Lo stabilimento ex Pozzi di Spoleto - la Industrie metallurgiche Spoleto dichiarata fallita nel 2020 - ancora una volta oggetto di razzie, oltre al degrado che caratterizza tutta l’area. Un paio di notti fa, infatti, ignoti sono state sottratte matasse di fili di rame dalla fabbrica di Santo Chiodo. Ad accorgersi dei movimenti sospetti sono stati dei cittadini che hanno chiamato il 112.
Sul posto sono intervenuti quindi gli agenti della polizia di Stato, che hanno verificato che c’erano stati dei furti di rame proveniente dall’impianto elettrico del grosso stabilimento dismesso, con numerosi cavi che erano stati ammassati e legati per facilitarne il trasporto. Nella zona, però, non c’era in quel momento traccia dei ladri e così i poliziotti si sono appostati nelle vicinanze, in attesa che i malviventi tornassero a recuperare il materiale, mentre veniva allertata anche un’altra pattuglia.
L’operazione è andata a buon fine: dopo un’ora infatti nei pressi della ex Ims è arrivato un furgone che si è fermato in modo trasversale rispetto alla strada, pronto a caricare nel retro i cavi di rame. Dal mezzo è uscito un uomo (risultato poi essere un 25enne con precedenti penali) che, repentinamente, ha iniziato a caricare il materiale, scavalcando più volte il muro di cinta che delimita la proprietà. A quel punto gli agenti sono intervenuti per cercare di bloccarlo: il giovane si è però dato alla fuga con il furgone.
A fermare il furgone ci ha pensato la seconda pattuglia intervenuta in zona, a qualche centinaia di metro di distanza. Vistosi braccato, il conducente ha abbandonato il mezzo ed è fuggito a piedi verso le campagne circostanti, coi poliziotti ad inseguirlo.
Per scappare, il 25enne non ha esitato a saltare all’interno di un fossato, dove è stato raggiunto dalla polizia. Per cercare di scappare, ha sferrato calci e provocato escoriazioni agli operatori intervenuti, prima di finire in manette.
E’ stato poi appurato che dentro al furgone (che il giovane stava guidando senza aver mai conseguito la patente) c’erano circa 1 tonnellata di cavi di rame: sia il mezzo che il materiale è stato sequestrato. Inoltre, da un sopralluogo all’interno della ex Pozzi, i poliziotti hanno appurato come al secondo piano del capannone fossero stati asportati dei cavi elettrici, per poi rinvenire all’esterno dell’edificio un borsone con all’interno cacciaviti, martelli, torce, e seghetti.
Il 25enne, redatti gli atti di rito, è stato arresto in flagranza per i reati di furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali ad agente o ufficiale di polizia giudiziaria nell’atto dell’adempimento delle funzioni. E’ stato anche sanzionato ai sensi dell’articolo 116 del Codice della strada perché guidava senza aver mai conseguito la patente. Stamattina, al tribunale di Spoleto, l’udienza di convalida.