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Umbria, nuova campagna turismo 2026: dalle cartoline al tempo vissuto

Umbria lancia la campagna turismo 2026 di Triplesense, tra grafiche statiche e spot dinamici, focus su aree interne e humour. Target 9 milioni di visite.

Umbria, nuova campagna turismo 2026: dalle cartoline al tempo vissuto

L’Umbria cambia linguaggio e mette al centro il tempo, non solo il paesaggio. La nuova campagna primavera–estate 2026 della Regione, on air dal 10 maggio, lavora su un doppio registro visivo e narrativo per un unico invito a fermarsi in Umbria. Cinque grafiche di affissione e quattro spot televisivi, firmati da Triplesense (gruppo Reply) con la direzione creativa di Salt&Pepper, affiancano stasi e movimento per raccontare un’esperienza completa, tra natura, ironia e vita quotidiana all’aria aperta.

Un doppio linguaggio per un invito concreto

Le grafiche spostano gli arredi domestici nel paesaggio, in una scelta visiva che sorprende e azzera le distanze tra casa e natura. Un letto matrimoniale campeggia ai piedi del Parco del Monte Cucco, una scrivania emerge sul crinale verdissimo della Valnerina, una vasca con piedini d’epoca appare tra gli ulivi dell’Orvietano al tramonto, illuminata da un lampadario di cristallo sospeso ai rami. È l’idea di una pausa vera, fatta di gesti semplici e tempi lenti.

Gli spot televisivi ribaltano la prospettiva. Si parte da un open space grigio, neon e ronzio di monitor, una scrivania vuota che squilla. Un collega risponde al direttore: «Vediamo un po’… oggi è giovedì… non c’è da un anno». Poi il montaggio accelera: trekking sulle creste appenniniche, il ponte tibetano di Sellano — tra i sospesi più alti d’Europa — giovani che corrono nei centri storici, arte, musica, movimento. Chiusura ancora in ufficio, con l’annuncio: «Allora, vacanze per tutti».

Il claim tiene insieme i due registri senza forzature: «Ci sono luoghi dove è bello fermarsi. Vivere l’Umbria, è vivere davvero».

Il sesto senso dell’humour

Il cambio di passo è rivendicato dall’assessore al Turismo Simona Meloni: «Dopo la campagna “Scopri l’Umbria con tutti e cinque i sensi”, adesso ne aggiungiamo un sesto. Il sense of humor, come direbbe il nostro concittadino illustre Terry Gilliam, celebre regista e membro dei Monty Python, che da anni vive sulle colline del borgo di Montone». E ancora, lo spot punta a «uscire dalle suggestioni da cartolina per entrare in una storia». Meno cartolina, più vissuto. Meno “vieni a vedere”, più “vieni a starci”.

Chi firma e come si pianifica

La regia porta la firma di due autori umbri di stanza a Milano, Danilo Carlani e Alessio Dogana, con Cristiano Di Nicola alla fotografia. La creatività è di Triplesense, agenzia del gruppo Reply. Per la Regione il coordinamento è affidato ad Antonella Tiranti, dirigente del Servizio Turismo, Sport e Film Commission, e a Barbara Papalini, area Promozione e Comunicazione.

  • Formato. Quattro soggetti comedy distinti pensati per televisione, online e social, con identità visiva e tono coerenti.

  • Piano media. OMD con The Gate Communication guida una pianificazione integrata tra tv, stampa, radio, affissioni digitali e piattaforme online.

  • Gara pubblica. Il bando di fine 2025, dal valore complessivo stimato di 1.320.000 euro Iva esclusa per 24 mesi, è stato vinto dal raggruppamento guidato dal Consorzio Reply Public Sector con Reply Digital Experience, con punteggio 89,12 su 100 e ribasso del 15,05 per cento. Il contratto base, dopo il ribasso, vale 600.000 euro Iva esclusa. In graduatoria seguono Armando Testa (con Euromedia) e WOW Tapes.

Le aree interne al centro della scena

La campagna sceglie di far parlare i paesaggi delle aree interne umbre, assumendo una prospettiva precisa sullo sviluppo territoriale. Le cinque ambientazioni corrispondono a territori della Strategia Nazionale Aree Interne, che in Umbria coinvolge 59 Comuni su 92.

  • Monte Cucco

  • Orvietano

  • Valnerina

  • Trasimeno

  • Tuderte

Simona Meloni ricorda che la promozione 2026 nasce da «un intenso lavoro tra Comuni e Aree Interne con l’obiettivo di far conoscere e valorizzare un’Umbria diffusa e tutta da vivere». La presidente Stefania Proietti lo sintetizza così: «Le aree interne non sono una zavorra, sono un valore».

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Pubblici, impatto e modelli replicabili

Il bersaglio si amplia oltre il turista contemplativo. La proposta intercetta chi cerca luoghi senza code e autenticità, ma anche chi desidera coniugare lavoro e benessere.

  • Lavoratori in modalità work-from-anywhere.

  • Famiglie urbane interessate a seconde case lontano dalle coste affollate.

  • Viaggiatori che preferiscono esperienze attive e tempi sostenibili.

La logica è quella del tempo vissuto, che unisce turismo, qualità della vita e economie locali. È un modello che può generare valore diffuso, dalla ricettività all’artigianato, dall’agricoltura alle filiere culturali.

Prospettive e obiettivi

La campagna si inserisce nel Masterplan per il Turismo Umbro, che punta a unire turismo, agricoltura, cultura e artigianato sotto la marca «Umbria, Cuore Verde d’Italia». L’obiettivo è dichiarato: 9 milioni di visitatori nel 2026 e 10 milioni nel 2030. La stagione dirà quanto il “sesto senso” saprà attrarre nuovi pubblici. Intanto la rotta è tracciata, con una narrazione capace di coniugare identità umbra, innovazione e sostenibilità sociale dei flussi.

Fonte: https://tuttoggi.info/lumbria-scopre-il-sesto-senso-e-cambia-vestito/991041/