“Quella di riqualificare l’esistente è stata una scelta politica precisa di chi ha creduto e crede che il Curi rappresenti un monumento della città; è nostra responsabilità, quindi, renderlo all’altezza dei sogni della società sportiva e dei tifosi. Non si tratta di un’impresa ‘mastodontica’ ma di una riqualificazione progressiva di quello che a tutti gli effetti deve essere definito un autentico gioiello di ingegneristica”. Così la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, ha salutato la riapertura della Gradinata dello Stadio “Curi”, mandando anche un messaggio politico chiaro di fronte a progetti di rifacimento dell’impianto. E rivendicando la scelta di non aver dato il via libera alla demolizione del “Curi”, con il rischio magari, ha detto apertamente, di non veder edificare il nuovo.
“Lo stadio – ha aggiunto – è il primo motore di coesione della nostra città ed un simbolo di appartenenza: questo intervento ci consentirà di renderlo più sicuro ed accessibile mantenendo intatta la funzione sportiva e sociale dell’intera area di Pian di Massiano”.
Parole che la sindaca - affiancata dall’assessore comunale Pierluigi Vossi e dai tecnici dell’Ente (in sala c’erano anche ditte e progettisti) - ha pronunciato nel Museo dell’AC Perugia, nella sede del Club che sta per passare di mano. A giorni infatti - dopo l’ennesimo rinvio del closing, nelle scorse ore è arrivata la documentazione dei revisori dei conti che certifica il bilancio del Club a giugno - è atteso il passaggio formale dalla proprietà argentina ad Arenacuri, la società che aveva proposto il progetto per il nuovo stadio bocciato sia dall’amministrazione Romizi di centrodestra, sia dall’attuale di centrosinistra.
Parte della compagine societaria in questi due anni è cambiata - in attesa che il contenitore societario sia riempito dagli investitori intenzionati a mettere soldi per il Perugia - ma chi resta, a cominciare dal presidente Francesco Lana, punta con decisione al rilancio, anche sportivo, che può arrivare dalla disponibilità di uno stadio moderno.
I rappresentanti di Arenacuri non erano presenti in conferenza stampa. Né, formalmente, avevano ancora titolo per farlo. C’era Hernan Garcia Borras, direttore generale del Perugia Calcio, che ha comunque ricordato come ormai da 50 giorni l’attuale proprietà e quella futura, dopo la firma del preliminare, stiano lavorando insieme.
Curva Nord e Gradinata ancora insieme
Se sia meglio il vecchio “Curi” ristrutturato o un nuovo stadio non spetta a Borras dirlo. Per ora, il dg ringrazia per la disponibilità della Gradinata. Che fino alla partita con il Pescara, come ha annunciato l’assessore Vossi, sarà accessibile insieme alla Curva Nord. Quest’ultima sarà poi chiusa, fino all’inizio del prossimo campionato, per consentirne la copertura. Altra tappa del percorso di riqualificazione del vecchio “Curi”.
Primo stralcio dei lavori: descrizione
Al resoconto della conferenza stampa, il Comune di Perugia ha allegato anche una nota tecnica sull’intervento di riqualificazione dello stadio "Renato Curi", “l'impianto simbolo della città che dal 1975 accompagna la storia sportiva di Perugia”.
Per dar corso all’intervento, avviato con l'approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica (con delibera di giunta n. 377 del 20 settembre 2023) per un importo complessivo di € 5.300.000,00 finanziato tramite mutuo concesso dall'Istituto per il Credito Sportivo, è stato redatto il progetto esecutivo da parte della società di ingegneria EXUP s.r.l. di Umbertide, affidataria dell'incarico nel marzo 2024. Il primo stralcio funzionale, il cui valore complessivo dei lavori ammonta a € 4.354.097,02 riguarda la tribuna est (o gradinata) e la curva nord dell'impianto.
Tribuna Est: lavori completati
Sono terminati gli interventi programmati sulla tribuna est, propedeutici alla riapertura in sicurezza del settore.
Essi hanno riguardato:
-adeguamento statico e sismico delle strutture portanti, con l'introduzione di nuovi elementi di rinforzo in acciaio in elevazione e il rinforzo di quelli esistenti;
-sostituzione integrale dei gradoni in cemento armato vibrato, ammalorati dalla vetustà, con elementi di uguale morfologia e peso che mantengono inalterata la curva di visibilità;
-bonifica dell'acciaio delle strutture metalliche esistenti;
-realizzazione di nuovi blocchi servizi igienici e di ristoro.
Lavori in Curva Nord: al via a metà ottobre
Da metà ottobre prenderà avvio la fase più corposa del primo stralcio, con i lavori che riguarderanno la valorizzazione della curva nord.
Essi consisteranno in:
-realizzazione della nuova copertura metallica, predisposta per un futuro impianto fotovoltaico che di fatto rappresenta l'intervento di maggior impatto sull'immagine complessiva dello stadio;
- bonifica dell'acciaio delle strutture storiche, progettate nel 1975 dall'ingegner Luigi Corradi;
- rifacimento integrale delle scale di accesso alle tribune;
- nuovo rivestimento in lamiera di alluminio color rosso;
-adeguamento dei servizi igienici, dei punti ristoro e delle postazioni di primo soccorso;
-adeguamento del sistema di smaltimento delle acque bianche e nere.
La fine dei lavori in Curva Nord è prevista per l’inizio della prossima stagione sportiva 2027-2028
Un progetto “nel segno della memoria e della sostenibilità”
La parte conclusiva della nota tecnica del Comune è un nuovo atto politico.
“Gli interventi - si legge infatti - sono stati concepiti nel pieno rispetto del valore storico e architettonico dello stadio – un vero e proprio capolavoro di prefabbricazione edilizia in acciaio. La scelta di riqualificare l'esistente anziché demolire e ricostruire - viene evidenziato - permette di limitare l'impatto ambientale sull'area di Pian di Massiano, preservandone la funzione di grande polmone verde cittadino, senza modifiche alla viabilità e ai percorsi di accesso”.