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I Granatieri di Sardegna chiamano, Spoleto risponde: successo per il Raduno | Foto

Spoleto accoglie il 36mo raduno Granatieri di Sardegna con eventi storici e concerti indimenticabili, unendo storia e cultura in un weekend unico.

I Granatieri di Sardegna chiamano, Spoleto risponde: successo per il Raduno | Foto

Spoleto ha abbracciato con una partecipazione incredibile la tre giorni del 36mo raduno dei Granatieri di Sardegna, che nella città del Festival ha di stanza il 2° Reggimento. Un affetto che, inutile dirlo, va ben oltre i compiti della Specialità dei Granatieri (la più antica dell’arma di Fanteria e di tutti gli Eserciti europei) per il ruolo che i militari hanno svolto in soccorso delle popolazioni dell’Umbria colpite dai terremoti del 1997 e 2016. Un compito scontato sì per i doveri istituzionali, ma assolto con non comune senso di responsabilità e umanità che è rimasto indelebile nella memoria delle popolazioni.

L’intensa tre giorni dell’Associazione Granatieri, presieduta dal generale Giovanni Garassino e dal Vice presidente Luigi Gabriele, con il sempre prezioso contributo del generale Ernesto Bonelli (presidente della sezione Studi storici), ha reso il week end pressoché unico nel genere grazie anche alle suggestive “cornici” in cui si sono svolti gli eventi in calendario, su tutti il Carosello storico in piazza Duomo che, per qualche sbavatura di istituzioni locali, non è riuscito a contenere le centinaia di cittadini e turisti che non volevano mancare l’appuntamento. Ma andiamo con ordine per questo evento, patrocinato dal Comune con il supporto, tra gli altri, della Fondazione CaRiSpo, Tecnokar e Associazione I 100 Comuni.

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Va pensiero, Nessun dorma e Gloria di Tozzi

Quello di cui l’Associazione, con lo Stato Maggiore Esercito e la Brigata Granatieri hanno voluto far dono alla città del festival rimarrà nelle cronache. Il primo sipario si è aperto venerdì al Teatro Caio Melisso con lo straordinario concerto della Banda musicale dei Granatieri, diretta per l’occasione dal Maestro Sergente maggiore Placidino Costa (nome di cui sentiremo presto parlare per competenza e creatività musicale, che ha meritato la fiducia del Direttore, il Luogotenente Domenico Morlungo che gli ha concesso di dirigere su uno dei palchi più importanti del mondo).

Dopo il Canto degli italiani, il programma, alternato da toccanti racconti, poesie e lettere dal fronte, ha ripercorso l’ultra centenaria storia dei Granatieri: dalle marce composte per impartire ordini e sostenere moralmente l’Esercito (Fanfare Royale di Mouret, Marche pour le Regiment des Gardes di Pugnani) alla musiche di Rossini (William Tell Marche), Verdi (Va pensiero) e Puccini (Nessun dorma), per proseguire con Piccoli eroi di Manente, Pearl Harbor di Zimmer e il Gabriel’s Oboe di Ennio Morricone che ha seguito il commovente “Il silenzio” di Creux con i militari in sala scattati sugli attenti e la mano alla visiera in ricordo dei Caduti di tutte le guerre.

Accattivante il medley che Costa ha regalato alla seconda richiesta di “bis” del pubblico, con alcune canzoni che hanno fatto la storia della musica leggera italiana come Tanti Auguri di Raffaella Carrà o Gloria di Tozzi (ripresa nel film The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese). La standing ovation finale ha salutato la Banda dei Granatieri. Presenti in sala il Generale di Divisione Liberato Amadio con la moglie, la signora Raffaella, il Sindaco Andrea Sisti con gli assessori Agnese Protasi e Giovanni Angelini Paroli, e i Comandanti del 1° e 2° Reggimento, i colonnelli Matteo Bizzarri e Giuseppe Rauso.

Città di Spoleto e Consigliera Dottarelli “soci Associazione Granatieri”

Nel pomeriggio di sabato l’Associazione si è ritrovata nei locali della caserma Garibaldi per consentire al direttivo di fare un punto di situazione sull’andamento del Raduno ma anche per consegnare due importanti attestati, quelli di Soci onorari conferiti alla Consigliera Alessandra Dottarelli per l’impegno profuso nel tempo per la riuscita della manifestazione e alla Città di Spoleto in segno di riconoscenza per la vicinanza da sempre mostrata ai militari. Consegnati alla prima nell’ambito della stessa riunione e, la sera, nell’ambito della cena offerta dall’Associazione Cento Comuni del presidente Manrico Profili, al Sindaco alla presenza del Generale di Corpo d’Armata Francesco Bruno, Comandante delle forze da combattimento.

