La Festa di San Carlo Acutis ad Assisi ha preso il via con un evento dal forte significato: la proiezione in anteprima del film “Il giovane Santo”, ospitata venerdì 9 ottobre nella sala della Conciliazione del Comune di Assisi. Un appuntamento che ha anticipato l’arrivo del documentario nelle sale cinematografiche, previsto dal 15 al 21 ottobre e che è stato presentato alla presenza del padre di San Carlo, Andrea Acutis, del regista Luca Salmaso, del vescovo monsignor Felice Accrocca, del vescovo emerito monsignor Domenico Sorrentino, della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti e di altre autorità civili e religiose. Ad Assisi le riprese si sono svolte all’Abbazia San Pietro, tra i vicoli cittadini e al Monte Subasio, nella Chiesa di Santa Maria Maggiore - Santuario della Spogliazione, nella Chiesa di Santo Stefano e al Centro Amici di Carlo Acutis. Non sono mancate riprese a Cascia, nella Basilica di Santa Rita.
Il documentario su San Carlo Acutis

Il progetto, firmato Nexo Studios e realizzato da Officina della Comunicazione e Our Films, è dedicato all’esplorazione della spiritualità, della relazione tra l’uomo e il divino e del senso profondo dell’esistenza. “Carlo Acutis. Il giovane santo” racconta la vita e l’eredità spirituale del ragazzo scomparso prematuramente in giovane età, ad appena quindici anni, primo santo dell’era digitale, attraverso uno sguardo intimo e contemporaneo che ne restituisce la dimensione umana prima ancora che religiosa - detto che nel film si parla anche dell’iter di beatificazione e della canonizzazione.
Realizzato con la partecipazione dei genitori di Carlo Acutis e materiali inediti - tra fotografie, video privati, contenuti esclusivi e le immagini della canonizzazione realizzate grazie alle camere di Vatican Media - il film offre un ritratto autentico di un ragazzo che, in soli 15 anni di vita, ha lasciato un segno profondo e universale. Il racconto raccoglie una serie di testimonianze preziose, coinvolgendo persone per diverse ragioni vicine a Carlo e capaci di farne emergere le diverse sfumature: i genitori Antonia Salzano Acutis e Andrea Acutis; la nonna Luana Pennino; il domestico Rajesh Mohur; gli amici di infanzia Mattia e Jacopo Pastorelli; la maestra di scuola Elisa Tattanelli; Momcilo Jankovic, il medico che lo ha seguito durante gli ultimi giorni di vita; la studentessa costaricana Valeria Vargas Valverde, protagonista del miracolo legato alla canonizzazione, e sua madre Liliana; lo studioso di cinema e comunicazione mons. Dario Edoardo Viganò, vice cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze; il postulatore, giornalista e studioso di spiritualità e di autori mistici Nicola Gori; mons. Poma, parroco e confidente di Carlo; padre Fábio Vieira, direttore spirituale dell’associazione devoti di San Carlo Acutis in Brasile, sacerdote della diocesi di Corumbá (Mato Grosso do Sul) tra i principali promotori della devozione a Carlo in Brasile; la sociologa ed esperta di infanzia e tecnologie digitali Stéphane Chaudron; don Maurizio Corbetta, parroco di Santa Maria Segreta a Milano, la chiesa in cui Carlo visse la propria esperienza di fede.
Il commento di monsignor Accrocca e del regista
“I santi sono un dono di Dio e i doni di Dio sono imprevedibili e difficili da discernere”, il commento di monsignor Accrocca. “E sono qualcosa di cui dobbiamo essere grati e degni. Ne saremo capaci? Sta a noi giorno dopo giorno, perché non si diventa santi in un giorno solo ma giorno dopo giorno. Nel fare quotidianamente la volontà di Dio che a volte ci appare dura e ci dà il senso pieno dell'esistenza. Ringraziamo Dio perché questa città che ha avuto tanti doni continua ad averne. L'auspicio - ha concluso il vescovo - è che l'esempio di questo ragazzo semini ancora Vangelo che dà senso alla vita e che la rende autenticamente umana e straordinariamente bella”. Come ha spiegato il regista “Il principale obiettivo di questo documentario è raccontare la spiritualità di Carlo e far comprendere quanto il suo messaggio sia ancora attuale. Abbiamo scelto di avvicinarci alla sua figura con grande delicatezza, in punta di piedi, entrando nelle case delle persone che lo hanno conosciuto. Il nostro approccio è stato soprattutto quello dell’ascolto: abbiamo raccolto le testimonianze di queste persone e, a partire dai loro racconti, abbiamo costruito la figura di Carlo all’interno del documentario. Ci siamo messi in ascolto anche dei luoghi che hanno segnato la sua vita, perché rappresentano un altro elemento fondamentale del racconto”.
Dove vedere il film su San Carlo Acutis
In Umbria il film sarà proposto al The Space di Corciano, all’Astra di Gubbio, al Cinema Mario Monicelli di Narni, all’Uci di Perugia, al Frau di Spoleto (dal 15 al 19 ottobre) e al The Space di Terni.