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"Quell'auto fa sparire gatti domestici", allarme al confine umbro-toscano

Una Chevrolet Matiz blu segnalata più volte nei luoghi delle sparizioni, a bordo avvistati 2 giovani mentre tentavano di avvicinare felini in aree residenziali

"Quell'auto fa sparire gatti domestici", allarme al confine umbro-toscano

Un’auto sospetta che perlustra le strade di confine tra Umbria e Toscana e un’anomala catena di sparizioni di gatti domestici. È l’allarme lanciato dai volontari del rifugio "La Gattara" di Anghiari, che hanno deciso di formalizzare la segnalazione alle forze dell'ordine e rivolgere un accorato appello alla cittadinanza tra i Comuni di Citerna e Sansepolcro.

Al centro dei sospetti c'è una Chevrolet Matiz di colore blu, segnalata a più riprese negli ultimi 15 giorni. A bordo vi sarebbero due giovani, un uomo e una donna, avvistati mentre tentavano di avvicinare ed attirare felini di proprietà in aree residenziali e di campagna.

Un’attività che coincide con l'improvvisa scomparsa di diversi animali domestici nella zona. Tra le denunce raccolte dal rifugio anghiarese figurano un gattino nero di circa un anno sparito nel territorio comunale di Citerna, una gattina rossa di 5 anni svanita a Fighille e un'altra femmina "tartarugata" di 3 anni di cui si sono perse le tracce in località Gricignano.

A preoccupare i volontari è anche la concomitanza temporale con l'avvicinarsi della fine di ottobre, “periodo - spiegano - tradizionalmente legato a timori per la sicurezza degli animali a causa di possibili riti satanici o atti di crudeltà in previsione di Halloween”. Da qui l'invito rivolto ai proprietari di tenere i propri gatti all'interno delle abitazioni, almeno fino alla prima settimana di novembre.

“Per permettere alle forze dell'ordine di intervenire in modo concreto non bastano le sole telefonate – spiegano dal rifugio – serve il massimo supporto dei cittadini. Chiunque noti la presenza dell'auto sospetta o movimenti anomali è invitato a memorizzare o annotare il numero di targa, scattare foto o girare brevi filmati da consegnare subito agli organi preposti”.