(Aggiornamento delle 18) L’ordinanza è stata revocata
(Aggiornamento delle 14.30) Si sono concluse positivamente nella tarda mattinata di oggi le operazioni di messa in sicurezza e monitoraggio avviate a seguito della presenza di vapori irritanti in 𝐥𝐨𝐜𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐏𝐨𝐫𝐳𝐢𝐚𝐧𝐨, nel comune di Assisi. L'intervento era stato attivato nella giornata di ieri dai Vigili del Fuoco, che hanno richiesto il supporto di ARPA Umbria e della USL Umbria 1 dopo la segnalazione di vapori irritanti provenienti dal locale tecnico di una piscina privata.
Dai primi accertamenti è emerso che l'evento era riconducibile alla miscelazione accidentale di acido solforico e ipoclorito, che ha provocato lo sviluppo di vapori di cloro gassoso. A seguito del sopralluogo effettuato nella giornata di ieri, ARPA Umbria e USL Umbria 1 avevano trasmesso al Sindaco di Assisi una proposta di ordinanza contingibile e urgente con misure di tutela della salute pubblica, tra cui la messa in sicurezza del serbatoio e specifiche limitazioni nelle aree ricadenti entro i raggi di 100 e 500 metri dal luogo dell'evento.
Anche nella mattinata odierna il personale reperibile di ARPA Umbria, coordinato dalla dirigente Sara Passeri, ha proseguito le attività di supporto ai Vigili del Fuoco e al nucleo specializzato NBCR durante le operazioni di bonifica e nelle verifiche ambientali. Le operazioni si sono concluse positivamente intorno alle ore 12. Le misurazioni effettuate dopo la messa in sicurezza del serbatoio hanno evidenziato l'assenza di cloro gassoso sia nell'area esterna sia all'interno dell'abitazione interessata. Alla luce dell'esito favorevole delle verifiche, ARPA Umbria e USL Umbria 1 hanno proposto al Sindaco di Assisi la rimozione delle limitazioni e delle prescrizioni territoriali adottate nelle aree comprese entro i raggi di 100 e 500 metri dal luogo dell'evento, venute meno le condizioni che ne avevano reso necessaria l'adozione. Contestualmente è stato richiesto di mantenere il divieto di utilizzo della piscina fino al completamento degli ulteriori accertamenti, nonché di prescrivere alla ditta interessata la trasmissione di una relazione tecnica sull'accaduto entro tre giorni.
(articolo originale) Il sindaco di Assisi, Valter Stoppini, ha emesso un’ordinanza contingibile e urgente a tutela della salute e dell’incolumità pubblica a seguito dell’emissione di vapori irritanti, a causa di un incidente chimico avvenuto nel pomeriggio del 1° agosto 2026, nella sala macchine della piscina di un’abitazione privata in località Porziano, nell’area montana della città. Sul posto sono subito intervenuti vigili del fuoco, il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’UslUmbria1 e tecnici di ARPA Umbria, oltre a personale medico e tecnico della Usl Umbria 1.
L’evento – secondo quanto riportato nell’ordinanza – sarebbe collegato a una miscelazione impropria di materiali, che avrebbe generato una reazione chimica esotermica con imponente e autonoma emissione di vapori di cloro gassoso, che presentano elevata tossicità. I vigili del fuoco hanno tempestivamente delimitato la zona e avviato insieme ad ARPA per le operazioni di messa in sicurezza e bonifica.
Per garantire la massima tutela della salute pubblica, sono quindi state attivate con effetto immediato disposizioni restrittive, divise per aree di distanza dal luogo dell'evento.
Nell’area rossa, entro 100 metri dall'evento, è stato disposto il divieto assoluto di stare all'aperto: è vietata la permanenza all'esterno di persone, animali da compagnia, da cortile o da allevamento. Disposto anche il divieto di accesso: area è interdetta a chiunque, tranne al personale tecnico e ai soccorritori. Il transito veicolare è stato limitato: consentito il passaggio in auto, esclusivamente con finestrini rigorosamente chiusi e impianti di aria condizionata e ventilazione spenti.
Nella area di attenzione, entro 500 metri dall'evento, sono stati disposti diversi divieti. Finestre chiuse: obbligo tassativo di chiudere porte, finestre e serramenti esterni di case, negozi, uffici e spazi pubblici. Condizionatori spenti: divieto assoluto di usare impianti di climatizzazione o ventilazione che immettono o riciclano aria dall’esterno. Sospese le attività all'aperto: vanno limitate al massimo le attività all'esterno (sportive, ricreative o ludiche), preferendo la permanenza dentro gli edifici. Tutela degli animali: divieto assoluto di pascolo, razzolamento per animali da cortile e divieto di passeggiate o sgambamento per gli animali da compagnia.
II provvedimenti adottati e i divieti disposti restano in vigore fino a revoca degli stessi.