Dieci e lode al plurivittorioso Luca Innocenzi che conquista il suo quindicesimo Palio nel corruscar del vespro settembrino della Quintana dell'Ottantennale, due insufficienze gravi e un dieci alla carriera. Questo - e molto altro ancora - nelle attesissime Pagelle di Giostra dell'esperto tecnico quintanaro Paolo Margasini, in esclusiva per Tuttoggi.info.
1° Rione Cassero
Luca Innocenzi = 10 e lode e giù il cappello...
Ovviamente non c'è più nulla da dire.
Per fare le pulci alla sua giornata e trovare l'unico difetto visibile, bisogna andare a pescare l'entrata nella curva a destra, dopo il primo anello della seconda tornata: l'unica piccola correzione che ha dovuto fare è allargare un po'.
Il resto della prestazione è stato semplicemente perfetto.

2° Rione Contrastanga
Marco Diafaldi = 8.5
Un voto alto, che non premia soltanto la giostra di ieri — di cui si è apprezzata soprattutto la prima tornata, mentre le altre due hanno richiesto troppe correzioni e un cavallo in mano — ma guarda all'intera stagione.
Aver portato a termine tre giostre su tre in stagione, utilizzando ogni volta cavalli diversi, vale davvero un grande bravo a Marco.
3° Rione Pugilli
Tommaso Suadoni = 7
Un bel sette pieno, per la capacità di reattività: dopo due quintane veramente sfortunate, è riuscito a portare a termine la gara con determinazione.
Tutto fa credere che questo ragazzo abbia ottimi margini di miglioramento.
Merita un plauso anche per come si esprime durante le interviste.
4° Rione Ammanniti
Mattia Zannori = 6.5
Ha portato a termine una buona Quintana, tenendo le giuste traiettorie e prendendo tutti gli anelli.
Purtroppo a mancare ieri è stata la performance di Franceschina, da cui tutti si attendevano qualcosa in più.
Questo non è bastato però per entrare sul podio o lottare concretamente per la vittoria.
5° Rione La Mora
Alberto Rauco = 6
Un sei pieno guadagnato per aver portato comunque a termine la giostra.
È stata una prova condizionata da troppe correzioni e improvvisazioni in pista.
A sua discolpa va detto che ha dovuto spesso cambiare cavallo: la cavalla con cui aveva fatto registrare grandi prestazioni a maggio non c'è più, rendendolo vittima di un notevole colpo di sfortuna.
6° Rione Spada
Daniele Scarponi = 10 (alla carriera)
Voto dieci per essere saltato in sella all'improvviso, senza prove per un intero anno. Voto dieci per le sue parole a fine gara, ricche di di ringraziamenti per tutti i rioni e i personaggi anche per quelli che nel corso della carriera, c'erano stati attriti.
Una conclusione splendida da parte di un cavaliere tradizionalmente timido e refrattario ai microfoni, ma che ieri è stato straordinario sia in campo che nelle dichiarazioni.
7° Rione Croce Bianca
Lorenzo Melosso = 3
Tre come il numero delle gare sbagliate quest'anno.
È vero che ieri ha disputato una giostra notevole con tre tornate a 53, risultando l'unico a mettere un po' di pressione a Innocenzi.
Tuttavia, il regolamento di Foligno sa essere spietato. Lorenzo resta uno dei cavalieri più forti d'Italia — fresco vincitore a Servigliano — avrà tutto il tempo per rifarsi, ma la sua stagione a Foligno è stata davvero orribile.
8° Rione Morlupo
Nicolas Lionetti = 7
Un sette meritato per quanto fatto vedere nelle due giostre passate e fino alla seconda tornata oggi, comunque portata a termine.
Resta un cavaliere bravissimo, anche se per primeggiare a Foligno con grandi prestazioni avrebbe bisogno di cilindrate maggiori.
Il suo cavallo ha offerto una prima tornata generosa, ma per la pista di Foligno non basta.
9° Rione Badia
Davide Di Marti = 4
Un'altra giostra da dimenticare.
I problemi legati alla regolarità delle tornate sono i nodi centrali su cui lavorare per riuscire ad arrivare in fondo alle tre tornate su un tracciato come quello di Foligno.
La precisione e la linearità dei cavalli costituiscono l'obiettivo primario per il futuro.
10° Rione Giotti
Lorenzo Savini = 3.5
Lorenzo Savini l'obbiettivo doveva essere "fare nove", puntare alla finale dopo le quintane precedenti. Invece si è visto sul rettilineo spingere al massimo alla ricerca di qualcosa che non serviva, finendo per scivolare, perdere le redini, uscire quasi di pista e combinare quanto visto. Una condotta di gara evitabile secondo il mio punto di vista
