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Perugia, intesa tra Confindustria Umbria e Ordine dei Giornalisti: comunicazione d’impresa più qualificata

A Perugia firmato un protocollo tra Confindustria Umbria e Ordine dei Giornalisti dell’Umbria per rafforzare la comunicazione d’impresa e le competenze.

Perugia, intesa tra Confindustria Umbria e Ordine dei Giornalisti: comunicazione d’impresa più qualificata

In Umbria un ponte operativo tra mondo produttivo e informazione. Nella sede di Confindustria Umbria è stato firmato un protocollo d’intesa tra l’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria e Confindustria Umbria, con l’obiettivo di rafforzare la comunicazione d’impresa e valorizzare le competenze professionali dei giornalisti, in linea con le esigenze delle imprese industriali e dei servizi.

Il nuovo accordo mette al centro qualità, trasparenza e responsabilità, puntando a una relazione più solida tra aziende, media e opinione pubblica. Alla firma, da parte di Luca Benedetti, presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria, e Giammarco Urbani, presidente di Confindustria Umbria, erano presenti Simone Cascioli, direttore generale di Confindustria Umbria, e di Massimo Sbardella, consigliere delegato ai rapporti con le associazioni di categoria dell’Ordine.

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Il protocollo: obiettivi e contesto

L’intesa nasce dalla volontà condivisa di promuovere una comunicazione corretta, trasparente e professionalmente qualificata come fattore chiave per la reputazione delle imprese e per la qualità del rapporto con i media e i cittadini. Il quadro di riferimento è chiaro: competenza, responsabilità e rispetto delle regole deontologiche vengono indicati come principi cardine per una cultura dell’informazione all’altezza delle trasformazioni economiche e sociali in atto in Umbria.

Come funziona: la piattaforma e le opportunità

Il protocollo prevede un canale operativo dedicato per favorire l’incontro tra le imprese associate interessate a collaborazioni qualificate e i giornalisti professionisti e pubblicisti disponibili.

  • Canale operativo: la piattaforma Unimpiego Confindustria raccoglierà le disponibilità degli iscritti all’Ordine.

  • Collaborazioni: attivazione in conformità alla normativa vigente su lavoro, trattamento dei dati personali e pari opportunità.

  • Finalità: facilitare l’accesso a competenze certificate per raccontare investimenti, lavoro, innovazione e impatto sul territorio.

In questo quadro, la sinergia tra professionisti dell’informazione e sistema produttivo punta a rendere più efficace la comunicazione aziendale, riducendo le asimmetrie informative e favorendo una narrazione chiara e verificabile.

Le voci dei promotori

“La comunicazione – ha dichiarato Giammarco Urbani – è oggi un fattore sempre più strategico per le imprese. Comunicare bene significa raccontare in modo corretto il valore che le aziende generano, gli investimenti, il lavoro, l’innovazione e il contributo che danno allo sviluppo dei territori. Con questo protocollo vogliamo mettere a disposizione delle imprese associate uno strumento concreto per intercettare competenze qualificate e, al tempo stesso, rafforzare una cultura della comunicazione fondata su chiarezza, trasparenza e responsabilità”.

“Questo protocollo – ha sottolineato Luca Benedetti – rappresenta un’occasione per valorizzare competenze che appartengono alla professione giornalistica e che oggi possono essere utili anche nei processi di comunicazione delle imprese: attenzione alle fonti, capacità di verifica, chiarezza del linguaggio e rispetto delle regole deontologiche. L’obiettivo è favorire un incontro qualificato e trasparente tra professionalità giornalistiche e mondo produttivo, nel rispetto dei ruoli e delle competenze di ciascuno”.

Formazione e cultura professionale

Accanto al matching tra imprese e giornalisti, il protocollo apre alla realizzazione di iniziative formative e informative congiunte sui principali ambiti della comunicazione economica e d’impresa:

  • Comunicazione d’impresa e relazioni con i media

  • Comunicazione digitale e gestione della comunicazione di crisi

  • Analisi e comunicazione dei dati economici

  • Sostenibilità e innovazione

Si tratta di aree decisive per l’ecosistema umbro: dall’aggiornamento professionale alla diffusione di pratiche condivise, il percorso punta a elevare gli standard e a favorire un dialogo costruttivo tra informazione, imprese e comunità.

Perché conta per l’Umbria

In un contesto regionale caratterizzato da filiere manifatturiere e servizi in evoluzione, la qualità della comunicazione incide sulla fiducia, sul radicamento territoriale e sulla capacità di attrarre partnership. Il protocollo lega competenze giornalistiche e fabbisogni aziendali con un approccio orientato a trasparenza, accountability e valorizzazione dell’innovazione. Per il tessuto umbro significa disporre di uno strumento concreto per raccontare in modo documentato progetti, investimenti e impatti sociali, contribuendo a un confronto pubblico più informato.

Prospettive: dai fatti alle pratiche

La collaborazione tra Ordine dei Giornalisti dell’Umbria e Confindustria Umbria si propone come modello operativo replicabile dentro e fuori la regione: matching strutturato, percorsi formativi mirati, centralità delle regole deontologiche. La sua efficacia potrà misurarsi nella diffusione di buone pratiche di comunicazione, nella crescita di competenze trasversali e nel consolidamento di relazioni professionali stabili tra mondo produttivo e informazione.

Per il territorio, la direzione è chiara: più qualità, più responsabilità, più capacità di rendere conto dei processi che generano valore. È qui che l’Umbria può rafforzare il proprio posizionamento, unendo identità e visione futura attraverso una comunicazione che mette al centro competenze e trasparenza.