Claudio Baglioni dedica ad Assisi due nuove composizioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco, un percorso d’ascolto che conduce alla festa del Patrono d’Italia del 4 ottobre. I brani, Tau in segno d'amore e Fratello Sole Sorella Luna, sono disponibili in digitale dal 2 ottobre e registrati per Sony Music Italy. Un’iniziativa che intreccia musica, spiritualità e identità umbra, valorizzando la centralità di Assisi nel calendario culturale nazionale.
Un tributo musicale radicato nella tradizione francescana
I due lavori offrono un ritorno al nucleo poetico del messaggio di San Francesco d’Assisi. In entrambi i brani, gli arrangiamenti e le orchestrazioni sono firmati dal maestro Adriano Pennino, garanzia di un impianto sonoro classico e di respiro ampio. La scelta della data di pubblicazione, a ridosso del 4 ottobre, accentua la dimensione comunitaria dell’ascolto e ne rafforza la risonanza nella città serafica.
I brani e le collaborazioni artistiche
Tau in segno d’amore, musica e testo di Claudio Baglioni, è liberamente ispirato al Cantico delle creature, considerata l’opera poetica in volgare più antica della letteratura italiana di cui si conosca l’autore. La voce dell’artista dialoga con il pianoforte del maestro Pennino, i Professori d’Orchestra del Teatro di San Carlo di Napoli e il Coro Giuseppe Verdi di Roma. Il titolo richiama anche il volume Tau. In segno d’amore di Baglioni e Michele Caccamo, edito da Castelvecchi, un racconto in otto notti ispirato alle figure di San Francesco d’Assisi e Sant’Antonio da Padova. "In un tempo che insegue sempre più l'accumulo e il possesso, abbiamo scritto di due uomini che si sono spogliati di tutto, per essere essenza dell'essenziale. Ognuno a fare la sua parte", spiega Baglioni.
Fratello Sole Sorella Luna è una riedizione del brano del 1972, nato dal messaggio del Cantico delle creature e presente nella colonna sonora italiana dell’omonimo film di Franco Zeffirelli. Nel lungometraggio, la voce di Baglioni mette in risalto la cifra spirituale e poetica del testo di Jean-Marie Benjamin, accompagnato dalla musica di Riz Ortolani. Nel 2026, 44 anni dopo, l’artista ha eseguito nuovamente il brano in una versione storica voce e chitarra in una piazza San Pietro notturna e deserta, all’inizio del lungo concerto Avrai per Rai 1, nell’aula Paolo VI, su esortazione di Papa Francesco. Nella nuova versione, l’artista è affiancato al pianoforte dal maestro Pennino, da Pippo Seno alla chitarra e dai Professori d’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli.
Risonanze umbre e valore culturale
L’uscita dei brani rafforza il legame tra la musica d’autore e il patrimonio spirituale di Assisi. La prospettiva sonora sinfonico-corale contribuisce a proiettare l’Umbria su un orizzonte nazionale e internazionale, ricordando come il linguaggio musicale sappia attivare memoria collettiva, turismo culturale, formazione musicale e partecipazione civica. Il riferimento al Cantico amplifica un immaginario condiviso che guarda alla cura del creato e all’essenzialità, temi centrali anche per la comunità locale.
Verso il 4 ottobre
Con questi due brani, Baglioni offre ad Assisi e all’Umbria un invito all’ascolto che attraversa epoche e linguaggi. Il filo conduttore resta il Cantico delle creature, matrice di un racconto che unisce tradizione e rinnovamento. Il 4 ottobre diventa così occasione per una fruizione consapevole, in cui la musica contribuisce a tenere viva la memoria di San Francesco e ad aprire nuove traiettorie di partecipazione culturale.
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