Presentata ad Assisi la 30ª Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, che si svolgerà il prossimo 14 novembre in oltre 12.000 supermercati in tutta Italia.
La Fondazione Banco Alimentare ETS ha scelto Assisi e il Sacro Convento di San Francesco per dare avvio al percorso verso questo importante anniversario dal titolo “Gesti che costruiscono Pace”. “La pace non è soltanto assenza di conflitti, ma anche il modo in cui scegliamo di stare dentro la realtà e di prenderci cura degli altri”, le parole di Marco Piuri, presidente della Fondazione Banco Alimentare, secondo cui “La Colletta Alimentare è un gesto semplice, alla portata di tutti: donare un alimento, ma anche dedicare qualche ora del proprio tempo e accorgersi di qualcuno che probabilmente non incontreremo mai. Nel trentennale vogliamo ampliare questa rete e invitare soprattutto i giovani a fare esperienza concreta di questo gesto di pace”.
Da trent’anni, infatti, la Colletta Alimentare mette in movimento una grande rete: nel 2025 sono stati oltre 160.000 i volontari impegnati nei 12.000 punti vendita, accanto ai cittadini che hanno donato alimenti non deperibili. Per la 30ª edizione, Banco Alimentare lancia una nuova chiamata al volontariato, rivolta a chi non ha mai partecipato e in particolare alle nuove generazioni - ci si può iscrivere su https://colletta26.bancoalimentare.it.
A dare una particolare forza a questo invito è anche la testimonianza di Davide Simone Cavallo, giovane vittima di un grave episodio di violenza avvenuto il 12 ottobre scorso, che ha attraversato un lungo periodo di ospedalizzazione e riabilitazione neurologica. “Se adesso mi sento in forze è perché c’è stato uno sconosciuto che giorno per giorno ha cucinato per me o si è procurato gli ingredienti. C’è stato tutto un sistema di persone che io non conosco, che mi ha aiutato”, la motivazione della sua adesione. “Dopo trent’anni, - ha concluso Piuri - la Colletta continua così a essere un’esperienza che coinvolge persone di ogni età e provenienza, un gesto collettivo semplice ma potente in grado di cambiare il cuore di ciascuno di noi e di trasformare la realtà che ci circonda. Un gesto che oggi rappresenta un contributo a una dimensione di Pace e un invito ad essere ‘artigiani di pace’ogni giorno, attraverso le nostre scelte quotidiane.”