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Umbria nella morsa di narcotraffico e violenza di genere, quadro choc della Procura Generale

Inviata relazione per l'Anno Giudiziario 2027: maxi sequestri di cocaina, 1.907 truffe web e oltre 500 casi di Codice Rosso solo nel perugino. Allarme per la criminalità minorile

Umbria nella morsa di narcotraffico e violenza di genere, quadro choc della Procura Generale

Un’Umbria non più isolata dai grandi circuiti criminali, ma terreno d'approdo e stoccaggio per il narcotraffico transnazionale, bersaglio della criminalità economica e informatica e segnata da un’allarmante incidenza della violenza di genere e del disagio minorile.

È la fotografia scattata dalla Procura Generale della Repubblica di Perugia nella relazione sullo stato dell’attività giudiziaria requirente, inviata alla Corte di Cassazione in previsione dell’inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2027. Il documento, riferito al periodo tra il 1° luglio 2025 e il 30 giugno 2026, sintetizza i dati inviati dalle Procure di Perugia, Terni, Spoleto e dal Tribunale per i Minorenni. Il quadro che ne emerge evidenzia una criminalità in forte trasformazione e sempre più strutturata.

Narcotraffico e criminalità economica, Umbria come hub logistico

Nel circondario di Perugia il dato più preoccupante riguarda il consolidamento di organizzazioni di matrice albanese dedicate al traffico internazionale di stupefacenti. Le indagini mostrano gruppi gerarchici e con grande capacità logistica: la regione non è più solo mercato di consumo, ma area di stoccaggio e transito verso altre zone d'Italia. I sequestri di cocaina, passati da pochi grammi a partite comprese tra 16 e 65 kg, testimoniano il salto di qualità. Preoccupa anche l'arruolamento di giovani italiani vulnerabili usati come corrieri.

A Spoleto i reati per droga sono quasi raddoppiati (da 74 a 127) ed è stata persino individuata una raffineria di cocaina a Foligno. Parallelamente, restano forti le ramificazioni della criminalità economica e delle frodi nei settori di energia e carburanti, affiancate da un boom di truffe informatiche (1.907 le iscrizioni solo a Perugia).

Codice Rosso e violenza di genere: numeri da emergenza

La violenza domestica e di genere si conferma un'area di priorità assoluta per tutte le Procure del distretto: a Perugia sono stati 564 i procedimenti iscritti per il Codice Rosso. Su 190 richieste di misure cautelari avanzate dalla Procura, ben 178 sono state accolte dal GIP (solo 12 i rigetti). A Spoleto ci sono stati 405 procedimenti complessivi, dei quali 203 per maltrattamenti in famiglia, 149 per atti persecutori e 53 per violenza sessuale. A Terni è stata infine contestata per la prima volta la nuova fattispecie di tentato femminicidio aggravato e applicata l'aggravante per le condotte di dominio e controllo.

Reati PA e la situazione nelle carceri ternane

A Terni si registra anche un impennata di procedimenti legati alla Pubblica Amministrazione (da 203 a 289), con un focus sulle condotte dei privati contro il settore pubblico. All'interno di queste cifre risalta l'alto numero di aggressioni al personale della Polizia Penitenziaria negli istituti di pena, fenomeno fortemente alimentato dalle condizioni di cronico sovraffollamento carcerario.

Disagio giovanile: 720 procedimenti al Tribunale per i Minorenni

Il fronte della giustizia minorile conta 720 procedimenti penali (in aumento rispetto ai 706 dell'anno precedente) con un visibile aggravamento dei reati: 2 casi per tentato omicidio, 2 per terrorismo, 48 rapine e 10 estorsioni, oltre ad una forte diffusione di armi da taglio tra gli adolescenti. Il web e i social network continuano a fare da cassa di risonanza per dinamiche di sopraffazione, cyberbullismo e violenza tra pari.

La risposta delle Istituzioni: coordinamento e prevenzione

Per rispondere a questa criminalità dinamica, la Procura Generale ha intensificato il coordinamento con direttive e protocolli comuni:

  • Protocollo Antimafia e Reati Informatici: migliorato lo scambio di informazioni tra uffici anche sui "reati spia".

  • Sicurezza sul Lavoro: istituito l'Osservatorio interdistrettuale sul caporalato e infortuni insieme alla Procura Generale di Ancona.

  • Polizia Penitenziaria: creato presso la Procura Generale il primo Nucleo Investigativo Regionale (NIR) d'Italia con sede distrettuale.

  • Rete di Prevenzione: potenziata la collaborazione con centri antiviolenza ed elaborato lo studio "Giovani e territorio" con l'Università di Perugia basato sull'analisi di oltre 600 sentenze minorili.