Un grosso albero è caduto ieri (11 settembre 2026) in via Roma, a Orvieto. Parte della chioma è finita nel cortile del commissariato di Polizia, rendendo necessario l’intervento dei vigili del fuoco.
I caschi rossi orvietati sono stati affiancati da una gru arrivata da Terni, necessaria per le operazioni di rimozione e messa in sicurezza dell’area. Non ci sono feriti.
Già nella serata di ieri sul posto hanno effettuato un sopralluogo il sindaco Roberta Tardani, l’assessore all’Ambiente, Andrea Sacripanti, l’assessore ai Servizi Manutentivi, Gianluca Luciani, il dirigente del Settore Tecnico del Comune di Orvieto, Rocco Olivadese e il responsabile della Protezione civile Luca Gnagnarini.
«L’albero in questione, un esemplare di Pinus Pinea - spiega l’assessore all’Ambiente, Andrea Sacripanti - è uno degli oltre 4mila alberi censiti e le cui condizioni, anche dagli ultimi controlli effettuati, erano risultate buone e non avevano evidenziato la necessità di interventi. Sulle cause della caduta effettueremo ora tutti gli accertamenti necessari. È probabile che le alte temperature di un’estate mai cosi torrida alternate ai violenti temporali, come quello di giovedì, possano aver avuto effetti sugli apparati radicali delle piante, specie per quegli esemplari piantati nel corso dei decenni nelle città ma non particolarmente compatibili con l’ambiente urbano. Per questo, già nelle ultime attività di monitoraggio e nelle perizie che abbiamo affidato a professionisti del settore, oltre a tutti i controlli canonici attraverso le strumentazioni più avanzate, abbiamo avviato delle verifiche sugli apparati radicali con l’ausilio del georadar. La situazione sul territorio comunale - conclude - è periodicamente monitorata, ci sono interventi gia programmati sugli alberi che presentano criticità e, come abbiamo spiegato in consiglio comunale, con un ulteriore incarico affidato in questi giorni prevediamo di completare il piano degli interventi e delle analisi prescritte nel piano stilato al 31 dicembre 2025 e di ampliare ulteriormente la mappatura e censimento degli alberi per ulteriori 1.700 esemplari».