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Stadio-clinica, il Comune rinuncia al ricorso al Consiglio di Stato

Giunta regionale: “Il percorso è stato riportato sui binari della legalità e legittimità. Adesso avanti con il nuovo ospedale pubblico di Terni”

Stadio-clinica, il Comune rinuncia al ricorso al Consiglio di Stato

“La rinuncia del Comune di Terni ad adire il Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar in merito al progetto Stadio-Clinica conferma la legittimità delle posizioni e delle scelte espresse e intraprese sin dall'inizio della vicenda dalla Giunta regionale” a dirlo in una nota è la Giunta regionale.

Le vicende

La rinuncia del Comune della città dell’acciaio chiude di fatto il contenzioso sul progetto dello stadio-clinica. La Giunta regionale ha accolto la decisione definendola una conferma che “la legalità e la legittimità vincono sempre ed è questa la strada percorsa da questa amministrazione che da subito aveva chiesto al Comune il ritiro della determina comunale del luglio 2025 per riportare il progetto nei binari della legge. Se il Comune avesse ascoltato, non ci sarebbero state le gravi conseguenze e la lacerazione sociale che è stata causata dalla volontà sconsiderata di continuare a procedere su una soluzione illegittima”.

Al centro della querelle c’era il legame tra la costruzione del nuovo impianto sportivo della Ternana e la realizzazione della clinica privata associata nel piano finanziario. L'inclusione della struttura sanitaria nel progetto dello stadio era stato bocciato dal TAR (che aveva accolto il ricorso della Regione annullando la determina dirigenziale del Comune di Terni del luglio 2025) perché non previsto inizialmente nella programmazione sanitaria regionale.

I prossimi passi

“Ora che l'amministrazione comunale di Terni si è conformata al percorso previsto dalla legge – aggiunge la Giunta - il servizio regionale ha risposto nella giornata odierna in merito alla conformità relativa alla pianificazione vigente  (atto puramente tecnico, senza alcun margine di discrezionalità politica) concludendo l'adempimento previsto dal Regolamento regionale e ponendo oggi quindi in capo al Comune di Terni il proseguimento dell'iter relativo al permesso di costruire. Va specificato altresì che l’accreditamento e il convenzionamento dei posti letto restano una partita del tutto separata e non vincolata da tale procedura amministrativa, e infine voglio ricordare che è in dirittura d’arrivo il Piano socio sanitario regionale che manca da oltre 15 anni. Chiusa questa vicenda, per noi la priorità assoluta resta sempre e soltanto la sanità pubblica”.