Si indaga a 360 gradi in merito al sangue trovato all’esterno di un condominio nella zona di piazza d’Armi, a Spoleto. A segnalare lunedì ai carabinieri la presenza di una pozza rossa in terra e di schizzi sia sui muri che su un’auto parcheggiata nei pressi, è stata una donna, proprietaria della vettura. Che ha notato il sangue mentre scendeva le scalette che portano al garage.
Il fatto è avvenuto in un condominio di via Pontano, traversa di viale Marconi. Edificio che ospita decine tra appartamenti, attività professionali e commerciali. I militari dell’Arma sono intervenuti sul posto nel primo pomeriggio di lunedì, operando poi nella zona con i rilievi fino a sera e tornando nell’area anche nella giornata odierna.
A dare l’allarme, come detto, una donna che abita nel palazzo, che vedendo la chiazza di sangue ha subito allertato le forze dell’ordine. I carabinieri hanno scandagliato attentamente l’area alla ricerca di qualche elemento utile a chiarire il mistero. Confermato che si tratta di sangue umano, non è chiaro se nell’area, presumibilmente nella notte tra domenica e lunedì, possa esserci stata una collutazione finita con una persona ferita. Nessuno si sarebbe accorto di nulla nella zona: diversi tra gli esercenti e i residenti nel compendio immobiliare sono stati ascoltati tra ieri e oggi dagli inquirenti, che al momento non escludono alcuna ipotesi.
Potranno comunque risultare determinanti a chiarire il giallo alcune telecamere situate nelle vie limitrofe.
I residenti della palazzina, che ospita diversi studi professionali e alcuni appartamenti, da tempo lamentano la presenza di strane figure che si aggirano lungo le discenterie che portano ai garage. “Purtroppo è una situazione sgradevole” dice a Tuttoggi uno stimato professionista. “Sino a poche settimane fa non era raro rinvenire delle siringhe da insulina abbandonate, strumento utilizzato spesso da tossicodipendenti per l’uso di eroina”.
Che la situazione nell'area condominiale fosse critica, lo conferma anche il fatto che alcuni negozi del piano terra che danno verso l'interno del condominio avevano deciso di chiudere una delle scale che portano al garage con una porta a chiave, con una serratura, in modo che non vi fosse alcun accesso all’area nelle ore notturne.
Tornando alle indagini, gli investigatori stanno verificando gli accessi ai pronto soccorso del comprensorio nelle ultime ore, ma anche eventuali acquisti di presidi sanitari per l’automedicazione presso farmacie e negozi.
[Carlo Ceraso - Sara Fratepietro]