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Parte “PRAISE 2026”, il convegno internazionale sulla giustizia riparativa

PRAISE 2026, è l'evento sulla giustizia riparativa il 23-24 settembre a Perugia. Un focus anche sul modo in cui vengono raccontati i conflitti e i reati

Parte “PRAISE 2026”, il convegno internazionale sulla giustizia riparativa

La Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve attraverso il suo ente operativo, la Fondazione di Carità San Lorenzo, ha organizzato in collaborazione con l'Università degli Studi di Perugia la prima edizione del convegno di respiro internazionale PRAISE 2026 – Perugia Restorative Academy for Inclusion and Social Engagement, che si terrà nelle giornate del 23 e 24 settembre, nell'Aula Magna del Dipartimento di Filosofia, Scienze sociali, Umane e della Formazione dell'Università degli Studi di Perugia.

Il convegno nasce con l'obiettivo di promuovere un confronto scientifico e operativo sui temi della Giustizia Riparativa, dell'inclusione sociale e delle pratiche riparative in diversi contesti educativi, sociali e di comunità. L’evento è finanziato con fondi Cei 8xmille nell’ambito del progetto “Semi di Carità” e tra gli Ordini professionali regionali che hanno concesso il patrocino figurano quelli dei Psicologi, degli Avvocati, degli Assistenti Sociali e dei Giornalisti.

Il programma

Mercoledì 23, alle ore 9.30, la prima sessione “Restorative Justice: forme, declinazioni e ambiti”, nel pomeriggio, dalle ore 15 alle 18, quattro sessioni parallele su temi specifici. Giovedì 24 settembre, alle ore 10, i lavori inizieranno con i saluti istituzionali del magnifico rettore Massimiliano Marianelli e del direttore del Dipartimento di FISSUF dell’Ateneo perugino Marco Moschini, per proseguire con la sessione “Natura e ampiezza dell’approccio restorativo” e concludersi con la sessione “Restituzione delle sessioni parallele”.

Gli ospiti

Interverranno autorevoli studiosi ed esperti di rilievo nazionale e internazionale, tra cui i professori: Tim Chapman, direttore del Master in Restorative Practices dell'Università di Ulster; Paola Maggio, ordinaria di Diritto Processuale Penale presso l'Università degli Studi di Palermo; Sergio Salvatore, presidente dell'Associazione Italiana di Psicologia e ordinario di Psicologia Dinamica presso l'Università del Salento; Simone Grigoletto, associato di Filosofia Morale presso l'Università degli Studi di Padova; la dottoressa Maria Capone, mediatrice familiare e penale e coordinatrice del Centro di Giustizia Riparativa "Fiori di Loto" di Terni. Porterà la sua esperienza anche la giornalista Carla Chiappini, esperta di scrittura autobiografica, coordinatrice di redazioni giornalistiche e laboratori di scrittura in istituti penitenziari e di messa alla prova.

L’informazione e il racconto del conflitto

Una delle sessioni parallele del pomeriggio del 23 settembre è dicata al rapporto tra Comunicazione, Informazione e Giustizia Riparativa, con l'obiettivo di mettere in dialogo giornalisti, professionisti della comunicazione e studiosi sul contributo che i media possono offrire alla costruzione di una cultura della responsabilità, del dialogo e della coesione sociale. La riflessione prenderà avvio dalla consapevolezza che il modo in cui vengono raccontati il conflitto, il reato, le vittime, gli autori di reato e i percorsi di riparazione contribuisce in maniera determinante a orientare la percezione pubblica.