Il prossimo 4 settembre verrà presentato il nuovo gruppo in Consiglio Comunale di Futuro Nazionale, il partito del Generale Vannacci, leader del quale sarà Orlando Masselli (ex FdI e candidato sindaco del centrodestra sconfitto da Stefano Bandecchi alle Comunale del 2023). Vannacci, con il suo programma/base ideologica programmatica, ha dunque conquistato anche Terni, ma è proprio leggendo il programma che viene qualche perplessità, soprattutto la sezione, decisamente ampia e dettagliata, dedicata alla realtà che viene definita da Vannacci ‘gay’, ma che abbraccia una comunità ben più estesa e difficilmente inquadrabile in semplici acronimi. Alla pagina 83 della base ideologica di FN si legge: “Proponiamo il divieto alla diffusione di programmi, scene tv, spot pubblicitari ecc. di contenuto genderista/omosessualista nel caso in cui a questi contenuti, per i mezzi, gli orari o altre circostanze, possano essere esposti i bambini. Inoltre, sosteniamo l’estensione della fascia protetta dalle ore 6 alle ore 23 per tutti i media audiovisivi, con sanzioni severe - fino alla sospensione della licenza - per le trasmissioni che violino i divieti”. Sembrerebbe essere tornato il coprifuoco, ma non solo: “Ad esempio - si legge ancora - il partito è contrario a leggi che possano introdurre il reato di cosiddetta “omotransfobia”, “omofobia” e simili, rilevato che con queste diciture si intenderebbe punire chi, senza usare alcuna violenza fisica, sostiene opinioni per esempio di tipo tradizionale, o comunque diverse da quelle dei padroni della cultura, sul matrimonio, sull'identità di genere, sull’etica sessuale, sulla procreazione, sulle politiche familiari o su qualsivoglia altro tema”.
Coprifuoco per i gay in tv, Masselli “Lo pensa chi è normale”
Dopo anni di lotte per i diritti e precise direttive europee (rispetto alle quali Vannacci afferma: “L’Italia dovrà rifiutarsi di accettare ed applicare qualsiasi direttiva internazionale (sia essa attuativa dei parametri ESG ONU o di qualsiasi provvedimento “inclusivo” UE), volta alla promozione dell’ideologia woke della cosiddetta “agenda LGBT”), sembra essere tornati indietro di 80 anni. Vista la portata di tali contenuti, abbiamo raggiunto telefonicamente quello che sarà il capogruppo di Futuro Nazionale, Orlando Masselli, per avere una sua valutazione in merito: “Il generale Vannacci e in tecnici che stanno redigendo la bozza di programma propongono quelle che le persone 'normali' spesso dicono tra loro e che magari non hanno il coraggio di esternare, così come alcune forze politiche per il discorso del politicamente corretto.
Quello che il generale afferma sui gay, a volte anche in modo provocatorio, è un modo per contrastare la deriva ideologica alla quale la società sta andando incontro, mettendo in discussione un patrimonio culturale che per decenni è stato condiviso da tutte le persone normali. Al di là del fatto che sia attuabile o meno, questa proposta serve a mettere un argine a un modo di interpretare la realtà distorto”.
Gente per bene e gente per male
Ora sul concetto di normalità si potrebbe aprire un dibattito infinito, ma sembra troppo riduttivo giustificare quella che viene definita provocazione (ma che è scritta nero su bianco nella sezione ‘programma’ nel sito di FN) come ‘sentimento comune’ e pensiero condiviso dalla ‘gente per bene’ (il riferimento è a Battisti ovviamente). Come poi se ci fosse un sorta di ‘gaytest’ e di censura preventiva per capire quanto è gay uno spot, una pubblicità, un programma e via dicendo. Probabilmente si ha in mente una sorta di Tribunale Speciale del Gaysmo che giudicherà quanto determinati contenuti possano nuocere alle fasce protette. E aggiungiamo: “Futuro Nazionale respinge tanto il relativismo etico quanto l'imposizione ideologica di nuove visioni woke contrarie ai principi del bene e dell’essere evidenti alla ragione: come afferma Tommaso d’Aquino “i precetti della legge naturale stanno alla ragione pratica come i primi principi delle dimostrazioni stanno alla ragione speculativa” (Summa, I-II, q. 94, a. 2)”.
Bandecchi prende posizione
Sul ‘caso’ ha preso posizione anche il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi che, come noto, non nutre simpatia per il generale Vannacci. Sul suo profilo Instagram il sindaco ha pubblicato un video in cui critica aspramente i contenuti del coprifuoco gay: “Parliamo di gay e lesbiche o soltanto di gay uomini? - domanda ironicamente il sindaco - Lui li conosce tutti e sa esattamente chi non deve andare in televisione? Io non sono interessato al mondo omosessuale, ma non conosco tutti coloro che hanno queste tendenze. Domando a Vannacci: lui ha un registro e ha tutti i numeri i telefono o pensa che debbano chiamare loro? Non volevo sapere altro”. Se queste sono le premesse sarà interessante vedere cosa succederà nei prossimi consigli comunali che si preannunciano scoppiettanti.
Masselli “Futuro Nazionale corre solo”
A proposito di politica locale, abbiamo chiesto a Orlando Masselli, a qualche mese dalle Comunali (18, ma la campagna elettorale inizia ben prima) quale sarà l’orientamento del suo gruppo: “Vannacci è stato molto chiaro, si corre da soli. Poi si vedrà nei singoli casi se ci saranno possibili accordi con le forze di centrodestra”. Non è escluso che, vista la scadenza elettorale, qualche ‘vannacciano’ del nuovo gruppo possa candidarsi a sindaco di Terni.