Assisi Abbatte le Barriere: La Mostra di Michelangelo Pistoletto Aperta a Tutti
La storica Rocca Maggiore di Assisi diventa un esempio di inclusione con l'apertura della mostra di Michelangelo Pistoletto anche alle persone con disabilità motoria. Grazie all'impegno del Comune di Assisi, in collaborazione con Opera Laboratori, Cittadellarte-Fondazione Pistoletto, Galleria Continua e con il patrocinio della Regione Umbria, è stato avviato un servizio dedicato che facilita l'accesso al sito museale per chi ha difficoltà motorie.
Accesso Facilitato e Gratuito
Il servizio, gratuito e disponibile dal prossimo venerdì fino al 4 ottobre 2026, consente l'accesso alla mostra nei giorni di venerdì, sabato e domenica. È necessaria la prenotazione tramite l’Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica (IAT) contattabile via email all'indirizzo iat@comune.assisi.pg.it o ai numeri 075 8138680 – 681. Ogni giorno sarà possibile accogliere un massimo di un visitatore con disabilità motoria, accompagnato da due operatori qualificati della Croce Bianca di Gubbio e dotato di una carrozzina cingolata e meccanizzata per superare i dislivelli del monumento.
Inclusione e Futuro
L'iniziativa, secondo l'Amministrazione comunale, mira a promuovere l'inclusione offrendo a persone con disabilità la possibilità di visitare la mostra, superando le barriere architettoniche della storica struttura medievale. L’obiettivo a lungo termine è quello di reperire fondi e risorse per rendere la Rocca completamente accessibile a tutti.
Un Successo di Visitatori
Intitolata "FRANCISCUS. Fratello in arte", la mostra è stata inaugurata il 24 aprile scorso e sarà aperta fino al 4 ottobre 2026. In poco più di un mese e mezzo ha già accolto oltre 12.000 visitatori, confermando l'attrattività delle esposizioni di arte contemporanea nel suggestivo contesto della Rocca Maggiore.
Il Cuore della Mostra
Il progetto, in occasione dell'ottavo centenario della morte di San Francesco, trae ispirazione da un gesto simbolico di Pistoletto: la proclamazione di Papa Francesco come “Primo Santo dell’Arte”. Questa non è un'iniziativa religiosa, ma un'azione artistica che riconosce in Francesco una figura capace di trasformare la vita in opera d'arte e la spiritualità in responsabilità collettiva. Al centro del percorso espositivo si trova il “Terzo Paradiso”, un'opera iconica di Pistoletto che dialoga con l'installazione permanente nel Bosco di San Francesco, visibile dalla Rocca Maggiore.