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Il messaggio di San Francesco ispira il mondo: oggi ad Assisi la grande festa del Santo, con Mattarella e Zuppi | Foto e video

Il messaggio di San Francesco ispira il mondo: oggi ad Assisi la grande festa del Santo, con Mattarella e Zuppi | Foto e video

“A frate Francesco, al termine di questo straordinario ottavo centenario accendiamo la lampada del nostro cuore e quella di tutto il nostro Paese con quella votiva dei Comuni d’Italia. San Francesco, insieme a Santa Caterina da Siena, è il nostro Patrono. San Francesco, proprio perché aveva chiaro chi era e in che cosa credeva, non aveva paura di incontrare tutti e di essere vicino a chiunque, non con la spada, ma con il dialogo, fratello senza supponenza e distanza. Ci aiuta in questo tempo minaccioso a capire che solo insieme troviamo la risposta e solo se la pace è con tutti è davvero pace”. Sono le significative parole del cardinale Matteo Maria Zuppi in occasione della festa di San Francesco 2026, dopo la riaccensione della lampada da parte del sindaco Valter Stoppini e il saluto del Custode di fra Marco Moroni. Nella chiesa superiore della Basilica di San Francesco c’erano tra gli altri il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il sottosegretario Mantovano, diciotto presidenti di Regione e altrettanti sindaci dei comuni capoluogo, ventitre ambasciatori.

L’omelia di Zuppi

“Francesco chiede solo operatori umili e architetti umili di pace che, con coraggio, aiutino a vivere insieme, forti del diritto e non imponendo il diritto della forza. San Francesco - ancora Zuppi - non indica un amore ridotto a idea vaga, ineffabile, che non chiede nulla, falsamente rassicurante per chi cerca di salvare sé stesso, ma un amore come è l’amore vero, totale, per tutti, radicato nella vera sicurezza che è Cristo. Prendiamo, al termine di questo anno di giubileo francescano, anzi di questi anni, il giogo liberante e sicuro di Gesù, che libera perché ama, costruendo la casa di Dio e la città degli uomini, amando l’unità intorno a messer Papa che presiede la comunione. Così, come disse Papa Leone, l’Europa e il mondo intero troveranno nuovi santi, che credono nella parola del Vangelo, umani con la libertà di Cristo, gioiosi per l’amore ricevuto e donato. “Non un mondo da difendere, ma da abbracciare”. Laudato si’, mi Signore, sempre sii lodato”.

Il saluto di Moroni

"Signor Presidente della Repubblica - il saluto del Custode Marco Moroni prima della messa - Reverendissimo Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Eminenze, Eccellenze, Illustri rappresentanti del Governo e del Parlamento, Ambasciatrici e Ambasciatori, Signori Presidenti delle Regioni, Sindaci e rappresentanti delle Istituzioni, Autorità civili e militari, fratelli e sorelle che, nelle diverse forme di vita, vi ispirate al carisma di san Francesco, voi tutti qui presenti e voi che ci seguite attraverso i mezzi di comunicazione, il Signore vi dia pace! Grazie per la vostra presenza e partecipazione, che prolunga quella vissuta stanotte, al termine del cammino che ci ha portati dalla Porziuncola, luogo del transito, a questa Basilica dove è custodito il corpo del Patrono d’Italia. Viviamo il momento culminante di queste giornate e dell’intero anno centenario nella Celebrazione eucaristica: quello stesso mistero di vita e di dono di sé che Francesco d’Assisi ha contemplato e vissuto con tutta la sua esistenza. Entriamo allora in questa celebrazione con il suo stesso desiderio: accogliere Cristo, lasciarci trasformare dal suo amore e diventare, nel nostro tempo, uomini e donne di pace".

Le autorità

“San Francesco non è soltanto il Santo degli italiani, ma è il Santo per il quale l'Italia è ammirata nel mondo. Questo è il senso anche del ripristino della festa nazionale", le parole del sottosegretario Mantovano, mentre per Proietti "con i simboli dell'olio donato dalla Regione Umbria e dell'accensione della lampada attraverso il Sindaco di Assisi, diciamo che questa piccola regione, questa piccola città hanno il potere dei simboli. Ci impegniamo ancora di più a difendere la pace, la custodia del creato, i più piccoli e fragili del mondo in nome di quello che 800 anni fa ha fatto con la sua vita San Francesco. Infine per il sindaco Stoppini, “Da Assisi deve arrivare il messaggio di pace a livello internazionale, perché la città della pace è sotto tutti i punti di vista, e in modo particolare in quest'anno e in quello che sta attraversando il mondo. Come ho detto agli ambasciatori, ai presidenti di regione e ai sindaci dei comuni presenti, dovrebbe partire da ognuno di noi stessi di avere un rapporto prima di tutto di pace interiore per poterla trasmettere alle nuove generazioni”.

