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Festival di Spoleto, al via l'era Cipriani. Si punta sulle "Radici" e riporta Menotti al centro

Festival di Spoleto 2026: con 1.000 artisti, nuovi spazi e oltre 100 spettacoli. Si punta sulle "Radici" e riporta Menotti al centro. Apre Vanessa

Festival di Spoleto, al via l'era Cipriani. Si punta sulle "Radici" e riporta Menotti al centro

Prende il via la 69ª edizione del Festival dei Due Mondi e lo fa nel segno del cambiamento. La prima puntata di Special Festival accompagna il pubblico nel dietro le quinte della manifestazione, raccontando i preparativi di una città ormai trasformata in un grande palcoscenico e anticipando le novità della prima edizione firmata dal nuovo direttore artistico Daniele Cipriani.

Il filo conduttore del Festival è "Radici", un tema che guarda contemporaneamente al passato e al futuro. Proprio da qui parte il nuovo corso: riportare al centro la figura del fondatore Gian Carlo Menotti, recuperandone lo spirito e l'identità originaria della manifestazione.

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Tra gli eventi simbolo spicca il ritorno dell'opera "Vanessa" di Samuel Barber, su libretto dello stesso Menotti, che torna a Spoleto dopo 65 anni. L'opera inaugura il Festival nella versione definitiva in tre atti e in lingua originale inglese, segnando uno dei momenti più attesi dell'edizione.

L’intervista a Cipriani

Nell'intervista rilasciata a Special Festival, Cipriani presenta i numeri della manifestazione: circa 1.000 artisti provenienti da 28 Paesi, oltre 100 spettacoli distribuiti in 17 giorni, dal 26 giugno al 12 luglio. Un'edizione che si aprirà e si chiuderà nel segno di Menotti, riprendendo una tradizione cara al fondatore.

La puntata offre anche uno sguardo sugli allestimenti che stanno trasformando Spoleto, con nuovi spazi che entrano nel circuito del Festival, dall'Albornoziana alla chiesa di San Salvatore, e raccoglie le parole del sindaco e presidente della Fondazione Festival, che sottolinea la solidità dell'ente e il clima di collaborazione che ha accompagnato la costruzione della nuova edizione.

L’accademia D’Amico

Spazio infine al ritorno dell'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio d'Amico", presente per il diciassettesimo anno consecutivo con nuovi spettacoli e laboratori, e alle informazioni pratiche sulla biglietteria, che registra già numerosi eventi vicini al tutto esaurito.

Una prima puntata che racconta un Festival intenzionato a cambiare passo senza rinunciare alla propria storia, riportando Menotti al centro del racconto e rilanciando il dialogo tra tradizione e contemporaneità.

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale.