“Uso improprio del canale di comunicazione istituzionale da parte dell’addetto stampa del Comune”, da questo presupposto parte la risposta dell’ex vicesindaco Riccardo Corridore a Stefano Bandecchi, dopo le ‘accuse’ di “malgoverno” nei confronti dei suoi ex assessori (quelli politici per intenderci, in carica prima dell’azzeramento della Giunta di febbraio) e ‘i saluti’ inviati tramite il sito istituzionale del Comune agli ex amministratori dell’esecutivo di Palazzo Spada. Il sindaco non aveva fatto nomi, ma Corridore si è sentito chiamato in causa e ha deciso di rispondere con una nota stampa, in attesa di conoscere i suoi futuri progetti dopo aver annunciato di voler tornare a occuparsi di politica. “Salvare il lato umano e il rispetto delle persone e del lavoro che hanno svolto” - questo specifica Corridore che è stato uno dei protagonisti della ‘scissione’ di Alternativa Popolare, nonostante Bandecchi abbia sempre cercato di mantenere rapporti di buon vicinato e di facciata. Con il contenuto di questa nota è chiaro che, invece, le divergenze tra i due erano reali e non invenzioni della stampa come spesso dichiarato dai protagonisti. Corridore non si tira indietro e risponde per le rime “esprimo grandi perplessità sulle dichiarazioni del sindaco” e rincara “abbiamo conquistato le vittorie con pari meriti”, rivendicando il ruolo di rilievo che l’ex braccio destro di Bandecchi ha avuto nella scalata di AP alla guida del Comune.
Corridore risponde a Bandecchi
Corridore inizia a prendere le difese degli ex assessori di Alternativa Popolare definendoli “i migliori che Terni abbia mai avuto”. “Ho assunto, durante il mio mandato, la Presidenza della Giunta per oltre il 95% delle sedute - specifica l’ex vicesindaco - avevo la delega al coordinamento dell’attività dell’esecutivo e pertanto con convinzione ribadisco, secondo la mia opinione, come già detto in recenti interviste, che alcuni assessori (Iapadre, Altamura, Maggi e Schenardi), sono stati i migliori che Terni abbia avuto negli ultimi anni. Quanto sopra trova riscontro nei risultati ottenuti da Terni fino al 2025, così come certificati dalle varie classifiche delle città italiane apparse anche su “Il Sole 24 Ore”, frutto indiscusso anche del nostro lavoro e di chi ha elaborato il programma amministrativo. Voglio aggiungere che i quattro consiglieri Sterlini, Severoni, Mengaroni e Colasanti, hanno sempre elogiato e rimpianto il rapporto di collaborazione e informazione avuto con il sottoscritto e gli assessori che ho nominato sopra, diversamente da quanto riferito dal Sindaco in un’intervista durante la sospensione del Consiglio del 7 settembre; su questo punto i consiglieri dovrebbero fare chiarezza”.
Rispetto per le persone e il lavoro
Corridore rivendica poi il ruolo avuto nella scalata di Alternativa Popolare alla guida del Comune di Terni, essendo stato effettivamente il regista della campagna elettorale dell’attuale sindaco e il fedele consigliere di Bandecchi per la prima parte del suo mandato. “Con grande schiettezza, pertanto, esprimo grosse perplessità sulle dichiarazioni del Sindaco - spiega ancora Corridore - non condividendole affatto, pur nel ricordo emozionato delle vittorie, conquistate con pari meriti (sono parole del primo cittadino), alle Comunali 2023 e alle Provinciali 2025. Quest’ultime furono ancor più difficili, dovendo ottenere il consenso di consiglieri comunali e Sindaci; al riguardo, sono certo che anche il Sindaco ricordi, gli sforzi, l’impegno e ogni quanto profuso per ottenere ogni singolo voto: dal più piccolo dei Comuni a quelli dei Consiglieri di Terni dove non ci limitammo a raccogliere i voti di quella che era la “nostra maggioranza” ma anche ben 4 voti provenienti dalle opposizioni, di cui entrambi ricordiamo nomi e cognomi. Quanto sopra per dovere verso la mia persona e verso i ternani, nella consapevolezza che i rapporti politici iniziano e finiscono, ma almeno quelli umani andrebbero salvaguardati e principalmente tutelato il rispetto per le persone e per il loro lavoro, certificato, tra l’altro, dai cittadini stessi”.