Nel dibattito politico umbro d’agosto è entrato con forza il tema del fotovoltaico galleggiante, ipotizzato come possibile soluzione da applicare sul lago Trasimeno. Una ipotesi sostenuta dall’assessore regionale Thomas De Luca, considerata però uno scempio dalle opposizioni.
Il dibattito umbro si innesca su quello nazionale, che da qualche anno coinvolge anche questa soluzioni. Con particolari risvolti soprattutto sugli specchi d’acqua che possono essere scelti, tra vantaggi e criticità.
Nel contesto attuale, caratterizzato dalla necessità di produrre energia solare a basso costo senza compromettere il paesaggio, emerge una soluzione efficace: il fotovoltaico galleggiante. Questo innovativo approccio sfrutta le superfici d'acqua per installare sistemi fotovoltaici, offrendo numerosi vantaggi, soprattutto in aree urbane densamente popolate.
Ma al tempo stesso, è innegabile che l’applicazione dei pannelli galleggianti, specialmente in alcuni contesti, avrà un forte impatto, a cominciare da quello visivo.
I punti di forza del fotovoltaico galleggiante
Utilizzo di superfici d'acqua esistenti: Bacini idrici naturali o artificiali, spesso presenti vicino agli agglomerati urbani, possono essere trasformati in fonti di energia sostenibile.
Riduzione dell'evaporazione: Ombreggiando l'acqua, i pannelli fotovoltaici galleggianti riducono significativamente l'evaporazione, aumentando la disponibilità di acqua di circa 10.000 mc per ettaro coperto.
Maggiore densità energetica: Rispetto agli impianti idroelettrici, il fotovoltaico galleggiante offre una densità energetica superiore, potendo raddoppiare la potenza di un impianto idroelettrico coprendo solo una piccola frazione del bacino.
Efficienza e produttività: Grazie all'effetto raffreddante dell'acqua, i pannelli galleggianti godono di una maggiore efficienza rispetto a quelli installati a terra, nonostante un costo leggermente superiore.
La crescita del fotovoltaico galleggiante nel mondo
L'adozione del fotovoltaico galleggiante è in rapida crescita, con un tasso annuo tra il 30 e il 40%. Si prevede che entro il 2024 la capacità mondiale raggiungerà i 10 GW. Questa espansione è trainata principalmente da paesi asiatici, come la Cina e il sud-est asiatico, che combinano questi sistemi con grandi impianti agrivoltaici e bacini idroelettrici.
Il caso italiano: opportunità e ostacoli
L'Italia, nonostante sia stata pioniera nel settore, è rimasta indietro rispetto ad altri paesi europei. Nel 2013, 6 dei 20 impianti censiti a livello mondiale erano in Italia. Tuttavia, a differenza di paesi come la Francia, dove il fotovoltaico galleggiante ha stimolato la nascita di industrie specializzate, l'Italia non ha colto appieno questa opportunità. Le ragioni sono molteplici:
Riluttanza degli investitori: Le grandi società energetiche preferiscono investimenti concentrati e di grande valore piuttosto che piccoli impianti distribuiti.
Dominio dei combustibili fossili: Il gas naturale copre ancora il 40% della produzione elettrica italiana, ostacolando l'adozione di soluzioni rinnovabili.
Complessità normativa: Le procedure di autorizzazione sono lente e complesse, scoraggiando lo sviluppo di nuovi impianti.
Ostacoli al fotovoltaico galleggiante in Italia
Nonostante i vantaggi, l'Italia affronta diversi ostacoli nello sviluppo del fotovoltaico galleggiante:
Dissesto idrogeologico: Bacini abbandonati e inquinati rappresentano una sfida per l'installazione di impianti galleggianti.
Burocrazia complessa: Le lunghe e intricate procedure di autorizzazione frenano l'adozione di questa tecnologia.
Scarso interesse politico e imprenditoriale: Mancano incentivi e supporto per promuovere il fotovoltaico galleggiante a livello nazionale.
Il “caso” del Trasimeno
Questo il contesto generale nel quale va collocata la proposta sulla realizzazione del fotovoltaico galleggiante al Trasimeno. Uno specchio in grande sofferenza, con il livello dell’acqua che scende drasticamente nei periodi di siccità.
Un comprensorio con una forte valenza turistica, caratterizzato dalla presenza di numerosi borghi storici, di grande pregio paesaggistico e culturale.
Tutti aspetti che devono essere presi nella giusta considerazione.