“Il Veneto conferma che le Regioni hanno il potere di garantire l’effettività di un diritto già riconosciuto. Si concluda l’iter già avviato”, così l’Associazione Luca Coscioni dopo l’approvazione in Veneto della legge regionale di iniziativa popolare “Liberi Subito”, rinnovando l’appello alla Regione Umbria, dove l’iter della proposta è già stato avviato, affinché si proceda senza ritardi verso la conclusione.
Le tappe dell’iter in Umbria
In Umbria il 17 settembre 2025, con 4.801 firme raccolte, la proposta di legge di iniziativa popolare “Liberi Subito” è stata depositata presso l’Assemblea legislativa dell’Umbria. Coordinatrice della campagna è stata Laura Santi giornalista malata di sclerosi multipla e prima persona in Umbria ad aver ottenuto l’autorizzazione dalla propria ASL alla morte volontaria medicalmente assistita, dopo un percorso durato oltre due anni e otto mesi, segnato da reclami, ricorsi e diffide.
Il 27 novembre 2025 l’Ufficio di Presidenza ha dichiarato ammissibile la proposta, permettendo l’avvio dell’iter in commissione. Il 22 aprile 2026 il testo è stato illustrato in Terza Commissione da Alice Spaccini e Stefano Massoli, marito di Laura Santi, che ha ricordato come l’assenza di procedure regionali definite abbia costretto sua moglie a un’attesa lunga e dolorosa prima di poter esercitare la propria scelta.
Il 22 luglio 2026 la proposta ha iniziato formalmente il proprio iter legislativo in Commissione. Sono stati illustrati alcuni emendamenti che saranno votati nella prima riunione utile di settembre 2026, per adeguare il testo alla sentenza n. 204/2025 della Corte costituzionale sulla legge toscana. Le modifiche eliminano le parti dichiarate illegittime e rafforzano quelle riconosciute come rientranti nelle competenze regionali. Tra le modifiche ci sono il nuovo titolo dell’atto, la possibilità di coinvolgere il medico di fiducia del richiedente nella Commissione multidisciplinare, una disciplina più dettagliata della procedura e l’obbligo di concludere il procedimento senza ritardi, secondo tempi compatibili con le condizioni cliniche della persona malata.
La proposta “Liberi Subito”
La proposta “Liberi Subito” interviene sulle modalità organizzative del Servizio sanitario regionale per garantire:
procedure certe per la verifica dei requisiti;
tempi senza ingiustificati ritardi;
uniformità nell’organizzazione dei servizi sanitari;
trasparenza e responsabilità delle aziende sanitarie.
Se la legge verrà approvata, le Aziende sanitarie locali dovranno istituire entro sessanta giorni le Commissioni multidisciplinari permanenti e adottare una disciplina attuativa uniforme.
Dichiara Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni: “Abbiamo fiducia che il dibattito, ormai già incardinato, porrà l’attenzione sulle garanzie da assicurare ai malati e ai medici, più che sulle dinamiche di partito e di coalizione, e che potrà concludersi con una decisione in tempi brevi.”