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Nuova Pneumologia a Terni. Proietti: "Su Usl unica né conferme né smentite". La replica di Bandecchi

Sull'accorpamento delle Usl umbre la Presidente della Regione Stefania Proietti non conferma né smentisce. Non si fa attendere la replica di Bandecchi

Nuova Pneumologia a Terni. Proietti: "Su Usl unica né conferme né smentite". La replica di Bandecchi

Nuovo botta e risposta a distanza tra la Presidente della Regione Stefania Proietti e il sindaco di Terni Stefano Bandecchi. Anche la semplice inaugurazione di nuovi spazi riqualificati dell’Ospedale Santa Maria rischia di trasformarsi in un braccio di ferro politico.

Il motivo del contendere riguarda la sanità umbra regionale e l’accorpamento di un’unica Usl a Foligno. La presentazione che si è svolta questa mattina all’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni riguardava la riqualificazione antisismica della Palazzina C e della nuova Terapia Subintensiva Respiratoria della Pneumologia. Presenti oltre della presidente della Regione anche la Direttrice Regionela Salute e Welfare Daniela Donetti e il direttore generale Andrea Casciari.

Proietti: "Continuiamo a investire sulla sanità ternana"

“La presentazione di oggi dimostra quanto sia importante continuare a investire nella sanità pubblica, migliorando non solo le tecnologie ma anche la qualità degli spazi e dei percorsi assistenziali” ha affermato la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti alla stampa. "Continuiamo a investire sull'ospedale di Terni, punto di riferimento per l'Umbria e per l'alto Lazio e anche la progettazione del nuovo ospedale va avanti", ha sottolineato. Ma la polemica nasce dalla proposta ventilata da tempo dell'accorpamento delle attuali USL Umbria 1 e USL Umbria 2 con una possibile sede centrale a Foligno: "Non posso confermare né smentire. Si sta lavorando sul piano sanitario perché il finanziamento del sistema nazionale non è più compatibile con l'erogazione del servizio sanitario. Con la nuova legge si dovrà arrivare almeno al 7,5% rispetto al PIL e siamo ben lontani. Questo significa che ogni regione deve attuare delle misure di efficientamento della propria sanità e per questo stiamo prendendo il tempo necessario perché il piano socio sanitario regionale che sarà portato alla partecipazione dei cittadini e dei sindaci e poi in aula prevederà una serie di alternative che dovranno essere valutate".

La replica di Bandecchi: "Sulle Usl parole sconcertanti"

"Con l'accorpamento nessun risparmio. Serve rispetto per i territori e per Terni. Sono dichiarazioni apparentemente equilibrate ma nella sostanza sconcertanti in quanto si parla di novità e di misure di efficientamento rispetto all'accorpamento. La possibilità di risparmiare, io direi ottimizzare, le spese per la sanità regionale non passa assolutamente dalla unificazione delle due Usl" lo scrive il sindaco Stefano Bandecchi su una nota del comune di Terni. "Accorparle non porterebbe alcun risparmio oggettivo. L'accorpamento porterebbe un indebolimento funzionale che andrebbe a ricadere sui cittadini. Oggi l'azione che la Regione dell'Umbria sta svolgendo è quantomeno discutibile, torno a dire che la Regione dovrebbe interfacciarsi con gli organi sanitari, vedi la conferenza dei sindaci che io sono in procinto di convocare per quanto riguarda le sorti della Usl2. Serve un confronto vero, fin dalle prime fasi della redazione, e non un partecipazione di facciata a posteriori" ha concluso.

3 milioni tra PNRR e PNC

Le migliorie fatte con i fondi PNRR e PNC all’Ospedale di Terni riguardano la Palazzina C, riqualificata secondo i criteri antisismici. L’edificio è di circa 1450 metri quadrati distribuiti su due piani, per un investimento complessivo superiore a 1,3 milioni di euro. Il cuore dell’intervento è stato il sistema CAM, una tecnica che utilizza nastri in acciaio inox ad alta resistenza messi in tensione per rinforzare pilastri e nodi strutturali. La Palazzina C ospita oggi servizi a forte vocazione clinica, riabilitativa e preventiva, tra cui Neuroriabilitazione, Psicologia Clinica, Medicina del Lavoro e Sorveglianza Sanitaria. Parallelamente è stata presentata anche la nuova Terapia Subintensiva Respiratoria del reparto di Pneumologia, realizzata grazie a un finanziamento nazionale di un milione e 486mila euro. L’area comprende sei posti letto di subintensiva e un ulteriore posto letto isolato che consentirà di gestire in modo più efficace i pazienti, alleggerendo la pressione sulle terapie intensive generali e migliorando la risposta del Pronto Soccorso. Inoltre il potenziamento tecnologico della nuova area è stato accompagnato da un investimento di oltre 440mila euro.