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Terremoto in Colombia, prof di Terni nel luogo dell'epicentro | Video

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Testimonianza del prof di Terni da Cali dopo il terremoto: crolli, blackout e soccorsi. Solidarietà immediata e ricerca di sopravvissuti tra le macerie.

Terremoto in Colombia, prof di Terni nel luogo dell'epicentro | Video

Era arrivato a Cali - la metropoli della Colombia epicentro del terremoto di 7.7 gradi che si è verificato lunedì 10 agosto alle 7.34 del mattino (quando in Italia erano le 14.34) - venerdì Franco Coppoli, il professore di Terni sindacalista dei Cobas che sta vivendo sulla sua pelle questo disastro di distruzione e morte. Lo ha raccontato lui stesso sui suoi canali social, postando foto e video (che pubblichiamo grazie alla sua disponibilità).

Il racconto della scossa

Il professor Franco Coppoli racconta: “Siamo arrivati con Elisabetta a Cali venerdì 7 agosto per partecipare alle manifestazioni di protesta al monumento della resistenza contro l'insediamento presidenziale di de la Espriella e portare la solidarietà dei Cobas scuola al movimento de los Jaguaros. tamattina circa alle 7:30 qui a Cali siamo stati svegliati da una lunga e prolungata scossa di terremoto durata oltre un minuto e progressivamente sempre più forte. Noi siamo usciti dalla casa dove eravamo, di nuova costruzione, che è pesantemente lesionata. Siamo nel quartiere dell'Alameda un quartiere centrale, con case basse. I crolli sono avvenuti nelle case più alte e in quelle più vecchie. La popolazione si è riversata in strada e adesso c'è una collaborazione per liberare dalle macerie edifici o parti di edifici crollati. Qui la situazione è relativamente tranquilla, ma c'è nell'aria una nebbiolina di polvere gialla diffusa che fa pensare a crolli più importanti. Non c'è elettricità né acqua nelle case”.

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“Qui a Cali - prosegue la testimonianza - dovrebbero essere crollati due ponti, queste le notizie che circolano. Vedremo come affronterà questa emergenza il nuovo e contestato presidente de la Espriella che si è insediato proprio due giorni fa, il 7 agosto, qui a Cali, solo e circondato da militari nel quartiere militare di Cali, senza appoggio popolare, dopo che gli studenti avevano impedito che la cerimonia si tenesse all'università”.

Il professor Coppoli racconta anche la situazione politica che sta attraversando il territorio.

"El tigre", come si fa chiamare il neopresidente, ha dichiarato che riprenderanno le fumigazioni contro i campesinos che producono coca. Un clima da guerra civile in solo due giorni di mandato, cui si oppone il movomento diffuso dei Jaguaros (in america latina non ci sono tigri ma il giaguaro è un animale sacro delle culture native e indios dell'amazzonia e dell'america centrale). Vedremo come questo caudillos la cui elezione è contestata e sospetta affronterà questa emergenza umanitaria: se garantendo aiuti alla popolazione oppure continuando a garantire gli interessi dell'ologarchia colombiana e i progetti neocoloniali di USA e Israele. Per adesso è fondamentale l'intervento a fianco della popolaziobe colpita da questa forte scossa di 7.4 magnitudo che ha epicentro proprio qui "nel valle" di Cali.

La ricerca dei sopravvissuti nel quartiere Alameda

Col passare delle ore, Franco Coppoli ha voluto fornire diversi aggiornamenti della situazione. Uno alle 1.30 del pomeriggio di lunedì (ora locale), quindi intorno alle 20.30 in Italia

Siamo davanti al mercado dell'Alameda dove c'è stato il crollo di un palazzo e si sta scavando per tirare fuori dei sopravvissuti. Appena ci sarà la linea allego le immagini drammatiche degli scavi. Tanta solidarietà, ma arrivano notizie di morti e crolli di tanti palazzi nella zona sud della città. Una città in ginocchio in cui la solidarietà è scattata subito ed è commovente vedere tante persone che lavorano febbrilmente insieme contro il terremoto.

Salvato un superstite dalle macerie

L’ultimo aggiornamento dal professor Franco Coppoli arriva a 24 ore dalla scossa e parla del salvataggio di un superstite dalle macerie.

Sono riuscito a caricare il telefono. Qui le immagini dello scavo delle macerie di un palazzo distrutto di fronte al mercato de l'alameda.

C'erano superstiti sotto, uno è stato estratto. Le immagini mostrano la solidarietà collettiva, la frenesia dei volontari e dei pompieri per demolire le lastre di cemento armato e salvare chi era sotto. Momenti concitati di lavoro sotto un sole cocente, distribuzione di acqua e mascherine per la polvere e poi la richiesta di silenzio da parte dei pompieri per capire da dove provenissero le voci. Immediatamente tutti in silenzio con le mani o i pugni alzati. Poi di nuovo a scavare, a fare catene coi detriti.

[Foto e video da Cali di Franco Coppoli]