e del monitoraggio delle infrastrutture regionali.

Ferdinandi: piena disponibilità a collaborare

Anche la sindaca Ferdinandi ha ribadito la piena disponibilità dell’amministrazione comunale a collaborare con la Prefettura, per quanto di competenza, negli ambiti dell’ordine pubblico e della sicurezza, evidenziando l’importanza di un dialogo costante tra le istituzioni per affrontare le esigenze della comunità locale. La sindaca ha sottolineato la volontà di rafforzare la sinergia istituzionale sui temi della promozione della legalità e della coesione sociale, nell’interesse dello sviluppo e del benessere del territorio.

Il prefetto ha poi annunciato alla stampa che sarà rinnovato il Patto per Perugia Sicura, ricordando i positivi risultati raggiunti, ad esempio a Fontivegge.

“Facilitatore in situazioni di difficoltà”

In generale, il nuovo prefetto vuole mettersi a disposizione del territorio come “facilitatore in situazioni di grande difficoltà”, attraverso il dialogo con le Istituzioni e in particolare con i Comuni. In questo senso ha annunciato che vorrà incontrare i sindaci. Anche perché per il presidio del territorio sarà importante la collaborazione con le polizie locali.