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Nuovo ospedale di Terni, Proietti: "La scelta più competitiva è Sabbione"

600 posti letto, 120mila mq e 2.000 posti auto. Riguardo le polemiche con Bandecchi: "Non lo avevo sentito. L'ospedale si farà e in tempi celeri"

Nuovo ospedale di Terni, Proietti: "La scelta più competitiva è Sabbione"

Da Terni passa il futuro della sanità Umbria. L’ospedale di Terni si farà e dal Docfap emerge che la scelta più competitiva è Sabbione” non lasciano dubbi le parole della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti oggi a Terni per la presentazione delle linee guida e della localizzazione del nuovo ospedale. Presenti anche l’Assessore allo sviluppo economico, Francesco De Rebotti, l’Assessore all’energia e all’ambiente Thomas De Luca, il direttore generale dell'Azienda Ospedaliera Santa Maria Andrea Casciari e i rappresentanti di Cdp (Cassa Depositi e Prestiti).

Il nuovo ospedale: 600 posti letto e 9 poli 

Una struttura moderna, digitale, sostenibile, pensata per migliorare le cure e rafforzare il rapporto con il territorio in una logica interregionale. E’ questo il nuovo ospedale di Terni, un DEA di II livello (Dipartimento di Emergenza, Accettazione e Terapia Intensiva) di alta specializzazione. Non solo quindi un edificio architettonico ma un modello di sanità in cui la città dell’acciaio è al centro di un percorso sanitario utile per i prossimi decenni e capace di coprire un bacino interregionale. La struttura si inserisce nella programmazione nel nuovo Piano sociosanitario regionale.

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Il progetto è stato presentato dal direttore generale dell'Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni Andrea Casciari: “L’opera avrà 600 posti letto, con 3 flussi separati (emergenza-urgenza con il pronto soccorso, programmato con il ricovero, intervento e pre-ospedalizzazione e ambulatoriale) e 9 poli funzionali specializzati e integrati tra loro, strutture connesse con tecnologie comuni per ottimizzare l’efficienza ed evitare disagi: un polo di diagnostica e tecnologie avanzate, uno emergenza-urgenza, chirurgico integrato, medico integrato, salute donna e bambino, cardio-neurovascolare integrato, oncologico, ambulatoriale e di servizi programmati come la riabilitazione e la lungodegenza. Perno dell’edificio è l’hub centrale.

La nuova struttura deve essere flessibile con capacità di espandibilità e che possa svilupparsi sia in orizzontale che in verticale” aggiunge Casciari. “Deve essere sostenibile, un edificio sano, promuovere la ricerca clinica e la formazione ma anche digitale e smart con cartelle cliniche elettroniche , prenotazioni online e robotica clinica. Il paziente deve essere connesso in un ambiente inclusivo e sano (luce naturale, qualità dell’aria, luce naturale nelle camere)”.

Le 4 alternative e la scelta di Sabbione

Le 4 alternative progettuali tengono conto della spesa, dei metri quadri impegnati e degli anni di lavoro come parametri. L’attuale ospedale a Colle Obito è una struttura di 80mila mq, se si mantengono le strutture esistenti si dovrà necessariamente andare nell’ottica di un’adeguamento sismico che può produrre costi e lungaggini. I parametri tecnici assunti sono 600 posti letto, 200 mq per posto letto e 120mila mq complessivi per 2000 posti auto.

La prima alternativa è la ristrutturazione di Colle Obito per 340 milioni di euro e con 10 anni di tempi di realizzazione da quando viene approvata l’alternativa progettuale del Docfap. La seconda opzione è la ristrutturazione e l’ampliamento di Colle Obito con 120mila mq per 455 milioni in 11 anni. Terza opzione un nuovo ospedale a Colle Obito in 8 anni con una spesa di 400 milioni. Ultima, si demolisce tutto e si costruisce un nuovo ospedale da 120mila mq in 9 anni per 770 milioni. La delocalizzazione urbana ha preso in considerazione la zona di Campitello un’area di 17 ettari, 8 anni di tempo per realizzarla per 550 milioni di euro. Si tratta di un’area pianeggiante in cui vanno fatti approfondimenti idraulici e urbanistici. E la stazione RFI di 12,6 ettari per un costo di 715 milioni con criticità geotermiche. Infine Gabelletta e Sabbione. La prima è un’area di 13,2 ettari per una struttura da 630 milioni in 9 anni. A Sabbione il costo scende a 550 milioni. Quest’ultima è l’area che è stata valutata come migliore, da media finale per ogni alternativa con tanto di graduatoria tecnica.

 De Rebotti: “Un ospedale extraterritoriale”

L’ospedale di Terni sarà un DEA II livello e farà riferimento a un territorio non solo umbro e ternano ma più ampio. Gli ospedali di secondo livello più vicini sono a Perugia e Roma. Terni può permetterci di pensare a questo, superando limiti a cui è costretto oggi”, ha ribadito l’Assessore De Rebotti facendo leva sull’appeal sulla mobilità attiva. Il passaggio successivo sarà il dibattito pubblico, previsto dalle norme, che vedrà impegnata la comunità umbra nella discussione del progetto e che permetterà a tutti i portatori di interesse di intervenire. “Non stiamo costruendo una casupola ma l’opera strategica più importante che riguarderà la Regione umbra, ci deve essere la volontà politica di tutti”, conclude.

Il finanziamento e le polemiche con Bandecchi. Proietti: “Gravi affermazioni”

La Cdp è il soggetto pubblico che validerà il percorso finanziario, offre il fondo rotativo per la progettazione che permetterà di iniziare immediatamente. “Gli atti del Docfap fanno parte del termine di un processo impegnativo e ambizioso. La scelta più competitiva è Sabbione, emerge dall’analisi tecnica e oggettiva riscontrabile a tutti i livelli. Nei prossimi 4/6 mesi ci sarà il primo dibattito e poi il finanziamento dell’opera” ha detto la Presidente Proietti. Per il finanziamento l’ospedale deve intercettare l’articolo 20, la forma di finanziamento dell’edilizia sanitaria pubblica sancita dalla Costituzione decisa e assegnata nelle leggi finanziarie con l’intesa delle regioni. “Il percorso è già iniziato: abbiamo disponibili già 280 milioni di euro Inail (di cui 180 milioni del novembre 2024 e richiesti 100 milioni con il Dpcm del settembre 2022) e abbiamo una disponibilità dell’ex articolo 20 di 70 milioni con un fondo di progettazione già a disposizione di Cdp.

La Regione Umbria ha fiducia nel futuro di Terni e dal suo futuro dipende il futuro dell’Umbria. Con questa operazione la Regione ci mette la faccia, la nostra coalizione è unita non ha un dubbio su questo: l’opera più strategica del Piano socio sanitario su cui scommette l’amministrazione Proietti è l’ospedale di Terni”, sottolinea Proietti. E sulle parole di Bandecchi che ieri ha anticipato con una conferenza stampa l’incontro di oggi, ribatte: “E’ la Regione che si occupa di sanità in tutto e per tutto. Questo ospedale, così come è stato progettato, ha dei costi che nessun altro ente pubblico e neanche la nostra azienda ospedaliera può sostenere. Sono le basi della Pubblica Amministrazione. Non avevo sentito le affermazioni di Bandecchi che ritengo gravi per i ternani ma avendo noi la responsabilità rassicuro tutti i cittadini che sì l’ospedale si farà con tempi certi e celeri”.