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Terni, crisi maggioranza | Severoni "Non decide Bandecchi"

Bandecchi diffida i dissidenti e Severoni risponde "Decidono i cittadini, non Bandecchi". Nel pomeriggio riunione del gruppo "Con Bandecchi per Terni"

Terni, crisi maggioranza | Severoni "Non decide Bandecchi"

Un fulmine al ciel sereno quello che ha squarciato Alternativa Popolare nella giornata di ieri, 15 ottobre: il sindaco Stefano Bandecchi ha infatti diffidato il gruppo “Con Bandecchi per Terni” a non utilizzare più il suo nome perché i dissidenti Marina Severoni (capogruppo), Andrea Sterlini (vice capogruppo), Andrea Colasanti e Federica Mengaroni “non fanno più parte della maggioranza” - come dichiarato dal sindaco stesso in una breve nota. Secondo quanto raccolto da Tuttoggi nessuno del gruppo si aspettava questa decisione, anche se, come abbiamo spesso detto, contraddire il dominus vuol dire uscire dalle sue grazie. I fatti lo hanno dimostrato più volte.

Severoni “Non decide Bandecchi”

Intanto è confermato che i consiglieri sono e rimangono quattro e non c'è alcun fondamento nella notizia che Federica Mengaroni sarebbe stata in qualche modo reintegrata. Almeno allo stato attuale delle cose. Nel pomeriggio di oggi, infatti, il gruppo “Con Bandecchi per Terni” si riunirà per concordare dichiarazioni ufficiali e una linea politica condivisa che verrà resa nota nelle prossime ore. “Non ce lo aspettavamo” – ha dichiarato il capogruppo Severoni a Tuttoggi.info, confermando che la decisione è arrivata in modo improvviso, ma nel del tutto imprevedibile. “Preciso che il nostro mandato viene dai cittadini perché siamo stati tutti eletti – ha precisato la Severoni - e non spetta al sindaco stabilire se possiamo ancora far parte o meno della maggioranza”.

Crisi di maggioranza?

Il punto politico più interessante è proprio questo: i consiglieri, al contrario degli assessori, non sono di nomina del sindaco e rispondono del proprio mandato soltanto al voto degli elettori. Sempre secondo quanto Tuttoggi ha verificato ci sarebbero stato un 'invito' alle dimissioni dei consiglieri dissidenti che non sembrerebbero intenzionati ad abbandonare il loro mandato. Nelle prossime ore vedremo quali saranno le decisioni dei quattro consiglieri e come intenderanno gestire la propria esperienza politica nell'emiciclo di Palazzo Spada. Quello che sembra profilarsi è una crisi di maggioranza che Bandecchi dovrà risolvere in breve tempo.