Un messaggio sul cellulare, l'allarme per un presunto pagamento da 1.450 euro e la telefonata a un numero indicato per bloccare l'operazione. È iniziata così la truffa ai danni di un 76enne che, dopo essere stato contattato da un falso operatore, ha effettuato un bonifico da 14.500 euro.
La vicenda è stata scoperta dopo la denuncia presentata dall'uomo al Commissariato di Polizia di Assisi. Secondo quanto riferito agli agenti, la vittima aveva ricevuto sul proprio telefono un messaggio che lo informava dell'autorizzazione di un pagamento di 1.450 euro dal proprio conto corrente. Nel messaggio veniva indicato anche un numero da contattare nel caso in cui volesse bloccare l'operazione.
Preoccupato, il 76enne ha telefonato al numero indicato. Dall'altra parte, un interlocutore che si è presentato come operatore lo avrebbe convinto a effettuare un bonifico di 14.500 euro, spiegando che la somma sarebbe servita per il pagamento di presunte spese notarili. L'uomo ha quindi eseguito il bonifico. Poco dopo, però, è stato nuovamente contattato e invitato a effettuare un ulteriore pagamento, questa volta di 650 euro. È stato a quel punto che il 76enne ha iniziato a insospettirsi e si è recato direttamente presso la propria filiale bancaria, dove ha scoperto la truffa.
A quel punto è scattata la denuncia e gli agenti del Commissariato di Assisi hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la vicenda. Le verifiche si sono concentrate sul numero di telefono utilizzato dal presunto operatore e sui conti correnti sui quali era stata indirizzata la somma. Gli investigatori sono riusciti a risalire agli intestatari delle utenze e dei conti utilizzati nell'operazione. Si tratta di due uomini, rispettivamente di 79 e 61 anni, e di una donna di 37 anni già nota alle forze dell’ordine, denunciati tutti per truffa.