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Ok al piano Tari in Consiglio, tariffe in aumento del +3% | Esclusa ogni anomalia su Sogepu

Consiglio comunale approva a maggioranza la Tari 2026-2029. Tariffe +3%, nessuna anomalia con Sogepu ma la minoranza è critica

Ok al piano Tari in Consiglio, tariffe in aumento del +3% | Esclusa ogni anomalia su Sogepu

Il Consiglio comunale di Città di Castello ha approvato a maggioranza il Piano Economico Finanziario della Tari 2026-2029 e le relative tariffe per l'anno in corso. L'atto è passato con i 14 voti favorevoli della maggioranza (PD, PSI e Lista Secondi) e i 6 contrari dell'opposizione.

L'assessore al Bilancio Mauro Mariangeli ha illustrato un ritocco del +3% per il 2026, precisando tuttavia che "le tariffe tifernati restano tra le più contenute dell'Umbria", inferiori in media del 15% rispetto alla generalità dei Comuni e fino al 30% rispetto ad altre realtà regionali. Mariangeli ha anche riferito sui chiarimenti forniti da AURI circa le presunte irregolarità segnalate nei mesi scorsi dall'ex amministratore unico di Sogepu Cristian Goracci: l'autorità d'ambito ha escluso qualsiasi anomalia nel calcolo dei costi per i rifiuti speciali, confermando la correttezza dell'operato della società partecipata.

Sul fronte dei ritardi e delle modalità degli avvisi di pagamento, l'amministrazione ha chiarito che il rinvio della prima rata al 20 luglio è legato all'introduzione del nuovo bonus sociale rifiuti e alle tempistiche di elaborazione del PEF da parte di AURI, rassicurando che chiunque salderà entro dicembre non incorrerà in sanzioni.

Critiche le forze di minoranza. Dai banchi dell'opposizione — con gli interventi di Arcaleni (Castello Cambia), Bassini (Misto-Azione), Mancini (Lega), Lignani Marchesani (Castello Civica) e Leveque (FdI) — sono state sollevate perplessità sulle dinamiche future della tassa, sull'aumento del costo teorico del servizio e sulle detrazioni applicate, oltre a richiedere una discussione approfondita in Commissione Servizi a settembre per analizzare la tenuta finanziaria della gestione e i costi a carico delle famiglie.