I regali

Il mondo viene da san Francesco: per questo le istituzioni - ecclesiali e civili - offrono il loro contributo per la riuscita della festa del Patrono d’Italia, da quest'anno nuovamente festa nazionale. 

Nel giorno dedicato al patrono d'Italia, la Conferenza Episcopale Italiana offre al Sacro Convento di San Francesco in Assisi i fondi necessari alla realizzazione del progetto di restauro della tela Estasi di San Giuseppe da Copertino, opera di Andrea Benedetto Fornioni del 1753. Il dipinto, conservato nel Sacro Convento, raffigura la celebre levitazione del "Santo dei voli" davanti alla Madonna della Concezione e versa oggi in uno stato di conservazione che ne compromette la leggibilità. Il restauro, affidato al Prof. Sergio Fusetti, prevede un intervento completo di pulitura, consolidamento, foderatura e reintegrazione pittorica. Restituire vita a questa tela significa custodire, insieme ai colori, la memoria di una grazia che ancora parla al cuore di chi cammina ad Assisi.

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome offre al Sacro Convento di San Francesco in Assisi il progetto di restauro della tela "Madonna col Bambino e Santa Margherita di Antiochia", custode silenziosa di uno sguardo di fede tramandato nei secoli. Il dipinto, olio su tela di autore ignoto del XVII secolo, raffigura la Vergine col Bambino in gloria tra le nuvole, circondata da cherubini, mentre ai suoi piedi si inginocchia Santa Margherita d'Antiochia, riconoscibile dal drago sconfitto, dalla grande croce di legno, dai gigli bianchi, dal cuore ardente e dalla palma del martirio. Oggi l'opera versa in condizioni fragili: il telaio ligneo porta i segni di rattoppi improvvisati, la tela di lino presenta lacerazioni, i colori si staccano e si perdono, mentre polvere e vernici ossidate ne offuscano la bellezza. Il progetto, firmato dal Prof. Sergio Fusetti, prevede un intervento completo di pulitura, consolidamento e reintegrazione pittorica, affinché questo volto di grazia possa continuare a parlare al cuore di chi lo contempla.

L'ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) offre al Sacro Convento di San Francesco in Assisi il progetto di conservazione delle 560 lastre fotografiche dell'Archivio Fotografico, custodi silenziose di volti e luoghi che furono cari a chi qui visse e pregò. Le lastre, risalenti alla fine del XIX e agli inizi del XX secolo, versano oggi in uno stato fragile: polvere, abrasioni, specchiature d'argento e vetri incrinati minacciano di disperdere per sempre queste memorie. Il progetto, firmato dallo Studiolo di Maria Chiara Brancaleoni con la restauratrice Dott.ssa Marta Silvia Filippini, prevede la pulitura, la stabilizzazione e il condizionamento di ogni lastra in custodie a norma, affinché questo patrimonio possa continuare a raccontare la sua storia alle generazioni future. Custodire un'immagine è, in fondo, custodire uno sguardo: restituire dignità a queste memorie significa onorare chi le ha vissute.

La Regione Umbria ha intercettato, stanziato e gestisce oltre 111 milioni di euro. Le risorse comprendono più di 27 milioni per il miglioramento sismico di Basiliche e chiese francescane, 80,51 milioni del Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027 per infrastrutture e opere di interesse pubblico e 2,5 milioni previsti dalla legge regionale n. 1/2026 per iniziative, mostre ed eventi in tutti i comuni umbri. Il segno più eloquente di questo anno è il "Monumento alla vita", il primo Hospice Pediatrico regionale, dedicato alla cura dei bambini più fragili e delle loro famiglie. L'Umbria porterà infine in dono l'olio che alimenta la Lampada votiva dei Comuni d’Italia.

La Città di Assisi, come tutti gli anni, ha patrocinato e sostenuto le festività francescane, contribuendo all'organizzazione con un impegno diretto e concreto, che ha coinvolto e impegnato tutti gli uffici e i servizi.

Le infiorate di Spello hanno realizzato un grande tappeto floreale di 120 mq sul prato della chiesa superiore della Basilica di San Francesco, interpretando con i fiori un Cantico di Pace nel segno del Tau.

Anche la Pro Loco di Fucecchio - come da tradizione - realizzerà nella notte tra il 3 e  il 4 ottobre un tappeto floreale ispirato a san Francesco, fratello universale e profeta di pace, sotto la Loggia del Sacro Convento.

Il M° Elvio Sagnella nella bottega Giustiniani di San Lorenzello - Benevento ha realizzato un’anfora per l’accensione della Lampada Votiva a San Francesco di Assisi a devozione verso il Santo. Pezzo unico, lavorato al tornio e dipinto a mano nel settembre 2026.