Con “Umbria Vai” la Regione introduce un abbonamento annuale al trasporto pubblico a 70 euro per studentesse e studenti, con validità su rete urbana e regionale e acquisto online.
Presentato nel Salone d’Onore di Palazzo Donini, il nuovo abbonamento nasce all’interno di un investimento da 22 milioni di euro per la scuola umbra, cui si sommano risorse regionali per il trasporto universitario. La misura punta a ridurre i costi a carico delle famiglie e a promuovere una cultura della mobilità condivisa, sicura e sostenibile.
Che cos’è “Umbria Vai”
“Umbria Vai” è l’abbonamento agevolato per chi studia in Umbria e utilizza il trasporto pubblico locale. Mantiene le coperture già previste dai precedenti servizi e, dove applicabile, include anche il trasporto urbano di Perugia e il minimetrò. L’obiettivo è offrire un titolo unico, semplice e conveniente, utile non solo per il tragitto casa-scuola ma anche per gli spostamenti quotidiani sul territorio.
A chi è rivolto
La misura distingue tra studenti della scuola e dell’istruzione terziaria/universitaria, con requisiti mirati.
- Scuole e percorsi formativi: studenti e studentesse della scuola secondaria di primo e secondo grado, IFP, ITS e CPIA con ISEE ordinario inferiore o pari a 30.000 euro e residenza in Umbria.
- Università e alta formazione: iscritti a uno dei seguenti atenei e istituti con domicilio in Umbria, senza alcun limite ISEE:
- Università degli Studi di Perugia
- Università per Stranieri di Perugia
- Accademia di belle arti Pietro Vannucci di Perugia
- Conservatorio Morlacchi di Perugia
- Conservatorio Briccialdi di Terni
- Istituto superiore per la mediazione linguistica di Perugia
- Istituto italiano design Anwa S.r.l.
- ITS Umbria Made in Italy – Innovazione, Tecnologia e Sviluppo (ITS Umbria Academy)
- UNIDES-IEAO S.R.L. – NID Nuovo Istituto Design
Quanto costa e cosa include
Il costo è 70 euro per dodici mesi. L’abbonamento è valido sulle linee del trasporto pubblico locale, con utilizzo esteso alle tratte urbane e regionali e, laddove previsto, ai servizi urbani di Perugia e al minimetrò. È pensato per accompagnare il percorso di studi e la vita quotidiana, favorendo autonomia e accessibilità.
Come richiederlo
- Acquisto: la procedura si svolge interamente online.
- Assistenza: per le famiglie che necessitano di supporto sono disponibili Digipass e patronati.
Le voci istituzionali
“Vogliamo che ogni famiglia umbra con un ragazzo o una ragazza dagli 11 anni in su conosca questa misura e possa usufruirne - ha dichiarato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti -. E i primi numeri ci dicono che l’interesse è già molto alto: in una sola mattina sono già stati sottoscritti 1.400 abbonamenti. Per questo puntiamo alla massima diffusione dell’informazione, anche attraverso i ragazzi stessi. Ce lo chiedono i giovani, per questo il trasporto pubblico era un punto cardine del nostro programma. Oggi la maggior parte delle famiglie umbre può accedere a un abbonamento fortemente agevolato: 70 euro all’anno, circa 20 centesimi al giorno, per muoversi non solo per andare a scuola, ma anche nelle tratte urbane e regionali e nel tempo libero. È anche una questione di sicurezza stradale – ha aggiunto la presidente – perché il mezzo di trasporto collettivo è più sicuro dell’auto privata o dei mezzi a due ruote. Incentivare il trasporto pubblico significa quindi promuovere sicurezza, sostenibilità e autonomia. È una rivoluzione culturale: vogliamo che i ragazzi crescano con la cultura del servizio pubblico e che imparino a considerarlo una parte naturale della propria mobilità. Sono convinta che, una volta sperimentata questa opportunità, saranno proprio i giovani e le famiglie a chiederne la continuità e a non voler tornare indietro”.
