Si chiude con un esito positivo la prima edizione del MART Festival, che dal 28 al 30 agosto ha trasformato i Prati di Terzo San Severo, sul versante di Spoleto dei Monti Martani, in un grande campo base dedicato alla montagna e alla cultura condivisa. Dopo l’edizione zero del 2025 del festival della montagna, l’iniziativa ha compiuto un salto di qualità: un progetto riconoscibile, orientato alla valorizzazione del territorio, alla promozione di turismo lento e sostenibile e al rafforzamento del legame tra comunità, ambiente e pratiche culturali.
La partecipazione è stata costante per l’intero arco della manifestazione, con oltre 2.000 presenze complessive. I prati e il Rifugio hanno accolto pubblici diversi, uniti da un’idea di fruizione rispettosa della montagna: concerti al tramonto e all’alba, approfondimenti su biodiversità e futuro delle aree interne, divulgazione scientifica, cinema sotto le stelle, cammini, yoga, attività per bambini, pernottamenti in tenda e momenti di convivialità.

Il programma: musica, conoscenza e paesaggio
La colonna sonora del festival ha unito proposte e orari capaci di dialogare con il paesaggio:
Concerto di SANTACHIARA al tramonto per l’apertura musicale del venerdì.
FRANCAMENTE – Bitte Leben Summer Tour, in collaborazione con Suoni Controvento.
FOREVER DYLAN – A Tribute to Bob Dylan verso la chiusura della rassegna.
Concerto all’alba delle flautiste Beatrice Cilento e Jessica Scalese, con i Martani scenario attivo dell’esperienza.
Molto seguiti anche gli appuntamenti culturali e divulgativi:
Talk inaugurale “La Montagna tra Biodiversità e inclusione sociale”.
Tavola rotonda su domini collettivi e gestione delle risorse primarie.
Presentazione dell’Anello di Teodelapio.
Incontro sul lupo appenninico con “Storie di Lupi”.
Seminario “L’Amor che move il Sole e l’altre Stelle – da un verso dantesco fino alla scoperta dei Buchi Neri”.
Cinema in montagna con la proiezione de “Le otto montagne”.
Sport e territorio: l’integrazione con il Martani Trail
Tra le scelte distintive del 2026 spicca l’integrazione con l’edizione zero del Martani Trail, che la domenica mattina ha coinvolto runner, camminatori e famiglie su percorsi capaci di unire sport, natura e paesaggio. Un lavoro condiviso che ha reso la pratica sportiva strumento concreto di conoscenza e valorizzazione dell’area, aprendo la strada a nuove sinergie. Collaborazioni preziose con Mud & Glory, 2S Atletica Spoleto, CAI – Sezione di Spoleto, AIOM e Il Sorriso di Teo.

La voce degli organizzatori
“Questa prima edizione ci restituisce soprattutto la sensazione che il MART abbia davanti a sé enormi possibilità di crescita”, spiegano gli organizzatori. “Oltre duemila presenze rappresentano un risultato che ci rende felici e che è andato oltre le nostre aspettative, ma ciò che ci interessa ancora di più è la qualità della partecipazione che abbiamo visto in questi tre giorni. Persone arrivate per un concerto che si sono fermate a parlare di montagna, famiglie venute per una passeggiata che hanno trascorso l’intera giornata sul prato, ragazzi che hanno dormito in tenda, sportivi, appassionati di montagna, abitanti del territorio e persone che per la prima volta hanno scoperto questi luoghi. È esattamente l’idea da cui siamo partiti.”
“Il nostro obiettivo adesso non è fare un Festival più grande, ma esplorare fino in fondo tutte le potenzialità di questo progetto, mantenendone intatta l’identità. Vogliamo continuare a costruire collaborazioni, migliorare l’organizzazione, ampliare la proposta e fare del MART un appuntamento capace di raccontare e far vivere i Monti Martani durante tutto l’anno. Questa prima edizione ci ha dimostrato che esistono pubblico, energie e competenze per farlo.”
Comunità, volontariato e comunicazione
Il risultato è frutto di un ampio impegno collettivo. La Pro Loco di Terzo San Severo ha coordinato volontari per spazi, logistica, cucina, accoglienza, parcheggi, servizi e gestione delle attività, dimostrando che eventi in montagna di questa scala sono possibili grazie a responsabilità condivise.
Rilevante anche la risposta digitale: la nuova pagina Facebook dedicata al festival ha superato i 1.000 follower in pochi giorni, creando una comunità che ha seguito e rilanciato il percorso di avvicinamento e le tre giornate ai Prati di Terzo San Severo.
Le collaborazioni che fanno sistema
Il festival è stato organizzato dalla Pro Loco di Terzo San Severo, con il sostegno del Comune di Spoleto e la collaborazione di Suoni Controvento, Cantina Antonelli e Casa Vacanze Vecchio Frantoio. Ringraziamenti estesi a Comunanza Agraria di Terzo San Severo, Roselli, Ocenelli, San Gregorio e Costa di Spoleto, all’Impresa Chiodetti Roberto e Bruno, al maestro di yoga Andrea Fortuna, alla Sezione Soci Unicoop Etruria Spoleto-Norcia, ad artisti, relatori e tecnici.
Prospettive: un modello replicabile per i Monti Martani
L’esperienza di Terzo San Severo conferma la capacità dei Monti Martani di attrarre pubblico attorno a un modo di vivere la montagna che integra cultura, sport, ambiente e relazioni senza snaturare l’identità dei luoghi. La traiettoria è già tracciata: l’obiettivo è far vivere il progetto tutto l’anno, consolidando la rete di attori locali e potenziando i servizi a supporto di un turismo sostenibile.
L’appuntamento è fissato: dal 27 al 29 agosto 2027 il MART Festival tornerà ai Prati di Terzo San Severo, con l’ambizione di continuare a crescere nella qualità dell’esperienza e nell’impatto sul territorio.
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