Ha rischiato di cadere nella trappola dei truffatori una donna di 99 anni, contattata telefonicamente da un uomo che si era qualificato come appartenente all’Arma dei Carabinieri. Con il pretesto di un incidente stradale che avrebbe coinvolto il nipote dell’anziana, il malvivente avrebbe cercato di convincerla a consegnare tutti i gioielli in suo possesso a un uomo che di lì a poco si sarebbe presentato nella sua abitazione.
A insospettirsi è stata l’assistente domestica della 99enne, che ha informato il nipote della telefonata. Compresa la possibile truffa, il familiare ha immediatamente chiesto l’intervento della Polizia di Stato. Gli agenti della mobile perugina sono quindi intervenuti nell’abitazione dell’anziana, predisponendo un servizio in attesa dell’arrivo dell’uomo incaricato di ritirare i gioielli. Nascosti in una posizione favorevole nei pressi dell’ingresso, i poliziotti hanno atteso il suo arrivo per poi intervenire e bloccarlo.
L’uomo, un 20enne, classe 2006 e già noto alle forze dell’ordine, è stato accompagnato in Questura e - al termine degli accertamenti - arrestato per tentata truffa aggravata. Su disposizione del Pubblico Ministero, il giovane è stato trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa dell’udienza per direttissima. Il giudice, al termine dell’udienza, ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti la misura cautelare del divieto di ritorno nella regione Umbria.
La Polizia di Stato mantiene alta l’attenzione sul fenomeno delle truffe, con particolare riferimento a quelle commesse ai danni delle persone anziane. L’attività di prevenzione e contrasto condotta sul territorio ha consentito, nell’ultimo mese, di procedere a diversi arresti. Si rinnova pertanto l’invito, soprattutto alle persone anziane e ai loro familiari, a prestare la massima attenzione di fronte a richieste anomale o sospette e a contattare immediatamente le Forze dell’Ordine.