“Con i 22 milioni di euro destinati alla scuola stiamo portando avanti una scelta precisa, garantire pari opportunità a bambine e bambini, ragazze e ragazzi, e sostenere le famiglie lungo il percorso educativo. Umbria Vai si inserisce in questa strategia e riduce una spesa che ogni anno pesa sui bilanci familiari, portando a 70 euro il costo dell’abbonamento annuale al trasporto pubblico per chi studia. Dopo gli interventi sugli asili nido, a settembre proseguiremo con il tempo integrato e con nuove misure per rafforzare i servizi educativi. L’obiettivo è accompagnare le famiglie dalla prima infanzia fino all’università, rimuovendo gli ostacoli economici che possono condizionare le opportunità di crescita e di studio. Anche così si affronta il calo demografico. Se vogliamo che l’Umbria torni a essere una regione nella quale fare figli sia una scelta possibile, dobbiamo costruire condizioni più favorevoli per le famiglie, sostenendole nei costi e nei servizi. È una responsabilità che abbiamo assunto e sulla quale continueremo a investire”.
“Questa misura rappresenta un sostegno concreto alle famiglie e, allo stesso tempo, un investimento sul futuro del trasporto pubblico locale”, ha sottolineato l’assessore ai Trasporti Francesco De Rebotti. “I nostri giovani mostrano una naturale propensione all’utilizzo del trasporto pubblico: il nostro compito è garantire loro servizi presenti, efficienti e accessibili a costi sostenibili. L’abbonamento scolastico va quindi oltre il semplice tragitto casa-scuola e può diventare uno strumento per incentivare una mobilità più ampia tra le nuove generazioni”. Secondo De Rebotti “l’aumento degli utenti ci permetterà inoltre di raccogliere dati importanti per programmare e rafforzare il servizio in relazione alle esigenze dei territori. È un intervento che guarda a 360 gradi al sistema del Tpl, anche in vista del nuovo modello organizzativo che dovremo costruire nei prossimi anni. Stiamo lavorando per creare le condizioni migliori per una riforma complessiva del trasporto pubblico locale, più moderno, efficace e rispondente alle esigenze dei cittadini”.
“La misura che presentiamo oggi – ha dichiarato il vicepresidente Tommaso Bori - non è un bonus, ma un servizio, e questa è una grande differenza culturale e ambientale: dare alle studentesse e agli studenti la possibilità di utilizzare il trasporto pubblico locale significa avere meno auto in giro e meno inquinamento. È particolarmente importante in Umbria, che è la regione con il più alto tasso di motorizzazione d’Italia. L’abbonamento non serve soltanto per andare a scuola, ma permette ai ragazzi di muoversi nella vita quotidiana, anche nel tempo libero, con un costo quasi simbolico.”
“Busitalia è lieta di partecipare a questa importante iniziativa promossa dalla Regione Umbria che incentiva gli studenti a scegliere il trasporto pubblico per gli spostamenti quotidiani. Con la partecipazione di oggi confermiamo l'impegno al fianco della Regione e del territorio, mettendo a disposizione dei passeggeri la nostra esperienza, la capillarità dei nostri servizi e strumenti digitali pensati per rendere l’esperienza di viaggio sempre più semplice e immediata”.
Perché conta per l’Umbria
La misura alleggerisce una spesa ricorrente per le famiglie e rafforza la rete dei servizi educativi lungo tutto il percorso formativo. Nel medio periodo può contribuire a orientare scelte di mobilità più sicure e sostenibili, offrendo ai giovani strumenti concreti di autonomia e favorendo una fruizione più ampia del territorio regionale.
Prospettive e prossimi passi
L’incremento atteso degli utenti, come evidenziato dall’assessorato ai Trasporti, potrà sostenere una programmazione del servizio più aderente alle necessità locali. La Regione ha annunciato un lavoro di costruzione di un modello organizzativo del Tpl più moderno ed efficace, in cui l’esperienza di “Umbria Vai” rappresenta un tassello operativo già attivo, con potenziali benefici economici, sociali e ambientali.
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale.