Si è riunita la Cabina di coordinamento della ricostruzione sisma 2016, presieduta dal Commissario straordinario Guido Castelli. Tra i provvedimenti all’esame figurava l’ordinanza speciale per la ricostruzione del centro storico di Castelluccio di Norcia, modificando e integrando la vecchia ordinanza del 2021.
“Ground Isolation”, le placche di isolamento sismico
Il provvedimento da continuità alla progettazione del Cassero, il nucleo storico di Castelluccio, dove la ricostruzione è stata concepita fin dall’inizio in maniera unitaria: edifici pubblici e privati sorgeranno sopra una piastra gradonata dotata di isolamento sismico alla base, il cosiddetto sistema di “Ground Isolation”. Una soluzione particolarmente innovativa, pensata per aumentare in maniera significativa la sicurezza sismica senza rinunciare alla ricostruzione della forma storica del borgo. La nuova Ordinanza riguarda anche la progettazione degli aggregati edilizi del Cassero, della Chiesa di Santa Maria Assunta e dell’Oratorio del Santissimo Sacramento, edifici profondamente segnati dal terremoto del 2016 e collegati tra loro. Il sisma ha distrutto quasi completamente la chiesa, compreso il campanile ottocentesco, oltre all’Oratorio.
Proprio la stretta connessione tra le diverse strutture rende necessaria una progettazione coordinata. Chiesa, Oratorio e aggregati saranno infatti ricostruiti sopra la stessa piastra sismicamente isolata e la progettazione verrà sviluppata nell’ambito di un unico contratto applicativo, così da evitare interventi separati che rallenterebbero il percorso.
Il finanziamento
L’Ordinanza porta in Cabina un ulteriore finanziamento di 533.700,98 euro per la progettazione, di cui 433.191,78 euro destinati agli aggregati edilizi e all’Oratorio del Santissimo Sacramento e 100.509,20 euro alla Chiesa di Santa Maria Assunta. Lo stanziamento complessivo previsto dall’Ordinanza speciale n. 18 sale così da 6,67 a 7,204 milioni di euro, mentre le risorse destinate alla progettazione passano da 3,086 a 3,620 milioni di euro. Il costo complessivo dei lavori relativi agli aggregati è attualmente stimato dall’Ufficio Speciale Ricostruzione Umbria in oltre 40,4 milioni di euro.
“La ricostruzione di Castelluccio presenta difficoltà tecniche fuori dall’ordinario. Con questa Ordinanza finanziamo la progettazione unitaria del cuore del paese, compresi i suoi edifici di culto, perché Castelluccio possa tornare ad essere non soltanto un luogo da ammirare, ma un borgo pienamente vissuto dalla sua comunità” dichiara il Commissario straordinario Guido Castelli.
“Ricostruire Castelluccio significa ricomporre un tessuto urbano e sociale, restituire spazi alla vita quotidiana, recuperare luoghi nei quali una comunità possa riconoscersi e tornare pienamente a vivere” dichiara il presidente della Regione Umbria Stefania Proietti. “Castelluccio deve tornare e tornerà a essere uno dei simboli più conosciuti dell’Umbria e soprattutto un paese vivo, abitato e capace di guardare al futuro. È questo il significato più profondo della ricostruzione: restituire alle comunità colpite dal sisma i loro luoghi, rafforzati da una ricostruzione che mira alla massima prevenzione del rischio sismico, la loro storia e la possibilità di costruire qui il proprio futuro”
La ricostruzione di Santa Maria Assunta e dell’Oratorio assume infatti un valore che va oltre il recupero materiale degli edifici: insieme al sagrato e alla porta urbica, questi luoghi costituiscono uno dei punti centrali dell’identità storica e comunitaria di Castelluccio. L’obiettivo indicato nel provvedimento è ricostruire il rapporto originari tra gli spazi del borgo e recuperare, per quanto possibile, anche i materiali antichi sopravvissuti al sisma.