Ha violato più volte la misura degli arresti domiciliari, nonostante fosse sottoposto al controllo con braccialetto elettronico. Per questo un 34enne, già destinatario di una misura cautelare per reati contro la persona e contro il patrimonio, è stato condotto in carcere.
A dare esecuzione all’aggravamento della misura sono stati gli agenti della Polizia di Stato di Perugia, in seguito a un provvedimento emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Perugia.
Secondo quanto riferito dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia, nei confronti dell’uomo era già stata applicata la misura degli arresti domiciliari con dispositivo elettronico. Nonostante ciò, dal 31 agosto scorso sarebbero state accertate diverse violazioni, che hanno richiesto più volte l’intervento della Polizia di Stato.
Tra gli episodi segnalati anche quelli riferiti dall’ex compagna dell’uomo, che avrebbe continuato a subire condotte di avvicinamento e altre violazioni nonostante la misura cautelare in corso.
L’ultimo episodio si sarebbe verificato quando la donna si è recata in Questura per denunciare una nuova lite avvenuta la sera precedente. Mentre si trovava negli uffici di polizia, è stata raggiunta telefonicamente dai carabinieri di Passignano sul Trasimeno, che le hanno riferito di aver visto il 34enne sopraggiungere e tentare di aprire lo sportello della sua automobile per entrare nell’abitacolo.
Alla luce delle ripetute violazioni, dell’inadeguatezza della precedente misura e del rischio di reiterazione delle condotte, la Procura ha proposto un aggravamento della misura cautelare. Il Gip ha quindi disposto la custodia cautelare in carcere.
Una volta emesso il provvedimento, gli agenti della Squadra Mobile hanno raggiunto l’uomo presso la propria abitazione e gli hanno notificato l’ordinanza, accompagnandolo successivamente alla Casa Circondariale di Perugia-Capanne, dove è stato trasferito.