Dopo la recente sospensione dell’attività per un mese, è stato chiuso definitivamente un locale di Perugia, nell’area di Fontivegge, al centro di varie problematiche in merito alla sicurezza pubblica. La chiusura definitiva dell’esercizio (con la revoca della licenza) è frutto di un’azione coordinata tra Comune, Prefettura e Questura di Perugia.
Revocata la licenza al locale
In particolare, nella giornata di ieri è stato notificato il provvedimento con cui il Comune di Perugia ha disposto la revoca della licenza – con conseguente definitiva chiusura – nei confronti del locale, sito nell’area della stazione di Fontivegge. Il provvedimento è stato emesso su proposta avanzata dalla Prefettura a seguito del parere favorevole espresso dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica nel corso della seduta dello scorso 18 settembre, presieduta dal Viceprefetto Vicario in sede vacante della Provincia di Perugia, Maura Nicolina Perrotta, e convocata su richiesta dell’Amministrazione Comunale.
All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, il Presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, la Sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, il Questore della Provincia di Perugia, Dario Sallustio, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Ivan Riccio, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Stefano Pietrosanto, l’Assessore Comunale di Perugia, Pierluigi Vossi, il Consigliere comunale di Perugia con delega alla sicurezza, Antonio Donato, e la Comandante della Polizia Locale, Nicoletta Caponi.
I motivi della chiusura
La revoca della licenza – che si pone nel quadro di una più ampia, sinergica collaborazione tra Istituzioni finalizzata ad innalzare i livelli di sicurezza nel quartiere di Fontivegge – è stata disposta in relazione alle ricorrenti, gravi problematiche per l’ordine e la sicurezza pubblica, con ripercussioni sulla tranquillità dei residenti e sulla vivibilità del quartiere medesimo, accertate attraverso sistematici e coordinati controlli svolti dalla Polizia di Stato, dall’Arma dei Carabinieri e dalla Polizia Locale, anche con riguardo alle segnalazioni dei residenti e degli operatori della sicurezza raccolte dal Comune.
In particolare, nel corso di un ampio arco temporale, sono stati riscontrati episodi di rissa, disordini e comportamenti illeciti degli avventori, che hanno reso necessaria l’effettuazione di innumerevoli interventi e controlli da parte delle Forze di Polizia e della Polizia Locale.
Già 3 provvedimenti di sospensione dell’attività
La revoca dell’autorizzazione disposta dal Comune di Perugia su proposta della Prefettura, pertanto, conclude un percorso caratterizzato dal permanere delle criticità, nonostante l’adozione, da parte del Questore della Provincia di Perugia, dopo l’istruttoria del personale della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza, di ben 3 provvedimenti di sospensione temporanea dell’autorizzazione (l’ultimo dei quali recentissimo e della durata di 30 giorni), che hanno portato il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica – che già in precedenza aveva attenzionato la posizione dell’esercizio pubblico di cui trattasi – a valutare la prosecuzione della sua attività come incompatibile con le preminenti esigenze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.