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"Dio perdona io no", Bandecchi porta i Rizzo in tribunale per stadio-clinica "Chiesti 10 milioni di danni"

Bandecchi porta i Rizzo in tribunale per 10 milioni: scontro sul progetto stadio-clinica a Terni. Il sindaco annuncia 'vittoria' per la costruzione

"Dio perdona io no", Bandecchi porta i Rizzo in tribunale per stadio-clinica "Chiesti 10 milioni di danni"

Il ‘caso’ stadio-clinica continua ad essere al centro del dibattito politico ternano, con una serie di notizie che, nei giorni scorsi, si sono rincorse in modo frenetico fino alla tarda sera di ieri, 11 settembre, quando Bandecchi ha annunciato di aver dato mandato ai suoi avvocati di chiedere un mega risarcimento alla famiglia Rizzo (ex proprietari della Ternana Calcio) per 10 milioni di euro.

“I Rizzo causa del fallimento della Ternana Calcio è bene sappiano che Dio perdona io no”

Bandecchi, tramite un video pubblicato su Instagram, ha annunciato di aver chiesto in megarisarcimento di 10 milioni di euro alla famiglia Rizzo, individuata come unico responsabile del fallimento della Ternana Calcio: “I Rizzo hanno inciuciato con la presidente Proietti e ho dato mandato ai miei avvocati per una causa da 10 milioni di euro di risarcimento danno per ciò che hanno detto sul mio conto”.

Comune rinuncia a impugnazione al Tar

L’escalation della vicenda è iniziata con la nota della Regione Umbria con la quale si dava notizia della rinuncia da parte del Comune di Terni a impugnare “la sentenza del Tar in merito al progetto Stadio-Clinica. La legalità e la legittimità vincono sempre – è scritto ancora nella nota  - ed è questa la strada percorsa da questa amministrazione che da subito aveva chiesto al Comune il ritiro della determina comunale del luglio 2025 per riportare il progetto nei binari della legge”.

Bandecchi “La clinica si farà”

Subito dopo la diffusione della nota il sindaco Bandecchi, tramite un video social, ha replicato: “Ho fatto finalmente arrivare i permessi per una clinica, 80 posti più 42". Quella che potrebbe sembrare una contraddizione si spiega, invece, con il fatto che la decisione del Comune ha consentito di seguire il percorso indicato dai giudici amministrativi, aprendo la strada al nuovo pronunciamento tecnico della Regione. Quest’ultima si è ora espressa sulla conformità urbanistico-sanitaria del progetto rispetto alla pianificazione vigente, completando l’adempimento previsto dal regolamento regionale.

Con questo passaggio, il Comune può proseguire l’iter per il permesso di costruire, che resta di sua competenza. È su questo punto che Bandecchi fonda il suo annuncio pubblico: il via libera non riguarda l’intera operazione sanitaria, ma solo la parte urbanistico-edilizia. La Regione ha ribadito che accreditamento e convenzionamento dei posti letto sono una partita separata e non derivano automaticamente dal via libera tecnico appena espresso. In altre parole:

  • il Comune può procedere con il permesso di costruire;

  • la clinica non ha ancora garanzie sui posti letto convenzionati.