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La tragedia di Terni, Bandecchi: "Ho avvisato i familiari delle vittime, mi sono occupato delle cose più umane"

Il racconto del sindaco di Terni Stefano Bandecchi sul terribile incidente lungo la Terni - Rieti in cui hanno perso la vita 6 persone. L'assistenza ai familiari delle vittime

La tragedia di Terni, Bandecchi: "Ho avvisato i familiari delle vittime, mi sono occupato delle cose più umane"

“Il Comune di Terni e la Protezione civile hanno funzionato come dovevano funzionare, io mi sono occupato di cose più umane, più semplici, che non vanno sui giornali”. Il sindaco Stefano Bandecchi ha parlato con i giornalisti lunedì mattina fuori da Palazzo Spada, prima del Consiglio comunale in merito alla tragedia avvenuta ieri pomeriggio lungo la Ss79 Terni - Rieti in cui sono morte almeno 6 persone e oltre 30 sono rimaste ferite.

Il primo cittadino ha spiegato di non essersi recato subito sul luogo della tragedia, ma di aver preferito recarsi a Torreorsina, dalla famiglia di Federico Romualdi, il 49enne ternano autista del pullman deceduto nell’impatto con un camper (condotto dal narnese Giampiero Colasanti e su cui viaggiava anche Daniela Bellanca). Nessuno, infatti, aveva informato la moglie e i figli del decesso dell’uomo.

“Sono andato ad avvertire la famiglia dell'autista dell'autobus - ha raccontato Bandecchi - perché nessuno l'aveva avvertita, nessuno gli diceva nulla e sinceramente questa mi è sembrata una cosa scorrettissima. La moglie era preoccupatissima e quindi io sono andato dalla signora e dai figli e li ho avvertiti che era morto il padre. Sono rimasto con la signora un'oretta e mezzo. Mi sono preoccupato di fargli andare un medico, abbiamo chiamato gli assistenti sociali e quando ho finito questa cosa, che reputavo più importante, perché insomma non dovevo andare a vedere la scena di gente che muore, i morti sono morti, sono andato in ospedale ad accertarmi di alcune persone che erano venute e che cercavano i parenti”.

Bandecchi ha poi spiegato che al Santa Maria si è trovato davanti a “un'altra situazione abbastanza tragica”, dove c’era un ragazzo di Massa Carrara che cercava i genitori. “Avevamo dei morti sconosciuti - ha detto il sindaco - però dalla descrizione che lui ha fatto sembrava che i suoi genitori potessero essere vivi, almeno il padre. E siamo rimasti a parlare un po’ di tempo. Poi mi sono fatto dare una foto dei genitori e insieme ai medici del pronto soccorso abbiamo guardato questa foto. Abbiamo mandato la foto anche ai nostri della polizia locale che stava sul posto dell'incidente. Le ultime persone sono state estratte dall'autobus alle 23.20 di sera quando io sono arrivato sopra. Ma la storia brutta è stata che a un certo punto avevamo confortato questo ragazzo, l'abbiamo mandato via, e dopo 2 minuti abbiamo dovuto chiamarlo perché ci è venuto un flash”. Grazie al controllo di un tatuaggio, infatti, è emerso poi purtroppo che il padre era tra i deceduti, al pari della madre.