Carosello storico 30 anni dopo     

Come il più celebre libro di Dumas, 30 anni dopo il primo ingresso del Secondo Reggimento Granatieri di Sardegna in piazza Duomo, guidato all’epoca dal giovane colonnello Ernesto Bonelli - alla presenza dell’allora sindaco Alessandro Laureti e del Maestro Gian Carlo Menotti che lodò il singolare spettacolo in armi - la Banda del 1° Reggimento e i militari della Brigata hanno rievocato, in costumi d’epoca, le più importanti battaglie che hanno visto i Granatieri protagonisti della difesa del Regno di Savoia, della Guerra d’Indipendenza, fino alla difesa dell’Italia e dei valori di quella democrazia di cui beneficiamo ancora oggi, non sempre ricordando quale sacrificio costò in termini di vite umane.

Rispetto al 1996, sabato la piazza non era tutta disponibile, così che i posti riservati alle autorità e alla cittadinanza sono stati previsti a partire dalla scalinata, cosa che ha costretto molti rimasti fuori ai lati di via Aurelio Saffi.

Dopo l’Alzabandiera solenne, si parte con lo schieramento per la battaglia della Marsiglia nello scontro contro i francesi in cui nacque il celebre motto “A me le guardie!” per richiamare il reparto a protezione del duca Vittorio Amedeo II, la difesa a Santa Lucia nella Prima guerra d’indipendenza, l’eroica battaglia del Monte Cengio (con il quale è ribattezzato il Battaglione del 2° Reggimento) quando i granatieri, accerchiati dagli austriaci e senza munizioni, si lanciarono sul nemico per gettarsi nel precipizio (ancor oggi conosciuto come il Salto dei Granatieri); ancora gli scontri a Vittorio Veneto, quelli di Takrouna nella Seconda Grande Guerra, la difesa di Roma dopo l’armistizio del 1943, fino alle più recenti missioni internazionali in Kosovo e Libano.

A seguire il Silent drill, saggio di istruzione eseguito, senza ordini verbali, da un plotone di 24 granatieri della Compagnia d’Onore in uniforme storica. Passaggi incrociati, evoluzioni con le storiche armi, passi scanditi, un saggio, raro tra gli Eserciti di tutto il mondo, come una danza che ha strappato l’applauso della piazza per la perfetta coordinazione.

Molte le autorità presenti tra cui, oltre al sindaco Sisti e al presidente dell’associazione Garassino, il Vice Presidente del Csm militare, Pietro Laffranco, il Generale di Divisione Amadio, il Generale Giuseppe Diotallevi comandante la Brigata Granatieri, il Vice Comandante della Legione Carabinieri Umbria colonnello Stanislao Nacca, il colonnello Stefano Silvestrini, il colonnello Fabrizio Marchetti del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, il colonnello Piergiorgio Giordano (già Comandante del 2° Reggimento) del Centro Selezione Esercito di Foligno, il presidente dell’Unuci generale Mario Di Spirito. Tra le autorità civili, il vicesindaco Danilo Chiodetti, gli assessori Manuela Albertella, Giovanni Angelini Paroli, Federico Cesaretti, i vice presidenti del Consiglio comunale Maura Coltorti e Sergio Grifoni.

L’arrivo del Generale Francesco Bruno

Cena nella suggestiva cornice di Palazzo Due Mondi, curata dagli chef de Il Giardino del corso, alla quale ha preso parte il Generale di Corpo d’Armata Francesco Bruno, Comandante delle Forze da combatimento da cui dipende anche la Brigata Granatieri.

Nel corso della serata, il Generale Garassino dell’Associazione Granatieri ha conferito, nelle mani del primo cittadino, accompagnato dall’assessore Paroli, il titolo di “Socio onorario” alla Città di Spoleto. A seguire il Generale Bruno ha voluto consegnare personalmente un Encomio solenne al Generale Diotallevi per alte qualità professionali e umane.

Parata nelle vie intorno alla Caserma Garibaldi

Anche nella giornata di domenica i Granatieri hanno voluto regalare alla cittadinanza un ultimo, significativo momento di vicinanza con la parata di tutti i reparti, in uniformi storiche e ordinarie, preceduti dalla Musica d’ordinanza e seguiti da militari dell’Aeronautica, Carabinieri, Marina e Croce Rossa, nonché dalle Associazioni combattentistiche, Associazioni Granatieri di tutte le Regioni e di molte città in cui sono costituite (a Spoleto su iniziativa del compianto Antonelli), e dai Veterani della Specialità.

Tra i presenti, il generale Rolando Mosca Moschini, il generale Massimiliano Del Casale e i consiglieri regionali Stefano Lisci e Paola Agabiti.

Il corteo si è sviluppato da via Cerquiglia, viale Trento e Trieste, Via Marconi per rientrare definitivamente in Caserma concludendo così il 36mo Raduno che celebra i gloriosi 367 anni della loro (e nostra) Storia.

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(ultimo aggiornamento alle 8.42)