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OBIS – Obiettivo Sicurezza compie 15 anni e dona un DAE al territorio

OBIS celebra 15 anni donando un DAE al territorio, promuovendo la sicurezza e la prevenzione. Scopri di più sulla loro iniziativa.

OBIS – Obiettivo Sicurezza compie 15 anni e dona un DAE al territorio

Quindici anni di attività nel campo della sicurezza, della prevenzione e della formazione possono essere celebrati con un evento, una ricorrenza o un bilancio. OBIS – Obiettivo Sicurezza ha scelto invece di trasformare il proprio anniversario in qualcosa di concreto per il territorio: la donazione di un defibrillatore semiautomatico (DAE), accompagnata dalla formazione necessaria per il suo utilizzo.

Nasce così “Un DAE per il territorio”, un’iniziativa con cui la società guidata dal dottor Michele D’Angeli invita cittadini e realtà locali a segnalare un luogo nel quale la presenza di un defibrillatore possa rappresentare un reale presidio di sicurezza.

L'iniziativa è rivolta prioritariamente a Spoleto e alle aree limitrofe, territorio nel quale OBIS ha le proprie radici e nel quale, dal 2011, opera affiancando imprese e lavoratori sui temi della sicurezza sul lavoro, della formazione, della consulenza e delle certificazioni.

 

Non una gara, ma una scelta basata sull'utilità

La particolarità dell'iniziativa è proprio nel suo approccio. Non ci sarà una gara tra associazioni né una classifica delle realtà considerate più meritevoli. L'obiettivo è un altro: capire, attraverso il contributo della comunità, dove un DAE possa fare concretamente la differenza.

A poter effettuare una segnalazione sono cittadini, associazioni, scuole, società sportive, Pro Loco, parrocchie, circoli, enti e altre realtà del territorio. È possibile indicare anche direttamente la propria struttura.

La valutazione di OBIS terrà conto soprattutto dell'effettiva utilità del dispositivo: la frequentazione del luogo, il numero e la tipologia delle persone che lo utilizzano, la sua accessibilità, l'eventuale presenza di altri DAE nelle vicinanze e la possibilità di assicurare al dispositivo una corretta custodia, gestione e manutenzione. Sarà inoltre considerata la disponibilità di persone da formare al suo utilizzo.

La scelta finale, quindi, non sarà un giudizio sul valore sociale delle realtà segnalate, ma l'individuazione della situazione ritenuta più coerente con la finalità dell'iniziativa e capace di generare il maggiore beneficio per la comunità.

 

Dalla sicurezza sul lavoro a una cultura della prevenzione

“È una scelta che riflette anche il modo in cui OBIS ha costruito il proprio percorso professionale in questi quindici anni – spiega Michele D'Angeli – fornendo alle imprese un non un semplice servizio di consulenza sugli adempimenti, ma puntando su un affiancamento operativo e strategico”.

Il punto di forza del modello OBIS è l'inserimento nello staff di figure professionali specializzate, una scelta che ha permesso nel tempo di costruire un'offerta multidisciplinare strutturata. Un approccio pensato per sollevare l'imprenditore dalla gestione dei numerosi aspetti tecnici e normativi e, allo stesso tempo, accompagnare l'azienda in un percorso di crescita armonico, capace di coinvolgere diversi ambiti dell'organizzazione.

In questa prospettiva, prevenire, pianificare e monitorare non sono soltanto obblighi da assolvere, ma diventano vere e proprie leve di miglioramento organizzativo. A rafforzare questo approccio è anche la certificazione del sistema di gestione della qualità secondo la norma ISO 9001:2015, insieme a una rete di professionisti specializzati, tra igienisti industriali, tecnici della prevenzione e formatori qualificati, che collaborano con OBIS in relazione alle specifiche necessità delle aziende.

La stessa attenzione alla prevenzione che rappresenta il lavoro quotidiano di OBIS viene così trasferita, per il quindicesimo anniversario, dalla dimensione aziendale a quella collettiva.

 

Come segnalare il luogo in cui installare il DAE

Per partecipare all'iniziativa è sufficiente inviare una e-mail a info@obiettivosicurezzalavoro.com entro il 15 ottobre 2026, indicando:

  • il luogo o la realtà che si intende segnalare;

  • una breve motivazione che spieghi perché la presenza di un DAE potrebbe essere utile;

  • il nome e il recapito di un referente, se disponibile.

Il dispositivo sarà donato insieme alla formazione prevista per il suo utilizzo, secondo le modalità che verranno definite con la realtà individuata.

“Aiutateci a capire dove può fare la differenza” è, in fondo, il messaggio con cui OBIS sceglie di festeggiare i suoi primi quindici anni: non soltanto raccontando ciò che è stato fatto, ma provando a lasciare sul territorio un presidio concreto di sicurezza.

Un anniversario aziendale che diventa così un'occasione per restituire qualcosa alla comunità. Quindici anni dedicati alla sicurezza, con l'obiettivo di portare ancora più sicurezza sul territorio.