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Saltano 200 dipendenti del Comune, scontro Bandecchi-Uil

Scontro Bandecchi e UIL sui dipendenti del Comune di Terni. Tra esuberi e servizi la Uil smentisce il sindaco sui numeri relativi alle ore di assenza

Saltano 200 dipendenti del Comune, scontro Bandecchi-Uil

Sono circa 200 i dipendenti ‘di troppo’ indicati dal sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, nel quadro della riorganizzazione e della sostenibilità economica del Comune. La notizia dei 200 ‘esuberi’ era stato ufficializzata in qualche modo dal sindaco durante il consiglio comunale dello scorso 7 settembre, dove lo stesso sindaco aveva osservato che: “"In Comune su 600 dipendenti lavorano 250 tra malattie e 104", dato che sembrerebbe smentito dai numeri raccolti dalla Uil sulle assenze dei lavoratori. In seguito alle intenzioni manifestate dal Governo di Palazzo Spada, la Uil aveva chiesto un tavolo di confronto che si è tenuto lo scorso primo ottobre che ha visto confermare la programmazione del personale per il 2026 con il tetto a 400 dipendenti, con Bandecchi che non ha recepito le istanze del sindacato.

Uil “Prima i servizi”

La UIL FP aveva proposto dunque di diffondere in modo congiunto gli esiti della riunione, richiesta evidentemente non raccolta dal sindaco, pertanto il sindacato ha deciso di esporre direttamente ciò che risulta dagli atti: “prima si definiscono i servizi da garantire, i loro standard e i carichi di lavoro; soltanto dopo si determina il personale necessario. Al tavolo non è stato prodotto alcun documento sui fabbisogni, sulle professionalità o sulle attività sacrificabili che giustifichi la cifra di 400. Gli atti del Comune attestano che la spesa di personale resta entro il limite di sostenibilità previsto per Terni, pari al 27,60% delle entrate rilevanti” - è quanto si legge in una nota della Uil Fp Regionale.

Questione di gestione delle risorse

“Nel 2021 il rapporto era del 26,02% e anche la programmazione successiva lo colloca sotto soglia. Inoltre, l’aumento nominale della spesa rispetto al 2021 non recupera l’inflazione cumulata: a parità di perimetro, le risorse destinate al personale sono diminuite in termini reali. Il problema non è quindi un’esplosione del costo del lavoro, ma la progressiva contrazione delle risorse reali con cui assicurare i servizi. Anche la storia dell’organico va letta correttamente”.

I dipendenti del Comune in numeri

Secondo quanto riferito dalla Uil la serie ufficiale mostrerebbe il passaggio da 874 dipendenti nel 2011 a 578 nel 2023, una riduzione di quasi il 34%. Circa tre quarti di quel calo si erano già prodotti entro il 2020, negli anni dei forti limiti legislativi al turnover e, dal 2018, del dissesto. La COSFEL approvò allora una dotazione massima di 731 unità: non impose di arrivare a 600 e tanto meno a 400. Chi cessava dal servizio veniva sostituito soltanto in parte o non veniva sostituito affatto. Nel frattempo una parte delle attività è stata affidata alla società comunale in house Terni Reti, tra cui le funzioni relative a mobilità, sanzioni, ZTL, parcheggi e aviosuperficie. Una parte del lavoro e dei costi è così uscita dal perimetro del personale diretto, senza scomparire. “La riduzione dell’organico, da sola - commenta la Uil - non dimostra quindi né un risparmio né il mantenimento degli stessi servizi. Lo stesso Sindaco ha riconosciuto durante la riunione che l’affidamento all’esterno può costare molto più della gestione diretta”.

“Solo asfalto”

“I cittadini vedono già le conseguenze della riduzione. Una città non vive soltanto di opere e asfalto: servono tecnici che progettino e controllino i lavori, agenti che garantiscano sicurezza e viabilità, amministrativi che rilascino documenti e autorizzazioni, personale che riscuota le entrate e assistenti sociali che sostengano le persone fragili. Prima di eliminare altri 200 posti, l’Amministrazione deve dire quali prestazioni saranno ridotte, quali tempi si allungheranno e quali costi verranno trasferiti all’esterno” - seguita la nota.

Le assenze dei lavoratori, Bandecchi smentito

“Anche sulle assenze non emerge l’emergenza descritta. L’elaborazione della UIL FP sui dodici prospetti mensili pubblicati dal Comune stima una presenza media superiore alle 480 unità; la parte maggiore delle assenze è costituita dalle ferie, comprese quelle arretrate. Non è stato prodotto alcun dato che avvicini la presenza alle 250 unità indicate. Nel corso dell’incontro anche il Sindaco ha riconosciuto la professionalità e l’impegno delle lavoratrici e dei lavoratori che garantiscono quotidianamente il funzionamento dell’Ente”.