Ricerca nel Sito

Linguistico a Castello, Umbertide dice "no" ma Provincia approva

Consiglio provinciale approva all'unanimità il Piano Offerta Formativa 2027/28 nonostante le proteste del Comune di Umbertide. La decisione finale spetta alla Regione

Linguistico a Castello, Umbertide dice "no" ma Provincia approva

Arriva il primo via libera ufficiale per l'attivazione del Liceo Linguistico presso il "Plinio il Giovane" di Città di Castello per l'anno scolastico 2027/2028. Il Consiglio provinciale di Perugia ha approvato all'unanimità il nuovo Piano dell'Offerta Formativa, esprimendo parere favorevole all'istituzione del nuovo indirizzo, seppur subordinato alla deroga della Regione Umbria e dell'Ufficio Scolastico Regionale.

Umbertide contrario ad un “doppione” del Da Vinci

Una svolta che riaccende prepotentemente le polemiche in Altotevere. L'Amministrazione comunale di Umbertide si è infatti dichiarata fin da subito fermamente contraria all'ipotesi, alzando le barricate a tutela dell'indirizzo Linguistico attivo da anni e ormai consolidato presso il locale Campus "Leonardo da Vinci", vera eccellenza del sistema scolastico di zona.

Dal municipio umbertidese – che già nei giorni scorsi aveva espresso profondo stupore per il riproporsi dell'istanza dopo il no dell'istruttoria tecnica già nel 2025 – l'allarme resta alto. Secondo Umbertide, la creazione di un “doppione” a soli 20 km di distanza, sommata al progressivo calo demografico, rischierebbe di cannibalizzare le iscrizioni e portare, nell'arco di un solo ciclo scolastico, alla soppressione del corso al "Da Vinci".

La Provincia approva all’unanimità

Motivazioni, quest’ultime, che la Provincia di Perugia ha ritenuto di dover superare in nome di una visione strategica d'insieme. La consigliera delegata Francesca Pasquino e il presidente della Provincia Massimiliano Presciutti hanno difeso la "bontà politica e territoriale" del provvedimento, evidenziando la necessità di frenare l'esodo di circa 120 studenti che ogni anno scelgono gli istituti della vicina Toscana.

A Castello il Cinese Mandarino per differenziare offerta formativa

Trattandosi di un Comune di confine, a Città di Castello verrà concessa la possibilità di sperimentare questo percorso introducendo un elemento di netta differenziazione: l'insegnamento del Cinese Mandarino, offerta formativa del tutto assente nel territorio e pensata per non sovrapporsi direttamente ai programmi tradizionali di Umbertide.

Parola finale alla Regione

Dopo il voto unanime di Piazza Italia, la palla passa ora all'Assemblea Legislativa della Regione Umbria, l'ente preposto all'adozione definitiva del Piano e all’eventuale concessione della deroga.