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Rapina al Porta Nova, la sera prima tanti furti di auto | Alfa della fuga ritrovata nel perugino

La sera precedente alla rapina nel perugino sono state rubate tre auto: una proprio a Bastia, dov'era stata rubata la Giulietta nera della fuga

Rapina al Porta Nova, la sera prima tanti furti di auto | Alfa della fuga ritrovata nel perugino

A ventiquattr’ore dalle scene da far west che hanno sconvolto Gualdo Tadino, il centro commerciale Porta Nova prova faticosamente a riconquistare la normalità. All'ingresso della gioielleria "Sarni Follie d’Oro", teatro dell'assalto a colpi di piccone, l'attività è ripresa regolarmente. Ma tra i corridoi della galleria e dietro i banconi degli altri negozi, l'eco del terrore vissuto ieri mattina è ancora nitido.

Tra le commesse e gli storici clienti il trauma è palpabile: nei racconti incrociati di chi era presente ritornano il fumo fitto degli estintori e dell'antifurto fumogeno, il rimbombo sordo dei colpi di piccone sulle teche di vetro e le urla di panico. Resta il grande sollievo per l'assenza di feriti, grazie anche alla prontezza del personale che ha azionato i dispositivi di sicurezza.

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La mappa dei sospetti, tante auto rubate la sera prima

Mentre la struttura commerciale tenta di lasciarsi alle spalle lo choc, sul fronte investigativo le ultime ore sono state caldissime. L'attenzione dei carabinieri – impegnati in una maxi-operazione – si sta concentrando sulla complessa "ragnatela" logistica tessuta dalla banda prima e dopo il colpo.

L'Alfa Romeo Giulietta nera utilizzata dai tre rapinatori (e dal complice alla guida) per allontanarsi da Gualdo Tadino – risultata rubata la sera prima a Bastia Umbra – è stata ritrovata abbandonata poco distante da Perugia. Un elemento fondamentale che si intreccia con un vero e proprio "carosello" di furti d'auto registrato proprio nella notte tra giovedì e venerdì alle porte del capoluogo.

Gli inquirenti stanno verificando le connessioni tra il colpo al Porta Nova e la sparizione di altre tre vetture: una a Ponte Valleceppi e rinvenuta a Bastia (stessa area da dove è stata presa la Giulietta), una Maserati sparita dal parcheggio di Collestrada e una terza sottratta da un autolavaggio sempre in zona. Troppe coincidenze nello stesso perimetro temporale e geografico per non ipotizzare una regia unica o una rete “alleata” ben strutturata.

Rilievi e fotogrammi

Al vaglio dei militari ci sono ore di girato dei sistemi di videosorveglianza: non soltanto le telecamere interne ed esterne del centro commerciale, ma anche i lettori targa e gli impianti di sicurezza pubblici e privati dislocati lungo le arterie di collegamento tra la Flaminia e il perugino. L'obiettivo è ricostruire con esattezza le vie di fuga, identificare i veicoli di "appoggio" usati dopo l'abbandono della Giulietta e dare finalmente un nome e un volto ai componenti di quella che si è dimostrata essere una banda di professionisti estremamente pericolosa.