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Costi energia per Ast, gli impegni della Regione dopo il tavolo al Ministero | Gli interventi

Tavolo ministeriale a Roma sui costi energetici dell'Acciai Speciali Terni. Quattro i punti chiave della Regione Umbria. Le parole del ministro e di Fiom

Costi energia per Ast, gli impegni della Regione dopo il tavolo al Ministero | Gli interventi

Massimo impegno dalla Regione Umbria per contenere i costi dell’energia che deve affrontare la Acciai Speciali Terni, con un focus su quattro punti centrali. È questo l’esito dell’atteso tavolo di monitoraggio che si è svolto lunedì al ministero delle Imprese e del Made in Italy, per fare il punto sull’attuazione dell’Accordo di programma per l’Ast.

L’incontro, che ha visto la presenza del ministro Adolfo Urso, della presidente della Giunta regionale Stefania Proietti e degli assessori regionali Thomas De Luca e Francesco De Rebotti aveva al centro le prospettive industriali e il contenimento dei costi energetici dello stabilimento ternano.

Costi energia Ast, i 4 punti emersi dal confronto

Quattro i punti chiave emersi all’esito della riunione, come informa una nota diramata da Palazzo Donini.

  1. La Regione ha chiesto e ottenuto l'apertura formale di un tavolo tecnico di confronto sul disegno di legge regionale pre-adottato in materia di grandi derivazioni idroelettriche. Il tavolo consentirà di verificare ex-ante ed eliminare eventuali criticità di legittimità costituzionale, garantendo la massima solidità giuridica e la certezza delle norme applicabili.

  2. È stato comunicato e illustrato un cronoprogramma dettagliato che scandisce tutte le fasi amministrative da oggi fino alla naturale scadenza delle concessioni idroelettriche, prevista per il 2029. La definizione dei tempi offre un quadro chiaro a tutte le parti coinvolte per la gestione integrata della risorsa idrica ed energetica a supporto del territorio e della produzione industriale.

  3. La Regione ha comunicato l'intenzione di avviare le procedure di gara per la Centrale idroelettrica di Pentima nel più breve tempo possibile. La gara verrà gestita in maniera separata ed autonoma rispetto al complesso delle altre concessioni regionali, tenendo conto del quadro patrimoniale specifico che vede le opere bagnate di proprietà della società Arvedi AST.

  4. La Presidente della Regione Stefania Proietti ha confermato la propria immediata disponibilità a supportare in sede europea i provvedimenti nazionali diretti alla tutela della competitività siderurgica. L'azione congiunta si concentrerà prioritariamente sulla misura relativa al credito d'imposta per l'acquisto e l'utilizzo del rottame ferroso, leva fondamentale per l'abbattimento dei costi di produzione dei forni elettrici.

L’ascolto dei sindacati

Nel corso dell’incontro sono stati ascoltati anche i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, il cui indispensabile presidio se da una parte conferma la progressione di impegni sul versante degli investimenti e sui livelli occupazionali dall'altro testimonia anche l'assoluta necessità di portare a compimento gli impegni sul tema del costo dell'energia, nel quadro del mercato della produzione europea di acciaio in tempi rapidi.

La nota della Fiom

“Si è appena concluso il tavolo di monitoraggio dell’accordo di programma di Acciai Speciali Terni, richiesto otto mesi fa dalle Segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm, in un contesto profondamente diverso da quello attuale. Oggi il percorso assume carattere di urgenza: l’aumento dei costi energetici e la crisi internazionale pesano anche sull’intero comparto siderurgico italiano. L’azienda ha illustrato lo stato di avanzamento del programma di investimenti: a oggi sono stati utilizzati 516 milioni di euro rispetto ai 557 milioni previsti. Restano invece in sospeso i 411 milioni di euro destinati al magnetico. Dal nostro punto di vista, gli investimenti previsti si avviano alla conclusione in uno scenario più difficile di quello in cui erano stati programmati. Per questo è urgente che le istituzioni affrontino e risolvano, prima del 2029, le questioni legate ai costi dell’energia e all’approvvigionamento del rottame. Come Fiom abbiamo chiesto il rispetto degli impegni occupazionali, a partire dal completamento delle stabilizzazioni, e un turnover che contribuisca a migliorare l’organizzazione del lavoro e le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori”. Lo dichiarano Loris Scarpa, coordinatore nazionale Fiom-Cgil del settore Siderurgia e Alessandro Rampiconi, segretario generale Fiom Terni.

Le dichiarazioni della Regione

Le dichiarazioni della Regione Umbria al termine del tavolo:

L'amministrazione regionale conferma il proprio impegno per la salvaguardia dello stabilimento di Terni, dei volumi produttivi e dell'occupazione, unendo la certezza dei percorsi normativi regionali a una forte azione di accompagnamento delle politiche energetiche in ambito nazionale ed europeo. 

Le parole del ministro Urso

“Gli impegni assunti dal Mimit con l'accordo di programma per il rilancio, la riconversione industriale e la decarbonizzazione del sito di Ast Terni sono stati mantenuti, a partire dai contratti di sviluppo fino alla normativa nazionale sui rottami ferrosi, già presentata a Bruxelles e ora al vaglio delle istituzioni europee. Per questo seguiremo con attenzione l'avanzamento degli investimenti e il rispetto del cronoprogramma". Queste invece le parole del ministro Adolfo Urso.

Zaffini: Governo passa dalle parole ai fatti

Sul tavolo di questa mattina si registra anche l’intervento del senatore umbro di Fratelli d’Italia Franco Zaffini: “Il primo Comitato esecutivo sull'Accordo di programma per il rilancio dell’acciaieria Ast di Terni conferma una cosa molto chiara: il Governo Meloni mantiene gli impegni e passa dalle parole ai fatti. L’avvio del monitoraggio da parte del Mimit e la presenza del ministro Urso al tavolo dimostra che non basta sottoscrivere un accordo, ma è necessario seguirne concretamente l’attuazione, verificando il rispetto degli obiettivi e del cronoprogramma. Dopo anni di incertezza, oggi c’è un Governo che sceglie di esserci, di assumersi le proprie responsabilità e di accompagnare il rilancio di Ast fino alla sua piena realizzazione. Questa è la politica industriale che serve al Paese: presenza, visione e concretezza”.

(articolo in aggiornamento)